Guerra civile americana

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La Guerra civile americana, nota anche come Guerra di secessione, venne combattuta negli Stati Uniti dal 1861 al 1865 tra gli stati settentrionali, abitualmente indicati come USA, l'Unione, il Nord, o gli Yankees, e gli stati secessionisti meridionali, per i quali vale solitamente l'indicazione di Stati Confederati d'America (CSA), la Confederazione, il Sud, i Ribelli, o i Dixies.

Quadro generale

thumb|left|Abraham Lincoln Nella prima metà dell’800, il problema della schiavitù divise gli Stati Uniti. La schiavitù era scomparsa nel nord industrializzato, i cui prodotti erano protetti dai dazi, e che, anzi accoglieva gli schiavi fuggitivi che trovavano impiego come manodopera a basso costo, ma la schiavitù pareva ineliminabile nel sud, prevalentemente agricolo e che aveva mantenuto attivi gli scambi economici con la madrepatria.

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Battle of Gettysburg 1863

I piantatori di cotone ed i produttori di tabacco non potevano fare a meno di mano d'opera a buon prezzo, inoltre i dazi con i quali il nord proteggeva i propri prodotti danneggiavano i commerci degli Stati meridionali. Il contrasto fra schiavisti e antischiavisti si fece sempre più aspro. La borghesia cittadina del nord presentava l'abolizione della schiavitù come un obbligo morale e una necessità nazionale. I più accesi degli schiavisti appoggiarono la secessione del Sud dall'Unione. La guerra civile appariva inevitabile anche agli abolizionisti del nord, che fondarono il partito repubblicano.

thumb|right|180px|Bandiera di battaglia dei Confederati, usata dal maggio 1863 fino alla fine della guerra. L’abolizionista repubblicano Abramo Lincoln fu eletto presidente nel 1860. Gli Stati del sud, nel 1861, dichiararono la secessione e si diedero un nuovo governo come Stati Confederati d'America. Il 12 aprile 1861, scoppiò la guerra di secessione, tra gli Stati Confederati del Sud e gli Stati dell'Unione del Nord. Lincoln proclamò la libertà di tutti gli schiavi dal 1 gennaio 1863, ma nel 1863 ci fu una serie di vittorie sudiste, finché il generale nordista Grant riuscì a capovolgere la situazione. I secessionisti ormai travolti dalla crisi economica, subirono una serie di sconfitte nella seconda metà del 1864. Grant entrò a Richmond e il generale secessionista Lee fu costretto alla resa (9 aprile 1865), ma Lincoln fu assassinato il 14 aprile 1865.

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Vedi anche:

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