Israele

Israele
115px| 185px|
dettaglio dettaglio
Motto:  
300px|Localizzazione geografica
Informazioni
Denominazione: מדינת ישראל (Ebraico: Medinat Yisra'el)
دولة اسرائيل (Arabo: Daulat Isra'il)
Lingua ufficiale: ebraico, arabo
Capitale: Gerusalemme (riconosciuta solo da Costa Rica e El Salvador, per tutti gli altri stati Tel Aviv) (681.000 ab./  )
Politica
Forma di governo: Democrazia parlamentare
Capo di stato: Moshe Katsav
Capo del governo: Ariel Sharon
Indipendenza: Dalla Società delle Nazioni, Mandato amministrato dal Regno Unito, 14 maggio 1948
Ingresso all' ONU: Dall'11 maggio 1949
Area
Totale: 20.770 km²
Pos. nel mondo: 149°
% delle acque: ~2%
Popolazione
Totale: 6.700.000 ab. (2003)
Pos. nel mondo: 86°
Densità: 322,58 ab./km²
Geografia
Continente: Asia
Fuso orario: UTC +2
Economia
Valuta: Nuovo Shekel = 100 agorot
Consumo energia:   kW/ab.
Varie
TLD: .il
Prefisso tel.: +972
Sigla autom.: IL
Inno nazionale: Hatikvah
Festa nazionale:  
300px|
 
40px|Wikipedia:WikiProject/Geografia/Antropica/Stati Si invita a seguire lo schema di WikiProject Stati.

Lo Stato d'Israele è una nazione nell’Asia, nel Medio Oriente, con popolazione predominante di ebrei, sulla costa del Mare Mediterraneo. È un paese geograficamente piccolo, ma ha una popolazione di oltre sei milioni di abitanti. Israele fu fondata nel 1948 e la sua esistenza fu ed è tuttora, fonte di molti conflitti con i relativi paesi limitrofi, Siria, Libano, Giordania ed Egitto. Israele ha anche problemi politici per le richieste d’indipendenza da parte della Palestina. Confina con Egitto, Giordania, Siria, Libano, Mare Mediterraneo.

Indice

Storia

Articolo principale: Storia di Israele

Antichità e medioevo

Le prime tracce di insediamenti risalgono al Paleolitico medio (Uomo di Neandertal, sede anche delle più antiche civiltà agricole e urbane che si conoscano (Neolitico, 8000-6000 a.C.).

L’arrivo dei popoli semiti comincia nel 3000 a.C. . Gli Ebrei, sovrappostisi ai Cananei, giunsero alla metà del secondo millennio a.C., in un periodo di aridità, che spingeva molte popolazioni a cercare nuovi territori per vivere. Fondarono centri di vita urbana e religiosa. Una serie di regni e stati ebraici ebbe vita nella regione per oltre un millennio, fino al fallimento della grande rivolta ebraica contro l'Impero Romano, che provocò la massiccia espulsione degli Ebrei dalla loro patria o il loro volontario esilio Diaspora ebraica.

Nel VII secolo, l'Impero Bizantino perse la regione per mano degli Arabi che, insediandosi, vi attrassero nuovi coloni, specialmente dalle regioni meridionali della Penisola Arabica. Dopo un fortunato periodo sotto il califfato omayyade, l'area decadde progressivamente in età abbaside, trovando una qualche nuova vitalità in periodo tulunide prima di ricadere sotto il controllo delle tribù nomadi dei Bànu Kalb e dei Bànu Kilàb. Con le Crociate e le successive dominazioni fatimidi, zengidi, ayyubidi e dei Mamelucchi la regione riacquistò una certa importanza. I nuovi dominatori Ottomani non furono invece del tutto all'altezza del compito, abbandonando l'amministrazione dell'area nelle poco capaci mani degli sconfitti Mamelucchi, trasformati in loro vassalli. Malgrado un tentativo della dinastia khediviale di Mehmet Ali di annettersi la regione, grazie ad alcune azioni militari tentate dal figlio del fondatore Isma'ìl Pascià, gli Ottomani rimasero al potere fino alla I guerra mondiale che li vide soccombenti per la loro alleanza con gli Imperi Centrali. Nell'immediato dopoguerra fu creato in Palestina un Mandato della Società delle Nazioni, affidato alla Gran Bretagna, mentre in Siria un altro Mandato fu attribuito alla Francia.

Sionismo e Mandato britannico

La popolazione ebraica, ridottasi a circa 10.000 unità all'inizio del XIX secolo, ricominciò ad aumentare alla fine dell'800. Fu in quel periodo che si sviluppo il sionismo, movimento nazionale che auspicava la creazione di un entità politica ebraica in Palestina. Alla fine della prima guerra mondiale, la Società delle Nazioni trasferisce la Palestina sotto il controllo dell'Impero Britannico, togliendola all'Impero Ottomano. I britannici, con la Dichiarazione Balfour, si erano fatti promotori della costituzione di una patria ebraica in Palestina. L'avvento del Nazismo e tragedia della Shoah, portarono ad un ulteriore flusso migratorio di ebrei provenienti da diverse nazioni europee.

La nascita dello Stato

Nel 1939 l'amministrazione britannica pone fortissime limitazioni all'immigrazione e alla vendita di terreni ad ebrei e respinge le navi cariche di immigranti ebrei. I vari movimenti ebraici iniziano ad operare per la creazione del loro Stato, alcuni anche con attentati terroristici contro gli Arabi e le istituzioni britanniche.

Nel 1947 l'Assemblea delle Nazioni Unite, stabilisce la creazione di uno Stato ebraico e di uno Stato arabo in Palestina, con la città di Gerusalemme sotto l'amministrazione diretta dell'ONU. La dichiarazione venne accolta con favore dagli ebrei, mentre gli Stati arabi proposero la creazione di uno Stato unico federato, con due governi. Tra il dicembre del '47 e la prima metà di maggio del '48 vi saranno cruente azioni di guerra civile da ambo le parti. Il 14 maggio del 1948 viene dichiarata la nascita dello Stato di Israele.

La guerra d'indipendenza

Il 15 Maggio, le truppe britanniche si ritirarono definitivamente dai territori del Mandato. Lo stesso giorno gli eserciti di Egitto, Siria, Libano, Iraq e Transgiordania, attaccarono il neonato Stato di Israele. L'offensiva venne bloccata dal neonato esercito israeliano e le forze arabe vennero costrette ad arretrare. La guerra, che terminò con la sconfitta araba nel maggio del 1949 creò quello che resterà la causa degli scontri successivi: circa 700mila profughi arabi. In seguito all'armistizio ed al ritiro delle truppe ebraiche l'Egitto occupò la striscia di Gaza mentre la Transgiordania occupò la Cisgiordania, assumendo il nome di Giordania. Israele si annesse la Galilea e altri territori a maggioranza araba conquistati nella guerra. Negli anni immediatamente successivi, dopo l'approvazione (5 luglio 1950) della Legge del Ritorno, da parte del governo israeliano, si assiste ad una nuova forte immigrazione, che porterà al raddoppio della popolazione di Israele.

Geografia

Geografia fisica

Morfologia

Il territorio è costituito da una larga porzione della Palestina e dalla regione del Negev, che si amplia nella penisola del Sinai rastremandosi progressivamente verso sud fino a raggiungere il golfo di Aqaba. La struttura del territorio si andò delineando nel Cenozoico in seguito ai vasti fenomeni di assestamento verificatisi nel Miocene e nel Pliocene, che portarono alla formazione della fossa tettonica palestinese (sezione della fossa siro-africana).
Lo scudo arabo-nubico fu infatti interessato da una duplice serie di fratture parallele, orientate in direzione nord-sud, fra le quali ebbe luogo lo sprofondamento di una lunga zolla relativamente assai ristretta. La totale emersione della regione si ebbe nel Pliocene; la fossa palestinese rimase pero coperta a lungo da un mare interno molto più esteso del Mar Morto attuale; successivamente l'azione erosiva degli agenti meteorici, assai più intensa che ai nostri giorni per le condizioni climatiche notevolmente più umide, portò al graduale ma al tuttora incompleto alluvionamento della fossa palestinese e alla formazione della pianura costiera mediterranea, che appare perciò ricoperta da potenti strati sedimentari cenozoici e neozoici. Nelle sue linee generali la morfologia è piuttosto semplice: a ovest si stende la fascia costiera, man mano più ampia verso sud; immediatamente all'interno si elevano i rilievi prevalentemente tabulari della Galilea, della Samaria e della Giudea, che costituiscono il lembo staccato dello scudo arabo-nubico a cui succedono le basseterre della profonda depressione tettonica palestinese; l'intero settore meridionale, infine, è occupata dai tavolati e dalla dorsale del Negev. La pianura costiera si affaccia sul mediterraneo con una costa bassa, unita e importuosa, rotta soltanto dal promontorio di Haifa, che rappresenta l'estrema propaggine nord-occidentale del monte Carmelo; più larga, anzi in aumento, a sud per il costante accumulo dei sedimenti del Nilo, ivi convogliati dalle correnti marine, si restringe progressivamente verso nord, formando le piane di Shefela e di Sharon, fino alla strozzatura provocata dal monte Carmelo, oltre il quale si apre la fertile piana di Esdraelon, naturale saldatura tra la pianura litoranea e la fossa palestinese. Dalle alte terre centrali, i rilievi della Galilea sono inclusi in territorio israeliano mentre quelli della Samaria e della Giudea rientrano in massima parte nella Cisgiordania; i versanti occidentali scendono con molli ondulazioni, mentre quelli orientali sono assai più netti, ripidi e di frequente incisi da valli incassate e profonde, che conferiscono un aspetto aspro al paesaggio, strutturalmente tabulare. Della fossa tettonica palestinese, appartiene ad Israele il settore occidentale dell'alta valle del Giordano con il lago di Tiberiade, la porzione sud-occdentale del Mar Morto e l'intero tratto occidentale dell'uadi 'Araba, lungo solco vallivo tra il Mar Morto e il Golfo di Aqaba. La valle del Giordano (El Ghor), se si esclude il settore a nord del lago di Tiberiade interessato da ampie colate laviche di tipo basaltico, è interamente coperto da potenti strati alluvionali ed è molto fertile; l'uadi 'Araba invece è una valle squallida e desertica con scarse oasi. Essa delimita ad est la triangolare regione steppica e desertica del Negev, caratterizzata da strutture tabulari con fianchi spesso assai ripidi; lo sovrastano alcune catene montuose fortemente segnate dall'erosione e con cime che superano anche i 1000 m (Har Ramon 1035 m, Har Saggi 1006 m).

Idrografia

Il fiume principale è il Giordano, ne appartiene ad Israele sono la parte del sorso superiore; ad esso tributano cirsi d’acqua di modeste dimensioni, a regime spiccatamente torrentizio, che tendono a prosciugarsi nella stagione secca.. Altro fiume con portata cospicua è il Yarqon (15 km), che scende nel [Mare Mediterraneo]] vicino a Tel Aviv. È incluso quasi interamente in territorio nazionale il lago di Tiberiade (Kinneret), mentre il Mar Morto bagna Israele solo il settore sud-occidentale.

Clima

Estati calde e asciutte, da novembre a marzo il clima è umido e la temperatura è mite.

Temperatura e precipitazioni

Temperature e precipitazioni mensili
Immagine:Israele Clima.jpg

Geografia umana

Popolazione

Densità: 326 per km²

Etnie

Ebrei 82%, altri 18%.

Religione

Ebrei 80%, musulmani 15% (soprattutto sunniti), cristiani 3%, Drusi 2%.

Geografia politica

Lo stato è diviso in 6 distretti

Distretti di Israele
Distretto Capoluogo Abitanti capoluogo Superficie km² Abitanti (stima 1988) Densità
Settentrionale Nazareth 50.600 3.325 746.500 224
Haifa Haifa 222.600 854 605.000 708
Centrale Ramla 44.500 1.242 949.400 764
Tel Aviv Tel Aviv-Jaffa 317.800 170 1.032.000 6072
Gerusalemme Gerusalemme 493.500 557 544.200 977
Meridionale Be’er Sheva 113.200 14.107 533.000 38

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 16.291$ pro capite (37° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -5.000 milioni di $.
Inflazione: 9%.
Disoccupazione: 8%. Punti di forza. Impegno del governo nelle riforme economiche. Enorme potenziale agricolo, manifatturiero e industriale. Importante settore bancario. Prospettive di pace nella regione. Notevoli aiuti dal governo USA e dalle organizzazioni internazionali. Punti di debolezza.Alta disoccupazione e inflazione. Ampio budget della difesa. La storia di instabilità della regione e interna blocca gli investimenti esteri. Scarso commercio con i vicini arabi.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 4.500.000 kw.
Pesca: 24,289 tonnellate.
Petrolio: 180 b/g, raffinazione 221.000 b/g.
Allevamento: pecore 360.000, bovini 370.000. 168.000 suini.
Agricoltura Oggi interessa solo il 4,3% della popolazione attiva e nonostante stia riducendosi a un ruolo relativamente marginale, continua ad essere per modernità e tecniche impiegate e per gli alti livelli di produttività, una delle più progredite del mondo. Fra i suoi punti di forza, la ciìonduzione a prevalenza collettivistica e cooperativistica e lo sfruttamento razionale delle acque per l’irrigazione. Per esigenze alimentari interne si coltivano: cereali (soprattutto frumento), patate, prodotti orticoli (pomodori) e frutticoli (mele, prugne, pesche, banane, ananas); in sviluppo anche la coltura del cotone e della barbabietola da zucchero. Importante il concorso all’economia nazionale dell’agrumicoltura (secondo produttore mondiale di pompelmi). Nelle valli di Giudea e di Sharon, vengono coltivate vite e olivo. Colture minori quelle del tabacco, delle arachidi, del sisal e del sesamo. Allevamento Sviluppato quello bovino e dei volatili da cortile. Pesca La pesca è praticata sia in mare che nel lago di Tiberiade, ma non è ancora sviluppata sufficientemente per le esigenze del mercato interno. Risorse minerarie Scarse le risorse minerarie ed energetiche. Modestissima la quantità di petrolio che si estrae a Helez e a Kokhav, raffinato negli impianti di Haifa e Ashqelon. Altri prodotti minerari: fosfati, rame, potassio e bromo. Industria

Trasporti

Strade: 15.500 km
Ferrovia: 610 km
Autostrade: 56 km
Compagnia di bandiera è la El Al
Aeroporti:

Porti:

Turismo

1 visitatore all’anno ogni 2,9 abitanti. USA 21%, Gran Bretagna 11%, Germania 11%, Francia 9%, Russia 5%, altri 43%.

Esportazioni

Diamanti lavorati, prodotti chimici, ferro, acciaio, macchinari, agrumi, prodotti ortofrutticoli, prodotti tessili USA 32%, Gran Bretagna 6%, Cina 5%, Belgio-Lussemburgo 5%, Giappone 5%, altri 47%.

Importazioni

Materie prime (diamanti e petrolio in particolare), macchinari. USA 19 %, Belgio – Lussemburgo 12%, Germania 9%, Gran Bretagna 8%, Italia 7%, altri 45%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 95%.
Studenti universitari: 198.766.

Istruzione

L'istruzione è a carico del Ministero dell'Educazione Pubblica. L’età scolare va dai 5 ai 16 anni. L’ordinamento scolastico è diviso in giardini d’infanzia, 6 anni di scuola primaria, 3 anni di scuola secondaria, 3 anni di scuola secondaria superiore. Università con esami di ammissione.

Sanità

Sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Il 15% del territorio è protetto.
Trattati ambientali:

Flora

La flora e la fauna in Israele si caratterizzano per la ricchezza e la diversità delle specie presenti grazie alla collocazione geografica del paese al punto d'incontro di tre continenti. Sui pendii montani del nord sono presenti specie vegetali di tipo alpino, mentre sulle colline della Galilea e in altre zone collinari si trovano boschi naturali formati da querce e platani in cui dimorano le gazzelle di montagna, volpi e altri mammiferi.

Fauna

Politica

Il voto spetta a tutti i cittadini israeliani che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Il presidente è eletto con suffragio diretto, il parlamento (Knesset) con il sistema proporzionale, in carica per 5 anni. Il potere legislativo spetta al Parlamento (Knesset). Il potere esecutivo spetta al gabinetto, con a capo il Primo ministro. Presidente: Moshe Katzav. Primo Ministro: Ariel Sharon Assemblea nazionale: 120 membri (in carica per 4 anni). Israele non ha una Costituzione, le sue funzioni sono sostituite dalla Dichiarazione d’Indipendenza (1948), dalle Leggi base della Knesset e dalle comuni leggi israeliane.

Politica estera

Israele è in uno stato di perenne ed altissima tensione con tutti gli Stati arabi, esclusi Giordania ed Egitto.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni


Paesi del Mondo | Asia
Medio oriente: Arabia Saudita | Bahrain | EAU | Giordania | Iran | Iraq | Israele | Kuwait | Libano | Oman | Palestina | Qatar | Siria | Turchia | Yemen
Asia centrale: Afghanistan | Armenia | Azerbaigian | Georgia | Kazakistan | Kirghizistan | Russia | Tagikistan | Turkmenistan | Uzbekistan
Sub continente indiano: Bangladesh | Bhutan | India | Maldive | Nepal | Pakistan | Sri Lanka
Estremo oriente: Cina | Giappone | Corea del Nord | Corea del Sud | Mongolia | Taiwan
Indocina: Brunei | Cambogia | Filippine | Indonesia | Laos | Malaysia | Myanmar | Singapore | Tailandia | Timor Est | Vietnam

See also: Israele