Giovanni Spadolini

Giovanni Spadolini (1925 - 1994), uomo politico italiano, fu Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano nel periodo:
28 giugno 1981 - 13 novembre 1982.

Nasce a Firenze il 21 giugno 1925 in una famiglia borghese: il padre è un pittore macchiaiolo, proprietario di una grande biblioteca nella quale il giovane Giovanni studia ed apprende una cultura laica, liberaldemocratica e repubblicana.

Nel secondo dopoguerra Spadolini divenne giornalista e collaboratore del periodico Il Mondo diretto da Mario Pannunzio, di ispirazione radicale e laica. All'attività giornalistica affiancò quella accademica: fu professore di storia contemporanea all'Università di Firenze e autore di molteplici studi sulla storia italiana tra Otto e Novecento, incentrati sui movimenti cattolici, radicali e repubblicani.

Modificata la sua inclinazione politica (passa dal Partito Radicale a quello Repubblicano), Spadolini fu direttore del Corriere della Sera dal 1968 al 1972. Due anni dopo fu senatore con il PRI, e nel 1974 fu ministro (dei beni culturali, della pubblica istruzione e della difesa) dei governi di centrosinistra. Nel 1979 divenne segretario nazionale dei repubblicani e nel 1981 la Democrazia Cristiana lo scelse come Presidente del Consiglio dei Ministri, il primo non DC della storia dell'Italia repubblicana.

Ancora una volta l'impegno intellettuale e culturale non viene trascurato: nel 1976 è Presidente del consiglio di amministrazione dell'Università Bocconi di Milano mentre nel 1980 crea la "Fondazione nuova antologia". Per la prima volta nella sua storia, il PRI supererà il 5% dei voti nella Camera dei Deputati e in alcune grandi città come Torino diventerà il terzo partito, dietro DC e PCI ma davanti socialisti e liberali.

Successivamente schiacciato dalla "CAF" (l'alleanza Craxi-Andreotti-Forlani) Spadolini, che da molto tempo soffriva di obesità, faticherà a ritagliarsi uno spazio politico: dal 1987 al 1994 fu comunque presidente del Senato della Repubblica. Sempre nel 1994 si ricandidò alla presidenza di Palazzo Madama, ma fu sconfitto per un solo voto da Carlo Scognamiglio.

Giovanni Spadolini muore a Roma, causa un cancro allo stomaco, il 4 agosto 1994: a rendergli omaggio un Partito Repubblicano distrutto dall'inchiesta Mani Pulite e lacerato al suo interno tra chi preferiva l'alleanza con la Casa delle Libertà e chi invece auspicava l'entrata nell'Ulivo.



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