Gladìolo

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Gladiolo
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Gladiolus delenii fiorito
Classificazione scientifica
Regno:Plantae
Divisione:Magnoliophyta
Classe:Liliopsida
Ordine:Asparagales
Famiglia:Iridaceae
Genere:Gladiolus
Specie

Il Gladiolus è un genere delle Iridaceae. Originario dell'Africa australe, dà piante perenni bulbose o rizomatose, spontanee nell'area mediterranea europea, nelle isole tropicali e nel Sud Africa. Tali piante possono avere altezze variabili da 30 cm a 1 m a seconda della specie, con bulbi di forma depressa.

Il nome latino attribuitogli da Plinio è dovuto alla forma delle foglie simili alla corta spada romana, il Gladius.

I fiori variamente colorati, e poco durevoli, sono portati da spighe erette.

Poche sono le specie spontanee in Italia: la più diffusa è il Gladiolus italicus (Miller) (= Gladiolus segetum (Ker-Gawl.)) con piccole corolle color rosa cremisi, chiamata volgarmente Pancacciuola o Fior di spada diffuso dal livello del mare fino ai 1.000 m, nell'Isola d'Elba, in Liguria e in Toscana.

Indice

Uso

Come piante ornamentali vengono utilizzati i numerosi ibridi derivati dalla selezione delle ibridazioni, durate più di un secolo, tra le specie esotiche africane, come il G. cruentus, il G. floribundus, il G. oppositiflorum, il G. primulinus il G. psittacinus e il G. quartinianus, dal portamento elegante e la forma dei fiori stilizzata dai colori brillanti, delicati o intensi.

Le varietà in miniatura vengono coltivate in vaso per decorare i terrazzi. I gladioli a fiori grandi sono coltivati nei giardini per bordure miste o macchie di colore, e industrialmente per la produzione del fiore reciso.

Tra le molte specie, ibridi e relative cultivar citiamo:

Coltivazione

Di facile coltivazione in pieno sole, preferisce suolo fertile, leggero e sciolto; viene facilmente colpito da malattie se coltivato su terreno pesante con ristagno di umidità o nei suoli calcarei.

Qualche concimazione anticipata, annaffiature non eccessive ma abbondanti nel periodo della fioritura, associandovi un fertilizzante liquido minerale, anche per favorire lo sviluppo dei bulbi.

La moltiplicazione avviene solitamente per interramento dei cormi, i piccoli bulbi che si formano a lato del bulbo principale; o con i bulbi, a cui è stata lasciata almeno una foglia dopo la raccolta del fusto fiorito, e che sono stati tolti dal terreno in autunno, asciugati in luogo riparato sottoposti eventualmente a disinfestazione e conservati in ambienti freschi e secchi, per evitare la precoce emissione dei getti.

I bulbi vengono generalmente interrati alla fine del periodo freddo, ad almeno 5-10 cm di profondità o di più nei terreni siccitosi; per ottenere fioriture scalari si possono piantare in momenti diversi.

Questo tipo di moltiplicazione agamica garantisce la perfetta riproduzione dei caratteri delle 'cultivar', ottenendo buone fioriture già dal primo anno.

Nelle produzioni industriali le piante vengono trattate come annuali, utilizzando i bulbi per una sola fioritura e scartandoli alla fine del ciclo produttivo.

La moltiplicazione può avvenire con la semina, ottenendo nella maggior parte dei casi dei poli-ibridi dalle caratteristiche molto variabili, le piante ottenute da seme iniziano a fiorire dal 2-3 anno

Avversità

thumb|right|250px|Gladiolus italicus thumb|right|250px|Gladiolus palustris

Voci correlate

See also: Gladìolo, Gladiolus