Homo habilis

L'Homo abilis è una specie di ominide del genere Homo.

Le prime scoperte su questa specie vennero fatte dai coniugi Leakey nei primi anni Sessanta nella gola di Olduvai in Tanzania. Questo luogo si è rilevato particolarmente importante per il numero di frammenti ossei rinvenuti negli anni, appartenenti a molte specie diverse. Tra queste vi sono le traccie di alcuni ominidi che già due milioni di anni fa dimostravano di avere capacità " umane". Vicino ai loro resti sono stati trovati moltissimi manufatti di pietra dalla fattura elementare. Per questo motivo si sono meritati l'appellativo di "habilis".

Jonathan Leakey scoprì il primo di questi fossili (OH 7, "Jonny's Child", 1.8 milioni di anni) nel 1960. Un frammento della mascella inferiore, due frammenti del cranio ed alcune ossa della mano, è tutto quello che egli rinvenne. Dall'analisi dei resti si è potuto risalire alle dimensioni del cranio, che poteva essere di 680 cc. di volume.

Nello stesso anno venne fatto un altro ritrovamento (OH 8, 1.8 milioni di anni), comprendente numerose ossa di un piede, mancante del tallone e delle dita. I suoi lineamenti presentavano tratti comuni all'uomo e alla scimmia, comunque venne teorizzato che OH 8 aveva le capacità di esse bipede.

Nel 1963 venne ritrovata Cindy (OH13, 1.6 milioni di anni), composto dalla mascella inferiore completa di denti, alcuni frammenti delle mascella superiore e diversi altri del cranio. Il volume del suo cranio poteva essere di 650 cc. George (OH 16, 1.7 milioni di anni) venne ritrovato lo stesso anno. Sfortunatamente era stato calpestato più volte dal bestiame dei Masai, per cui i frammenti, denti e diversi piccoli frammenti del cranio, erano molto deformati. Il volume del suo cranio poteva essere di 640 cc.

Twiggy (OH 24, 1.85 milioni di anni) venne scoperto da Peter Nzube nel 1968. Esso comprendeva un cranio abbastanza completo ma molto malridotto e sette denti. Le dimensioni del cranio erano 590 cc.

KNM-ER 1470 (oppure Homo rudolfensis?). Scoperto da Bernard Ngeneo nel 1972 a Koobi Fora in Kenia (Leakey 1973). La sua età stimata è di 1.9 milioni di anni. Il ritrovamento costituisce il più completo scheletro di homo habilis conosciuto. Il volume del cranio è di 750 cc, molto grande per un homo habilis. Originariamente venne datato a 3 milioni di anni, cosa che causò molta confusione perché era più vecchio di molti Australophitecus conosciuti, da ciò si dedusse che fosse un antenato dell'homo habilis. Il teschio è eccezionalmente moderno in molti aspetti. La scatola cranica è molto larga e meno robusta come nessun teschio di Australopithecus, non ha neanche la fronte larga tipica degli Homo erectus. Essa è comunque veramente larga e robusta rispetto alla faccia. Il numero delle ossa delle gambe ritrovato all'interno di un area di un paio di chilometri, con molta probabilità appartengono a molte specie diverse.

KNM-ER 1481 (scoperto insieme a KNM-ER 1470) consiste in un femore sinistro completo, ambedue le estremità (superiore ed inferiore) e l'estremità inferiore di una fibula (perone) sinistra (il più piccolo delle due ossa inferiori della gamba). Questi frammenti sono veramente simili alle osse degli uomini moderni.

KNM-ER 1805, "il teschio del mistero". Con molta incertezza è stato inserito fra gli Homo habilis. Scoperto da Paul Abell nel 1973 a Koobi Fora in Kenya. La sua età stimata è di 1,85 milioni di anni. I ritrovamenti sono constituiti da moltii frammenti di cranio contenenti denti. Il volume del cranio è di circa 600 cc. Molti lineamenti, come la cresta sagittale, sono tipici degli Australupithecus boisei (Parantropi), ma i denti sono troppo piccoli per questa specie. Varie pubblicazioni lo hanno assegnato a diverse specie, ma esso è molto simile all'Homo habilis.

KNM-ER 1813. Anch'esso con qualche incertezza è stato identificato come homo habilis. Scoperto da Kamoya Kimeu nel 1973 a Koobi Fora in Kenya. Questo esemplare è simile a KMN-ER 1470, ma è più piccolo, con una scatola cranica di 510 cc. La data di nascita è di 1.8 - 1.9 milioni di anni. Molti scienziati pensano che questo sia un caso di dimorfismo sessuale, altri invece pensano che l'architettura del cervello è differente e che si tratta di un'altra specie, altri sostengono che è un Australopithecus.

Stw 53. Scoperta da Alun Hughes nel 1976 a Sterkfontein in Sudafrica. L'età stimata è di 1.5-2 milioni di anni. Esso consiste in numerosi frammenti di cranio inclusi i denti. Molti utensili di pietra sono stati trovati nello stesso livelli.

OH 62, "Dik-dik hominid". Scoperto da Tim White nel 1986 nella gola di Olduvai in Tanzania. L'età stimata è di 1.8 milioni di anni. La scoperta consiste in alcune parti del cranio, ossa del braccio e gambe e denti. Molti lineamenti del cranio assomigliano moltissimo a quelli di altri homo habilis: OH 24, ER 1813 e ER 1470. Ma l'altezza stimata è veramente piccola, appena 1,05 m, e le braccia sono veramente lunge in proporzione alle gambe. Questi sono caratteristiche degli Australopitechus, ed infatti le ossa dello scheletro sono molto simili a quelle di Lucy. Questo ritrovamento è importante perché questo è l'unico fossile con questo tipo di arti ad essere assegnato al genere habilis. Per la taglia piccola del corpo di tratta sicuramente di una femmina. Come Australopithecus maschio poteva essere considerato grande.

Voci correlate

See also: Homo habilis, 1960, 1963, 1968, 1972, 1973, 1976, 1986, Anni 1960, Cranio