Guglielmo Marconi

center|100px|Premio Nobel
Nobel per la fisica

Guglielmo Marconi (Bologna, 25 aprile 1874 - Roma, 20 luglio 1937) fu un ingegnere elettrico italiano e premio Nobel, conosciuto per aver sviluppato un sistema di telegrafia senza fili che ottenne una notevole diffusione.

Vide la luce come secondo figlio di Giuseppe Marconi, proprietario terriero, ed Annie Jameson, nipote del fondatore della distilleria Jameson & Sons, molte delle sue attività si svolsero in Gran Bretagna.

Biografia

thumb|right|140px|G.Marconi Anche altri scienziati ed inventori hanno contributo all'invenzione della telegrafia senza fili o hanno effettuato test simili negli stessi anni, come ad esempio Ørsted, Faraday, Hertz, Tesla, Edison, Popov ed altri, ma la realizzazione di Marconi ottenne per prima una notevole diffusione; dato che a Marconi stesso è attribuito quello che è il primo brevetto riconosciuto per la radio (brevetto inglese numero 12039), Improvements in transmitting electrical impulses and signals and in apparatus there-for datato 2 luglio 1897, viene definito come "padre della radio".

Il sistema di Marconi è stato sviluppato seguendo e sviluppando le teorie di altri, principalmente su quelle di Nikola Tesla e Aleksander Popov. Durante gli anni vi sono state molte dispute sia teoriche nell'ambito dei fisici, sia in campo legale per definire chi sia considerabile effettivamente il primo inventore della radio, ma ancora oggi la questione è controversa e spesso si lascia influenzare da considerazioni politiche di schieramento o da nazionalismi.

Nel luglio 1897, Marconi fondò a Londra la Wireless Telegraph Trading Signal Company (più tardi rinominata Marconi Wireless Telegraph Company), che aprì il primo "ufficio senza fili" del mondo in Hall Street a Chelmsford in Inghilterra nel 1898, impiegava circa 50 persone.

Egli effettuò la prima trasmissione senza fili attraverso l'acqua da Ballycastle (Irlanda del nord) all'isola di Rathlin nel 1898.

Ricevette il primo segnale radio transoceanico (Oceano Atlantico) il 12 dicembre 1901 a St. John nel Newfoundland (ora in Canada) usando per la ricezione un'antenna di 130 metri sollevata da un aquilone. La stazione trasmittente di Poldhu, in Cornovaglia utilizzava un trasmettitore a scintilla per produrre un segnale con frequenza di circa 500kHz ed una potenza 100 volte maggiore di ogni segnale radio precedentemente prodotto.

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Il messaggio ricevuto era composto da tre punti, il codice Morse per la lettera S. Per raggiungere Newfoundland avrebbe dovuto rimbalzare due volte sulla ionosfera. Una contestazione recente è stata elevata dal dottor Jack Belrose basandosi sia su considerazioni teoriche che su tentativi di ripetizione dell'esperimento; egli crede che Marconi udì solamente disturbi atmosferici scambiati per un segnale. Anche questo fa parte delle continue diatribe che hanno circondato la storia di questi primi anni epici della radio.

Il 16 marzo 1905 egli sposò Beatrice O'Brien, figlia di Edward Dunnough (O'Brien), il quattordicesimo barone di Inchiquin. Essi ebbero tre figlie, una delle quali sopravvisse solo tre settimane, ed un figlio. Tempo dopo divorziarono.

Marconi non ottenne comunicazioni transoceaniche completamente attendibili fino al 1907.

Egli fu il fondatore della Marconi corporation e uno dei vincitori nel 1909 del premio Nobel per la fisica.

Nel 1920 lo stabilimento di Marconi di Chelmsford in Inghilterra fu sede della prima trasmissione audio annunciata pubblicamente del Regno Unito, una delle protagoniste fu Nellie Melba. Nel 1922 il primo servizio regolare di trasmissioni di intrattenimento cominciò dal Marconi Research Centre a Writtle vicino Chelmsford. Nel frattempo Marconi si iscrisse al partito fascista italiano nel 1923 e Benito Mussolini lo nominò presidente dell'Accademia d'Italia, e membro del Gran Consiglio Fascista.

Il 15 giugno, 1927 sposò Maria Cristina Bezzi-Scali. La loro figlia fu chiamata Maria Elettra Elena Anna Marconi. Nel 1935, dopo l'invasione italiana dell'Etiopia, la BBC che egli contribuì a fondare, per questioni politiche lo bandì dalle trasmissioni.

Morì a Roma il 20 luglio 1937.

Le contestazioni di Nikola Tesla

La rivendicazione dell'invenzione della radio di Marconi fu sempre contestata soprattutto da Nikola Tesla nonostante fosse Marconi ad aver sviluppato una prima realizzazione pratica coronata da successo dell'invenzione. L'inventore croato e i suoi eredi intrapresero azioni legali negli Stati Uniti per difendere quelli che ritenevano loro diritto. Dopo una sentenza contraria, nel 1943, una causa sull'argomento fu risolta in favore di Tesla. Questa decisione si basò sul fatto che esisteva un lavoro precedente al brevetto di Marconi.

All'epoca l'esercito statunitense era coinvolto in una causa sulla violazione del brevetto con la compagnia di Marconi riguardante la radio, facendo sospettare ad alcuni che il governo dette ragione a Tesla per evitare ogni possibile pagamento di danni a Marconi.

Collegamenti esterni

Radio

Marconi, Guglielmo Marconi, Guglielmo Marconi, Guglielmo

See also: Guglielmo Marconi, 12 dicembre, 15 giugno, 16 marzo, 1874, 1897, 1898, 1901, 1905