Il cuore solitario

Il cuore solitario (Le cœur solitarie) è una raccolta di liriche di Charles Guérin pubblicata nel 1898.

Una delle prime testimonianze di un nuovo atteggiamento crepuscolare e languido della poesia francese.
Il poeta osserva la bellezza della natura ed è colpito dalla tristezza che avvolge tutte le cose. Il cuore è contento di gioire nel creato, ma trova il contrasto della mente: si fa quindi solitario in una propria prova di dolore.
La vita dei poveri, la sofferenza dei giovani, la visione della desolazione, sono un motivo di riflessione: nel preludere alla morte ogni tormento diviene lieve. I sensi sembrano abbandonarsi al fascino della natura, ma lo spirito vigila e nel distacco delle cose del mondo trova la suprema realtà.
Nella fissità dell'esistenza, è dolce sentirsi umili tra le cose e provare il brivido e la volontà di annientamento che propria del creato.
Più volte l'autore tenta di far sentire il desiderio di comprendere la natura delle cose e abbandonarsi al fascino dei profumi e al sussurro del vento.

Cuore solitario

See also: Il cuore solitario, 1898, Cuore (anatomia), Charles Guérin