Indice di concentrazione
Un indice di concentrazione viene usato in statistica per misurare in che modo un bene condivisibile è diviso tra la popolazione.
Nell'ambito della statistica economica o sociale si possono portare come esempio di beni condivisibili la ricchezza e il patrimonio. Non ha senso ricorrere ad un indice di concentrazione del peso delle persone o della loro età.
Ci si chiede tipicamente se la ricchezza è distribuita a tutte le persone nella stessa misura oppure se alcune persone concentrano in se un parte della ricchezza (una frase tipica: Il 20% dei più ricchi possiede l'80% di tutte le ricchezze).
Si ipotizza che una determinata variabile X è equidistribuita tra n individui se ciascun individuo ha la stessa quantità della media. Si dice che la concentrazione è massima se un solo individuo ha tutta la quantità e gli altri nulla.
Il concetto opposto alla concentrazione è la omogeneità (cosí come l'opposto della variabilità è la precisione).
Indici opposti a quelli di concentrazione sono per certi versi gli indici di dispersione (nel caso di variabili quantitative) e gli indici di diversità (nel caso di variabili nominali).
| Indice |
Metodo
Ordiniamo gli n individui per ordine crescente di xi (p.es. la ricchezza).
Indichiamo con Qi la fetta di ricchezza posseduta dai i individui più poveri
- Qi = Σij=1 xj
Indichiamo con Pi la percentuale degli individui con un reddito uguale o inferiore a xi, cosicché i valori Qi=35% e Pi=80% vengono letti come: l'80% degli individui più poveri possiede tutti insieme solo il 35% della ricchezza.
Esempio:
i | xi | Σxi | Qi | Pi ---+-------+------+--------+------ 1 | 10 | 10 | 0,050 | 0,20 2 | 15 | 25 | 0,125 | 0,40 3 | 20 | 45 | 0,225 | 0,60 4 | 25 | 70 | 0,350 | 0,80 5 | 130 | 200 | 1,000 | 1,00
Curva di Lorenz
Tali valori vengono rappresentati con la cosiddetta curva di Lorenz, dove sul piano cartesiano si rappresentano sull'ascissa (asse delle x) i Pi e sull'ordinata (asse delle y) i Qi.
Maggiore è l'area tra la curva e la retta di 45° (detta area di concentrazione) e maggiore è la concentrazione.
Indice di concentrazione di Gini
Corrado Gini propose l'indice di concentrazione che porta il suo nome (detto pure coefficiente di Gini)
- Σ(Pi - Qi)
che assumo il valore 0 in presenza di equiditribuzione e il valore massimo (ΣPi - 1)=(n-1)/2 percui si utilizza l'indice relativo di concentrazione di Gini
- G = 2/(n-1) Σ(Pi - Qi)
oppure il rapporto di concentrazione di Gini
- R = G (n-1)/n
Indice di concentrazione di Herfindahl-Hirschman
Un altro indicatore di concentrazione è l'indice di Herfindahl-Hirschman (HHI), usato soprattutto per misurare il grado di concorrenzialità dei mercati. L'indice è dato dalla somma dei quadrati delle quote di mercato (espresse in percentuale) da ciascun agente.
- HHI=Σi (qi*100)2
dove q è la quota di mercato dell'agente i-esimo.
Il valore di HHI è sempre positivo e al massimo pari a 10.000, nel caso vi sia un solo agente nel mercato.
Un valore di HHI compreso tra 1.000 e 1.800 indica che il mercato è moderatamente concentrato. Un valore dell'indice superiore a 1.800 si registra in mercati concentrati.
Ulteriori riferimenti
Vedi anche:
- statistica
- indicatore statistico
- indice di dispersione, indice di eterogeneità, indice di variabilità
