Guerre Stellari

Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana...

La saga di Star Wars, Guerre Stellari in Italia, è una famosissima serie di film di fantascienza, ideata dal regista americano George Lucas negli anni '70, che ha influenzato fortemente la storia del cinema.

NOTA: Con il semplice nome di Guerre Stellari viene anche chiamato semplicemente il primo dei film della saga, quello del 1977, al quale fu poi aggiunto il sottotitolo Episodio IV - Una nuova speranza.

Indice

I film

La serie si compone di due trilogie, per un totale di sei film.

La trilogia originale, la prima, risale alla fine degli anni anni '70 ed ai primi anni '80:

La nuova trilogia è apparsa sugli schermi più di vent'anni dopo il primo film, a cavallo tra il secolo scorso e quello corrente, ma le vicende narrate sono cronologicamente antecedenti a quelle della trilogia originale (si tratta di prequel):

La storia

La Universal Pictures e "American Graffiti"

La storia di Guerre Stellari inizia sei anni prima della sua comparsa sugli schermi di tutto il mondo, nel 1971. Il giovane regista George Lucas, appena laureatosi con il film L'uomo che fuggì dal futuro (THX 1138), presenta due nuovi progetti alla major hollywoodiana Universal Pictures: American Graffiti e Guerre Stellari.

La casa di produzione sembra inizialmente propensa a produrre entrambi, dando il via libera al regista per cominciare il casting. Tra gli scritturati figura un giovane, allora semplicemente un falegname, che aveva deciso di prendere parte al provino quasi per scherzo, spinto da alcuni amici: si trattava di Harrison Ford, che sarebbe diventato un'icona della saga e uno degli attori di maggior successo di Hollywood. Poco dopo, però, la Universal ha un ripensamento, decidendo di produrre solamente American Graffiti, considerando Guerre Stellari troppo rischioso.

Lucas, dopo la delusione ricevuta, continua a sviluppare il suo progetto, lavorando sulla sceneggiatura di Star Wars insieme ad Alec Guinness, destinato a diventare uno degli interpreti della saga. Inizia così un lungo tour alla ricerca di una casa di produzione, che si rivela però inutile. Nel frattempo, interrompendo brevemente il progetto, realizza American Graffiti, che si rivela un grande successo: tra gli attori del film compare anche Ron Howard, poi conosciuto soprattutto per il suo ruolo di liceale in Happy Days e per la brillante carriera di regista.

Il progetto di Guerre Stellari è più che ambizioso: creare una nuova mitologia, che sappia raccogliere l'eredità epica dei film western da una parte, e quella avventurosa di quelli di cappa e spada dall'altra, fondendole in un contesto più moderno, un universo simile a quelli dei libri del maestro della fantascienza Isaac Asimov.

La nascita del mito

Grazie agli incassi consistenti di American Graffiti, la 20th Century Fox decide di finanziare il nuovo progetto di George Lucas, grazie al sostegno del figlio di Alan Ladd, uno dei maggiori azionisti, appassionato di fantascienza. Lucas dovrà, però, provvedere autonomamente a reperire il 40% dei soldi necessari, mentre la Fox finanzia il film parzialmente. Il regista, fermamente convinto della validità del suo progetto, arriva addirittura a ipotecare la propria casa. Come la storia ci insegna, sarà questo l'inizio della sua fortuna, grazie all'accordo che portò direttamente a lui parte dell'altissimo incasso e tutti i diritti sul merchandising.

Finalmente nel 1977 Star Wars vede la luce, ed in breve tempo ogni record di incasso viene polverizzato. Il film vince sei Oscar: "migliori effetti speciali", "miglior colonna sonora" (composta da John Williams e destinata a diventare un classico), "migliori costumi", "migliori scenografie" e "miglior montaggio".

Il successo

Il successo del film portò tutte le case editrici a scommettere sulla fantascienza scritta, dopo il successo di quella cinematografica. Tutti i più importanti editori italiani lanciarono sul mercato una propria collana di libri di fantascienza, dai classici ai nuovi scrittori, col risultato di saturare il mercato, portando a un immediato e disastroso tracollo, tanto delle nuove collane che di quelle preesistenti. Attorno a Guerre Stellari si crea una sorte di vero e proprio misticismo, al centro del quale vi è la ricerca di se stessi: la Forza.

La storia è ambientata in un'epoca imprecisata, la tecnologia è solo un contorno, lo sfondo per questa particolare forma di misticismo. La concezione del film di Lucas è, dunque, agli antipodi di quella di Stanley Kubrick in 2001: Odissea nello spazio, che pone in un ruolo di rilievo gli effetti speciali, tendendo ad esaltare la tecnologia ed a porre il progresso scientifico al centro dell'attenzione.

La saga di Guerre Stellari è anche un enorme tributo cinefilo al grande cinema di Hollywood, farcito da decine di citazioni e riferimenti, dovute alla passione che Lucas condivide con l'amico e collega Steven Spielberg. Tra le fonti d'ispirazione del film va sicuramente citato La fortezza nascosta (Kakushi toride no san-akunin) di Akira Kurosawa, mentre il concept iniziale del robot dorato D-3BO (nome originale: C-3PO) era semplicemente una versione più maschile e un po' più sofisticata del robot femminile protagonista del celebre Metropolis (1927) di Fritz Lang, capolavoro dell'espressionismo cinematografico.

Il film crea un vero e proprio "culto" intorno a sè, dando vita a generazioni di fan totalmente devoti al film, spesso in maniera maniacale.

Il progetto: tre trilogie

Secondo l'idea ed il progetto iniziale del regista, la sua saga avrebbe dovuto comporsi di tre trilogie distinte, per un totale di nove film. Non avendo, ovviamente, le possibilità e la certezza di poter portare avanti tutto il ciclo, Lucas decise di scommettere sulla parte centrale della sua storia, teoricamente il quarto, quinto e sesto film, ritenendoli i più accattivanti, e in grado di poter essere narrati indipendentemente dai tre film antecedenti, che verranno poi realizzati più di vent'anni dopo, quando il regista decise di riprendere in mano la propria opera.

La terza ed ultima saga, secondo le dichiarazioni di Lucas, invece, non dovrebbe avere una sua realizzazione.

La "trilogia originale"

Quella scelta per essere portata sullo schermo per prima, quindi, è la trilogia centrale, ed infatti, anche se nel 1977 il primo Guerre Stellari non indica il numero dell'episodio, nel 1979 torna nelle sale col sottotitolo definitivo con cui è noto ancora oggi, Episodio IV - Una nuova speranza.

Nel 1980 la saga continua, ormai senza problemi di produzione, con l'uscita del secondo film, Episodio V - L'Impero colpisce ancora, del quale però Lucas lascia la regia a Irwin Kershner, limitandosi a produrre il film ed a scrivere la sceneggiatura insieme alla nota scrittrice di fantascienza Leigh Brackett e a Lawrence Kasdan, futuro regista.

Il terzo (ed ultimo) episodio della "trilogia originale" esce ancora una volta tre anni dopo il precedente, una consuetudine adottata anche per la seconda trilogia, Episodio VI - Il ritorno dello Jedi, per la regia questa volta di Richard Marquand. Talmente forte era la paura di una fuga di notizie su questa terza e definitiva puntata della prima saga, che Lucas girò per mesi sotto un titolo fittizio spacciandolo per un horror, Blue Harvest Horror Beyond Imagination, e non circolò mai un copione completo del film fino alla sua uscita.

Nel 1989, Guerre Stellari viene incluso dal governo statunitense nella lista dei film posti sotto la tutela della Biblioteca del Congresso.

Dopo la "trilogia originale"

George Lucas sembra aver esaurito le sue energie su Star Wars, e si dedica a nuovi progetti, tra i quali spicca una nuova "saga", quella dell'archeologo Indiana Jones, firmata poi alla regia dall'amico e collega Steven Spielberg. Il nome del protagonista è lo stesso del cane di Lucas, al quale precedentemente si era ispirato per il personaggio di Chewbecca.

La Industrial Light and Magic, nata per la produzione degli effetti speciali di Guerre Stellari, diventa nel frattempo il punto di riferimento delle produzioni di fantascienza, divenute sinonimo di grandi incassi per le major. Hollywood investe tutto sul genere, dando vita a grandi pellicole come Alien e Blade Runner di Ridley Scott, Dune di David Lynch, e tante altre grandi e piccole produzioni, tra le quali spicca il film di Steven Spielberg E.T. l'Extra-Terrestre, che supera addirittura i record d'incasso di Guerre Stellari.

Il fenomeno Star Wars non tende, però, ad arrestarsi, anzi si diffonde su altri media.

La LucasFilm, l'azienda di produzione fondata dal regista, concede le licenze di sfuttamento della saga per la realizzazione di fumetti e romanzi, producendo centinaia di prodotti, entrando poi subito nel neonato mercato dei videogame. Vengono addirittura girate numerose nuove scene appositamente per i CD-ROM in produzione. Nel 1993 esce una trilogia di romanzi intitolata The Clone Wars di Timothy Zahn, con licenza ufficiale della LucasFilm. Con l'uscita di questi nuovi prodotti, si comincia a mormorare di nuovi progetti di Lucas attorno a Star Wars, di una nuova trilogia.

Il ventennale e le nuove edizioni

Nel 1997 si celebrano i 20 anni di Star Wars.

Per l'occasione, i tre film della "trilogia originale" tornano nelle sale cinematografiche, in una nuova versione. Grazie al progresso degli effetti speciali e della computer grafica, i tre film vengono rimasterizzati in digitale con la tecnologia THX, "ripuliti", proposti in widescreen e migliorati sotto alcuni aspetti, aggiungendo nuovi particolari ed effetti a molte scene, ed aggiungendo addirittura alcune nuove sequenze.

Queste nuove versioni vengono considerate da George Lucas quelle definitive, ed il regista proibisce la distribuzione di quelle precedenti, pur contro le richieste di molti fan. I tre film escono nelle sale a breve distanza l'uno dall'altro, a partire dal gennaio del 1997. Guerre Stellari - Special Edition, come viene presentato, incassa nel primo weekend di programmazione più di 36 milioni di dollari per ognuno dei 2100 cinema nei quali viene proiettato, tornando ancora una volta in testa alla classifica degli incassi, più di vent'anni dopo il suo debutto.

La "prima trilogia"

In occasione dell'anniversario arriva anche la dichiarazione ufficiale del regista e creatore della saga: verrà prodotta la "prima trilogia" (episodi I - II - III), quella dunque ambientata da venti a quarant'anni prima gli eventi narrati nella "trilogia originale".

Nel 1999 arriva nelle sale, dopo una trepidante attesa da parte di milioni di fan in tutto il mondo, Episodio I - La minaccia fantasma, il primo episodio della nuova saga, ambientato circa 30 anni prima dell'Episodio IV. Nel 2002 è la volta di Episodio II - L'attacco dei cloni e nel 2005 la saga viene completata da Episodio III - La vendetta dei Sith, che raccorda le due trilogie.

Il futuro: la "terza trilogia"?

Dopo l'annuncio della produzione della "nuova trilogia", composta dai primi tre episodi della saga, George Lucas dichiarò di non avere intenzione, poi, di realizzare anche la terza ed ultima, quella composta dagli episodi VII, VIII e IX, sequel, dunque, di quella originale, anche questi pensati insieme al resto della saga.

Nonostante questa dichiarazione, però, si sono susseguite nuove e sempre più insistenti voci di un cambio di idea da parte del regista che, nonostante il non ottimo impatto avuto dalla nuova trilogia sui fan e sulla critica, si sia in realtà convinto di voler concludere il ciclo della saga, così come era stata pensata originariamente.

Scaramanzia?

Tutti i film della saga sono usciti nelle sale cinematografiche americane praticamente sempre nella stessa settimana di maggio:

Gli "spin-off"

Film

L'enorme successo della saga, senza precedenti, dà vita ad alcuni spin-off, tra cui due film per la TV rivolti ad un pubblico giovanile, L'avventura degli Ewoks (The Ewok Adventure, 1984) di John Korty e Il ritorno degli Ewoks (Ewoks: Battle for Endor, 1985) di Jim e Ken Wheat, entrambi ambientati sulla luna boscosa di Endor, dove si era svolto il terzo episodio della trilogia originale (Episodio VI - Il ritorno dello Jedi), con protagonisti i buffi orsetti Ewoks, anch'essi presenti nel film.

Nel 1978 era già uscito, sempre per la TV, Star Wars Holiday Special con Chewbecca e Han Solo come protagonisti.

Serie animate

Dalla saga di Guerre Stellari sono state tratte tre serie d'animazione:

Le prime due serie sono iniziate nel 1985: Ewoks narra delle avventure dei piccoli Ewoks prima de Il ritorno dello Jedi.

Droids tratta le avventure di C-3PO e R2-D2 tra l'Episodio III e l'Episodio IV.

Nel 2003 è stata trasmessa da Cartoon Network la prima serie a cartoni animati di Star Wars - Clone Wars, in venti mini-episodi, le cui vicende si collocano tra l'Episodio II e l'Episodio III.

Serie TV

George Lucas ha recentemente annunciato l'arrivo di due serie TV, una volta conclusa la saga cinematografica.

Per adesso non si conoscono ancora molti dettagli (ciò che segue sono solo i rumours), se non che una delle due serie sarà completamente in computer grafica e seguirà idealmente la storia narrata in Star Wars - Clone Wars. L'altra sarà una serie con attori in carne e ossa, e probabilmente sarà ambientata tra Episodio III e Episodio IV, narrando la nascita della Ribellione e la fine degli ultimi Jedi.

Fumetti

La saga ha generato una vasta serie di fumetti, tra cui l'adattamento ufficiale dei film e tutta una serie di episodi intermedi, oltre ad una serie di manga: tutto questo materiale è edito negli Stati Uniti dalla Dark Horse Comics ed in Italia dalla Magic Press, mentre in occasione della riedizione della trilogia originale l'adattamento ufficiale di quest'ultima venne pubblicato a puntate sulle pagine de Il Giornalino (Edizioni Paoline).

I personaggi principali

NOTA: all'uscita in Italia del primo film, nel 1977, alcuni dei nomi dei personaggi furono leggermente adattati per la pronuncia italiana, e tali furono mantenuti per tutti e tre i film della "trilogia originale" (episodi IV - V - VI).

Con la nuova trilogia (episodi I - II - III), invece, i nomi sono stati riportati a quelli originali inglesi.

Per esempio, i due droidi R2-D2 e C-3PO, presenti in entrambe le trilogie, vengono chiamati con nomi diversi (nella prima trilogia, rispettivamente, C1-P8 e D-3BO). L'unica eccezione è Darth Vader in Episodio III: un sondaggio tra i fan italiani ha infatti decretato che il nome rimanesse quello italianizzato di Dart Fener, ormai troppo celebre per essere cambiato.

Nella lista trovate il nome originale e, tra parentesi, l'eventuale adattamento italiano della "trilogia originale":

Alcuni dei personaggi più rilevanti introdotti nei prequel (che mantengono il nome originale):

Voci correlate

Collegamenti esterni


Guerre Stellari - George Lucas
Nuova trilogia
Episodio I - La minaccia fantasma | Episodio II - L'attacco dei cloni | Episodio III - La vendetta dei Sith
Trilogia originale
Episodio IV - Una nuova speranza | Episodio V - L'Impero colpisce ancora | Episodio VI - Il ritorno dello Jedi

See also: Guerre Stellari, 16 Maggio, 1927, 1971, 1977, 1978, 1979, 1980, 1983