Grammatica italiana
La grammatica italiana presenta numerose similitudini con quella spagnola e quella francese, con cui divide la comune appartenenza alla famiglia delle lingue romanze.
| Indice |
Nomi
I sostantivi in italiano hanno un genere (maschile o femminile) e due numeri (singolare e plurale). Non c'è declinazione secondo i casi come nel latino. I significati che altre lingue rendono con la declinazione, in italiano sono resi tramite preposizioni o alterazioni dell'articolo che accompagna il sostantivo. Sostantivi privi della forma singolare o della forma plurale vengono detti difettivi.
Le principali desinenze dei nomi:
- maschili in -o, plurale in -i: libro, libri
- maschili in -e, plurale in -i: fiore, fiori
- maschili in -a, plurale in -i: poeta, poeti
- femminili in -a, plurale in -e: scala, scale
- femminili in -e, plurale in -i: luce, luci
Plurali
Esistono alcune regole particolari per i plurali.
- le parole femminili in -o sono generalmente abbreviazioni, e quindi restano invariabili: la radio, le radio. Fa eccezione la mano, le mani.
- le parole in -cio e -gio fanno il plurale in -ci e -gi .
- le parole in -co e -go fanno il plurale in -ci e -gi se l'ultima lettera prima della desinenza è una vocale ( l'amico, gli amici ), e generalmente in -chi e -ghi se l'ultima lettera prima della desinenza è una consonante (il fungo, i funghi ); ma ci sono varie eccezioni a questa regola.
- le parole in -cia, -gia fanno il plurale mantenendo la i se l'ultima lettera prima della desinenza è una vocale (la camicia, le camicie), e perdendola se è una consonante (la frangia, le frange ).
- le parole in -cie sono invariabili al plurale (la specie, le specie) con l'eccezione di superficie (le superfici).
Articoli
vedi anche Articolo (grammaticale)
Gli articoli in italiano sono di due tipi: indeterminativo ed determinativo. I primi servono ad indicare un elemento generico di un insieme, i secondi ad indicare un elemento specifico di un insieme.
Articoli indeterminativi
- maschile singolare: un, uno (davanti a nomi che iniziano per z, gn, x, pn, ps o s impura, cioè seguita da una consonante)
- femminile singolare: una, un' (davanti a nomi che iniziano per vocale)
Non esiste una forma plurale vera e propria; per essa si ricorre all'articolo partitivo maschile (degli) o femminile (delle). Uni e une compaiono solo in frasi idiomatiche (gli uni e gli altri).
Articoli determinativi
- maschile singolare: il, lo (davanti a nomi che iniziano per z, gn, x, pn, ps o s impura; eliso in l' davanti a nomi che iniziano per vocale)
- femminile singolare: la (eliso in l' davanti a nomi che iniziano per vocale)
- maschile plurale: i, gli (davanti a nomi che iniziano per z,x, gn, pn, ps o s impura)
- femminile plurale: le
La tendenza attuale è però di usare un e il anche per i nomi che iniziano per pn: "il pneumatico" è molto più comune di "lo pneumatico".
L'elisione di gli davanti a parola che inizia per i, e di le davanti a parola che inizi per e ("gl'italiani", "l'erbe") è ormai considerata arcaica.
Viceversa nel linguaggio burocratico e legale si tende a non elidere la davanti a vocale: "la espressione".
Preposizioni
Le preposizioni in italiano sono di, a, da, in, con, su, per, tra, fra; anche sopra e sotto possono fare da preposizioni in alcuni casi.
Le preposizioni possono anche essere unite agli articoli determinativi, e formare le preposizioni articolate (le altre si dicono anche semplici). Non tutte le combinazioni preposizione-articolo sono ammesse, come si può vedere dalla tabella sottostante.
| il | lo | la | i | gli | le | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| di | del | dello | della | dei | degli | delle |
| a | al | allo | alla | ai | agli | alle |
| da | dal | dallo | dalla | dai | dagli | dalle |
| in | nel | nello | nella | nei | negli | nelle |
| con | col | collo | colla | coi | cogli | colle |
| su | sul | sullo | sulla | sui | sugli | sulle |
| per | pel | pei |
Pel e pei non sono più in uso dalla prima metà del 1900; anche l'uso delle preposizioni articolate formate da con e articolo è in regresso.
Pronomi
| persona | soggetto | oggetto | dativo | dativo(1) | riflessivo | riflessivo(1) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1a singolare | io | me | mi | me | mi | me |
| 2a singolare | tu | te | ti | te | ti | te |
| 3a singolare maschile | egli, lui (3), esso (2) | lo | gli | glie-(5) | si | se |
| 3a singolare femminile | ella, lei (3), essa (2) | la | le | glie-(5) | si | se |
| 1a plurale | noi | ci | ci | ce | ci | ce |
| 2a plurale | voi | vi | vi | ve | vi | ve |
| 3a plurale maschile (4) | essi, loro (3) | li | gli, loro | glie-(5) | si | se |
| 3a plurale femminile | esse, loro (3) | li | gli, loro | glie-(5) | si | se |
| impersonale | si | -- | -- | -- | ci | ce |
(1) forma usata quando il pronome è seguito da un pronome oggetto
(2) usato per soggetti inanimati
(3) forma comunemente usata
(4) usata anche per plurali di gruppi misti
(5) non si trova isolata, ma sempre unita all'altro pronome: "glielo dico"
In italiano la forma di cortesia è la 3a persona singolare femminile, a volte scritta in maiuscolo (Lei).
Aggettivi
Gli aggettivi in italiano possono avere due generi (maschile e femminile) e due numeri per ciascun genere (singolare e plurale). Concordano per genere e numero col sostantivo cui si riferiscono. Le desinenze più frequenti sono le seguenti
| singolare | plurale | |
| maschile | -o -e | -i -i |
| femminile | -a -e | -e -i |
Aggettivi possessivi
| persona | maschile singolare | femminile singolare | maschile plurale | femminile plurale |
|---|---|---|---|---|
| 1a singolare | mio | mia | miei | mie |
| 2a singolare | tuo | tua | tuoi | tue |
| 3a singolare | suo | sua | suoi | sue |
| 1a plurale | nostro | nostra | nostri | nostre |
| 2a plurale | vostro | vostra | vostri | vostre |
| 3a plurale | loro | loro | loro | loro |
In italiano gli aggettivi possessivi della 3a persona singolare concordano in genere e numero con l'oggetto posseduto e non con il soggetto possessore; la 3a persona singolare è anche quella usata nelle forme di cortesia.
A differenza di quanto accade in altre lingue, in italiano l'aggettivo possessivo è normalmente accompagnato da un articolo; tale articolo manca, invece, laddove mancherebbe anche in assenza del possessivo («è sua abitudine» corrisponde a «è abitudine di X»; diversamente, «è la sua abitudine» corrisponde a «è l'abitudine di X»)
Caso particolare è costituito dai nomi di parentela. L'articolo viene omesso quando il nome non presenta alterazioni o valenze affettive (mio padre, mia madre, mia figlia, mio nonno, mio zio...). È invece obbligatorio con i nomi alterati (la mia nonnina, il mio fratellino, il mio cuginetto...) o affettivi (il mio papà, la mia mamma). Deve essere usato anche con i plurali (le nostre madri, i vostri nonni)
Verbi
I verbi in italiano si declinano per persona (1a, 2a o 3a), per numero (singolare o plurale), per tempo (presente, passato, futuro) e per modo (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, infinito, gerundio e participio).
La forma negativa del verbo (in tutti i modi, tranne che per la seconda persona singolare dell'imperativo) si ottiene facendolo precedere da non.
La forma interrogativa del verbo è identica a quella affermativa; l'interrogazione viene resa tramite il tono della voce, ascendente sul finire del periodo.
I tempi possono essere semplici o composti, questi ultimi sono tempi formati da un verbo ausiliare (declinato per persona, numero e modo) seguito dal participio passato del verbo.
- Il verbo ausiliare è avere nelle frasi attive quando il verbo è transitivo
- Il verbo ausiliare è essere nelle frasi attive quando il verbo è intransitivo o riflessivo
- Il verbo ausiliare è essere nelle frasi passive;
- può essere sostituito da venire quando la frase descrive un'azione nel suo svolgersi
- viene sostituito da andare quando la frase esprime un obbligo od una prescrizione
La forma di cortesia è quella della 3a persona singolare, la stessa forma è usata per il pronome impersonale si.
Modo infinito
Si usa nelle proposizioni subordinate quando il soggetto della proposizione subordinata è lo stesso di quello della proposizione principale.
Si usa inoltre come forma di imperativo gentile nel dare istruzioni.
Si usa infine, preceduto da non, come negazione della seconda persona singolare dell'imperativo presente.
Le coniugazioni principali sono tre: -are, -ere, -ire, ma vi sono molti verbi dalla coniugazione irregolare.
Modo indicativo
Si usa per esprimere condizioni oggettive, stati di fatto, affermazioni.
Tempo presente
| -are es. parlare | -ere es. cadere | -ire es. partire / capire | |
| io | -o | -o | -o / -isco |
| tu | -i | -i | -i / -isci |
| lui, lei | -a | -e | -e / -isce |
| noi | -iamo | -iamo | -iamo |
| voi | -ate | -ete | -ite |
| loro | -ano | -ono | -ono / -iscono |
Tempo imperfetto
| -are es. parlare | -ere es. cadere | -ire es. partire / capire | |
| io | -avo | -evo | -ivo |
| tu | -avi | -evi | -ivi |
| lui, lei | -ava | -eva | -iva |
| noi | -avamo | -evamo | -ivamo |
| voi | -avate | -evate | -ivate |
| loro | -avano | -evano | -ivano |
Tempo passato remoto
| -are es. parlare | -ere es. cadere | -ire es. partire / capire | |
| io | -ai | -ei, -etti(1) | -ii |
| tu | -asti | -esti | -isti |
| lui, lei | -ò | -é, -ette(2) | -ì |
| noi | -ammo | -emmo | -immo |
| voi | -aste | -este | -iste |
| loro | -arono | -erono, -ettero(3) | -irono |
(1) per molti verbi della seconda coniugazione la desinenza è -i, ma cambia la radice del verbo. (cadere > caddi; scrivere > scrissi; tenere > tenni; etc.)
(2) per molti verbi della seconda coniugazione la desinenza è -e, ma cambia la radice del verbo. (cadere > cadde; scrivere > scrisse; tenere > tenne; etc.)
(3) per molti verbi della seconda coniugazione la desinenza è -ero, ma cambia la radice del verbo. (cadere > caddero; scrivere > scrissero; tenere > tennero; etc.)
Tempo futuro semplice
| -are es. parlare | -ere es. cadere | -ire es. partire / capire | |
| io | -erò | -rò | -irò |
| tu | -erai | -rai | -irai |
| lui, lei | -erà | -rà | -irà |
| noi | -eremo | -remo | -iremo |
| voi | -erete | -rete | -irete |
| loro | -eranno | -ranno | -iranno |
Modo congiuntivo
Si usa nelle proposizioni subordinate per esprimere ipotesi o dubbi quando il soggetto della proposizione subordinata è diverso da quello della proposizione principale.
Tempo presente
| -are es. parlare | -ere es. cadere | -ire es. partire / capire | |
| io | -i | -a | -a / -isca |
| tu | -i | -a | -a / -isca |
| lui, lei | -i | -a | -a / -isca |
| noi | -iamo | -iamo | -iamo |
| voi | -iate | -iate | -iate |
| loro | -ino | -ano | -ano / -iscano |
Tempo imperfetto
| -are es. parlare | -ere es. cadere | -ire es. partire / capire | |
| io | -assi | -essi | -issi |
| tu | -assi | -essi | -issi |
| lui, lei | -asse | -esse | -isse |
| noi | -assimo | -essimo | -issimo |
| voi | -aste | -este | -iste |
| loro | -assero | -essero | -issero |
Modo condizionale
Si usa per esprimere desideri e a seguito di proposizioni ipotetiche introdotte da se + congiuntivo.
Tempo presente
| -are es. parlare | -ere es. cadere | -ire es. partire / capire | |
| io | -erei | -erei | -irei |
| tu | -eresti | -eresti | -iresti |
| lui, lei | -erebbe | -erebbe | -irebbe |
| noi | -eremmo | -eremmo | -iremmo |
| voi | -ereste | -ereste | -ireste |
| loro | -ebbero | -ebbero | -ebbero |
Modo imperativo
Si usa per impartire ordini e istruzioni.
| -are es. parlare | -ere es. cadere | -ire es. partire / capire | |
| tu | -a | -i | -i |
| voi | -ate | -ete | -ite |
Per l'imperativo della 1a persona plurale (noi) e per la forma di cortesia (3a persona singolare, Lei) si usa la corrispondente voce del congiuntivo presente (congiuntivo ottativo).
Modo gerundio
Si usa con il verbo "stare" per la costruzione di frasi progessive.
| -are es. parlare | -ere es. cadere | -ire es. partire / capire |
| -ando | -endo | -endo |
Modo participio
Il participio presente si usa principalmente con funzione attributiva. Il participio passato si usa con i verbi ausiliari per la costruzione dei tempi composti.
| -are es. parlare | -ere es. cadere | -ire es. partire / capire | |
| presente | -ante | -ente | -ente |
| passato | -ato | -uto | -ito |
Nelle frasi passive il participio passato viene declinato come un aggettivo in modo da concordare per genere e numero con il soggetto della frase.
Accenti
Articolo specifico: Accento (ortografia)
Apostrofi
Articolo specifico: Apostrofo
Collegamenti esterni
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