Glenn Gould

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Glenn Gould al piano

Glenn Herbert Gould (25 settembre 1932, 4 ottobre 1982) è stato un grande pianista canadese, ricordato soprattutto per le sue registrazioni di musiche di Johann Sebastian Bach. Smise di fare concerti nel 1964, dedicandosi completamente alle registrazioni in studio per il resto della sua carriera, purtroppo breve.

Indice

Vita

Gould nacque a Toronto, Ontario. Imparò a suonare il pianoforte dalla mamma, il cui nonno era un cugino di Edvard Grieg, poi frequentò il Royal Conservatory of Music di Toronto già da dieci anni. Là studiò pianoforte con Alberto Guerrero, organo con Frederick C. Silvester, e teoria musicale con Leo Smith.

È del 1945 la sua prima esecuzione pubblica (all'organo) e dell'anno successivo la sua prima apparizione con un'orchestra (la Toronto Symphony Orchestra) con l'esecuzione del Concerto per pianoforte No. 4 di Beethoven. Il suo primo concerto seguì nel 1947, e la prima trasmissione radiofonica per la CBC avvenne nel 1950. Questo fu l'inizio di un lungo rapporto con la radiofonia e con le sale da registrazione in genere.

Nel 1957, Gould si recò in tournee nell'Unione Sovietica. Fu il primo nord americano a suonare là dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Il 10 aprile 1964 Gould tenne l'ultimo concerto pubblico, a Los Angeles in California e per il resto della sua vita si concentrò sui propri altri interessi: registrazioni, scrittura, trasmissioni radio, documentari e composizioni, che tuttavia furono poche.

Gould morì nel 1982 a Toronto dopo aver subito un infarto. È sepolto nel cimitero di Mount Pleasant, a Toronto.

Gould il musicista

Gould è noto per la sua viva immaginazione musicale e gli ascoltatori hanno sempre considerato come qualcosa di eccezionale le sue interpretazioni, che vanno da un qualcosa di brillantemente creativo fino ad arrivare in certe occasioni all'apertamente eccentrico. Si è detto di Gould che non abbia suonato mai due volte lo stesso pezzo nella medesima maniera.

La sua interpretazione è stata caratterizzata da una grande chiarezza e cristallinità, con una maniacale pulizia delle note, in particolare nei passaggi di contrappunto. Gould visse in un momento in cui un approccio che enfatizzava la grandiosità e in un certo senso la pesantezza delle esecuzioni di Bach, fatto che risaliva addirittura al XIX secolo, ma ancora ben presente sulla scena musicale. Ecco perché, in confronto, molti ascoltatori trovarono l'approccio di Gould come molto più leggero e gradevole, perfino rivelatorio. Lo stile di Gould molto probabilmente ha influenzato i pianisti successivi che hanno suonato Bach, ad esempio in modo considerevole Andras Schiff.

Gould aveva una tecnica formidabile, che gli permetteva la scelta di tempi molto veloci pur mantenendo sempre la separazione e la chiarezza di ciascuna nota. Faceva parte di questa tecnica il mantenere una posizione estremamente bassa sullo strumento. Come evidenzia Charles Rosen, questa postura non è assolutamente indicata per chi volesse suonare alla maniera del secolo precedente, privilegiano la musica a più alto volume, cosicchè Gould a volte dovette falsare certi effetti nelle sue esecuzioni registrate di Liszt con il ricorso all'overdubbing (sovrapposizione delle tracce audio). Tuttavia, permetteva di raggiungere risultati eccellenti per la musica che Gould suonava e che era scritta in origine per il clavicembalo.

Gould e le incisioni

Gould fece la prima registrazione ufficiale per la CBS nel 1955. Egli aveva scelto di registrare le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach. Il manager della sezione "musica classica" della Columbia non era inizialmente molto contento di questa scelta, dal momento che si trattava di un'opera fino a quel punto ben poco rappresentativa di Bach, infatti, a parte una registrazione del 1928 del pianista Rudolf Serkin, nessuno, neanche i clavicembalisti, si era confrontato con quest'opera. A detta di molti si trattava più di un esercizio di virtuosismo piuttosto che di un'opera musicale. In realtà, per Gould, era un pezzo con cui veniva associato strettamente, tanto che esiste una registrazione mono del 1954, recentemente ripubblicata e Gould suonava le Goldberg in tutto o in parte in molti dei suoi concerti. Forse un segno del destino, tanto che une delle sue ultime registrazioni è stata di nuovo quest'opera bachiana, uno dei pochi pezzi che Gould abbia registrato due volte in studio. Entrambe le registrazioni sono state acclamate dalla critica, sebbene (o forse proprio perché) sono molto diverse l'una dall'altra. La prima altamente energica e spesso con tempi frenetici, la seconda più lenta e più introspettiva.

Gould registrò molte altre opere di Bach per strumenti a tasti, tra cui il Clavicembalo ben temperato in versione completa e i concerti per clavicembalo. La sua unica registrazione all'organo consiste in circa metà de L'Arte della fuga.

Gould ha inciso anche brani per pianoforte di altri importanti compositori, sebbene sia stato molto critico su alcuni, Frederic Chopin, per fare un esempio. Era orgoglioso di alcune parti meno conosciute del suo repertorio, come le prime musiche per strumenti a tastiera di Orlando Gibbons, ha inoltre registrato delle esecuzioni molto apprezzate dalla critica, di brani altrimenti poco conosciuti come quelli di Jean Sibelius, Richard Strauss e Paul Hindemith. Notevole è anche la registrazione dell'opera completa per pianoforte di Arnold Schoenberg.

Gould l'eccentrico

Glenn Gould spesso cantava mentre suonava, i suoi tecnici del suono non sempre sono riusciti con successo ad escludere la voce dalle sue incisioni. Gould affermava che il suo canto era qualcosa di inconscio, e che cresceva proporzionalmente all'incapacità del pianoforte di realizzare la musica esattamente come egli la intendeva.

Gould era anche noto per i suoi particolari movimenti del corpo mentre suonava e per la sua insistenza nella monotonia e routine. Suonava nei concerti sempre e solo seduto sulla sedia pieghevole che suo padre aveva costruito, continuò ad utilizzarla anche quando questa era quasi completamente consumata (foto). La sua sedia è così strettamente identificata con la sua figura, da essere in mostra in un posto d'onore in una teca di vetro nella Biblioteca Nazionale del Canada.

Sono in molte le persone a ritenere che Gould fosse affetto dalla Sindrome di Asperger, egli morì prima che questa fosse inclusa nel DSM-IV, il principale manuale di riferimento per i disordini mentali utilizzato negli Stati Uniti, al 299.80. Molti tra i pazienti affetti dalla sindrome di Asperger posseggono abilità straordinarie in alcuni campi, alcuni di essi sono dei veri e propri geni; non è quindi impossibile che l'Asperger abbia in qualche modo contribuito al genio musicale di Gould.

Gould e i documentari

Meno noti, ma comunque apprezzati dalla critica, sono le registrazioni di Gould per i documentari radiofonici. Di notevole interesse è la sua Solitude Trilogy (Trilogia della solitudine), che è composta da The Idea of North (L'idea del Nord), una meditazione sul Nord e sulla sua gente; The Latecomers (I ritardatari), su Terranova; e The Quiet in the Land (Il riposo in campagna), sui Mennonites a Manitoba. Tutti e tre utilizzano un tecnica che Gould chiamò "radio a contrappunto", per cui molte persone si sentono parlare insieme nello stesso momento. Secondo il suo co-produttore Lorne Tulk, egli dapprima aveva utilizzato questa tecnica solo per un'evenienza, dal momento che si era accorto che aveva materiale in eccesso per quattordici minuti per L'idea del Nord. È questa tecnica, combinata con la sua straordinaria abilità nella revisione e nel montaggio musicale e nell'uso delle tecniche di registrazione anche delle conversazioni ordinarie a rendere unici i suoi documentari, anche considerando l'epoca nella quale sono stati realizzati, quando non esisteva certo tecniche di elaborazione digitale dei suoni.

Riconoscimenti

Glenn Gould ha ricevuto molte onorificenze durante la vita e anche dopo la morte. In occasione dell'uscita della prima incisione per la CBS, nel 1955, la stampa d'oltreoceano scriveva già di un fenomeno Gould: non è un caso se le Variazioni Goldberg, capolavoro di Bach semisconosciuto ai più fino a quel momento, sia balzato in testa alle classifiche delle vendite, superando una delle hit di Louis Armstrong. Il quotidiano New Yorker scrisse di lui: "un Marlon Brando del pianoforte". Nel 1983, è stato incluso nella Canadian Music Hall of Fame. Nel 1993 è stato il soggetto di un film premiato dalla critica, Trentadue piccoli film su Glenn Gould (Thirty Two Short Films About Glenn Gould) di François Girard.

Filmografia

Oltre a Trentadue piccoli film su Glenn Gould, la musica incisa da Gould è stata utilizzata per la colonna sonora, o almeno una parte di essa, in molti film, realizzati sia durante la sua vita, sia dopo la sua morte.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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See also: Glenn Gould, 10 aprile, 1928, 1932, 1945, 1947, 1950, 1954, 1955