Giove (astronomia)

<tr><td bgcolor="#000000" align=center colspan="2">250px|Il pianeta Giove
Giove
Caratteristiche
Raggio 71492 Km
Massa (fisica) 1,899 x 10^27 Kg
Densità 1,33 g/cm3
Gravità 22,88 m/s^2
Periodo di rivoluzione 11a 315g 1h
Distanza dal sole 7,7833x10^8 Km
Periodo di rotazione 9h 55m
Inclinazione 3,12°
Satelliti naturali 63

Giove è il quinto pianeta del sistema solare e il più grande. Il suo simbolo è una rappresentazione stilizzata del fulmine del dio (Unicode:Immagine mancante
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).

Giove è un gigante gassoso: non possiede una superficie solida, ma è semplicemente costituito di gas, che diventa sempre più denso man mano che si scende verso l'interno del pianeta, fino a diventare liquido. A causa della sua natura, e dell'alta velocità di rotazione la sua forma appare come un sfera schiacciata ai poli.

È costituito per il 90% da idrogeno e il 10% di elio, con varie tracce di metano e ammoniaca. La parte superiore dell'atmosfera (spessa 1000 chilometri) è mossa da fortissimi venti che hanno velocità superiore ai 400 chilometri orari. Le nuvole sono costrette dall'alta velocità di rotazione a formare delle bande parallele all'equatore, interrotte da perturbazioni cicloniche. La maggiore, chiamata Grande Macchia Rossa, è un immenso vortice permanente (con un diametro di 25-50.000 chilometri, due volte la Terra) che ruota assieme all'atmosfera. Venne osservata per la prima volta dall'astronomo Cassini, più di 300 anni fa.

Più in profondità l'idrogeno cambia stato e diventa liquido, mentre a 24.000 chilometri di profondità si trasforma in idrogeno metallico liquido. Questo stato molto particolare è simile a quello raggiunto all'interno del Sole, ma ad una temperatura molto inferiore. Si ritiene che esso sia responsabile dell'enorme campo magnetico di Giove.

Il nucleo del pianeta è roccioso.

La gravità presente su Giove, sulla sua superficie liquida, è molto alta, la maggiore nel sistema solare, escluso naturalmente il Sole. Si è calcolato che sia pari a 2,64 volte quella presente sulla Terra. Questo significa, fra l'altro, che un uomo che sulla Terra pesi 80 chili, su Giove peserebbe circa 200 chili. Senza considerare il notevolissimo peso degli indumenti e dello scafandro da astronauta. Così il peso potrebbe aumentare a 300 chili. Pesi di questo tipo sfiancherebbero in pochi secondi il malcapitato, il suo cuore non riuscirebbe a pompare il sangue nelle arterie, le ossa potrebbero ben presto spezzarsi, e altre conseguenze non meno gravi si verificherebbero nel corpo del viaggiatore spaziale, portandolo in breve tempo alla morte. Perciò si può concludere che, a meno di scoperte rivoluzionarie o di soluzioni fantasiose (l'astronauta immerso in un ambiente di acqua, contenuto in una speciale vasca nell'astronave) sul pianeta gigante sarà sempre impossibile scendere, per un'esplorazione umana, anche fra secoli.

Gli altri pianeti gassosi (o meglio "liquidi"), e cioè Saturno, Urano e Nettuno, hanno un valore di gravità simile a quello vigente sulla Terra, e sono perciò teoricamente esplorabili dall'uomo. Saturno, addirittura, pur essendo molto grande, e con un volume simile a quello di Giove, possiede però una massa molto minore (la materia è meno densa), tanto che la gravità alla sua superficie è minore di quella terrestre.

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I 4 satelliti galileiani: Io, Europa, Ganimede, Callisto

Giove è circondato da una serie di sottilissimi anelli composti da piccole particelle rocciose.

Attorno al pianeta ruotano 63 satelliti, di cui solo 16 hanno un nome. I più importanti, detti anche Galileiani, furono scoperti da Galileo Galilei), e sono:

La collisione con la Shoemaker-Levy

Fra il 16 ed il 22 luglio del 1994, i frammenti della cometa Cometa Shoemaker-Levy 9 caddero su Giove in un vero e proprio bombardamento. L'evento era stato previsto da tempo, ma le previsioni su cosa sarebbe stato visibile erano incerte. I numerosissimi telescopi puntati sul pianeta, sia professionali che amatoriali, ripresero immagini che tutti definirono spettacolari. Le esplosioni causate dalla caduta della cometa furono anche utili per investigare le proprietà dell'atmosfera di Giove sotto gli immediati strati superficiali.

La collisione del primo frammento avvenne il 16 luglio alle 22,15, stupendo gli osservatori per la sua spettacolarità. Il frammento toccò Giove ad una velocità di 216.000 chilometri orari, con una potenza pari a 200.000 megatoni: la temperatura dopo l'impatto salì a 30.000 gradi centigradi. Il cratere rimasto è grande quanto metà della Terra.

Dalla prima collisione si poté constatare che i frammenti della cometa non erano solo composti da gas, ghiaccio e pietrisco, come ci si aspettava, ma da elementi decisamente più resistenti, tanto da permettere agli stessi frammenti di non disintegrarsi al contatto con l'atmosfera gioviana.

Voci correlate

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Lune di Giove
Gruppo di Amaltea | Lune galileiane: Io, Europa, Ganimede e Callisto | Temisto | Gruppo di Himalia | Carpo | S/2003 J 12 | Gruppo di Ananke | Gruppo di Carme | Gruppo di Pasifae | S/2003 J 2

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Giove

See also: Giove (astronomia), 16 luglio, 1994, 22 luglio, Amaltea (astronomia), Ammoniaca