Giovanni Bessarione

Giovanni Bessarione, o Johannes Bessarion (Trebisonda, Asia Minore, 2 gennaio 1402 - Ravenna, 18 novembre 1472), cardinale umanista greco.

Studia a Costantinopoli, dove diventa monaco basiliano e si avvicina alla filosofia di Platone. Predicatore di ampio successo, ottiene la stima dell'imperatore Giovanni VIII.

Nel 1437 viene fatto arcivescovo di Nicea e nel 1439 viene inviato in qualità di legato al Concilio di Ferrara e Firenze. Qui si dimostra fautore dell'unione della chiesa romana con la bizantina, scontrandosi con Marco d'Efeso e prevalendo su du lui. Tornato a Costantinopoli nella chiesa greca prevale la avversione verso i latini e l'accordo avviato viene abbandonato. Egli quindi torna in Italia avvicinandosi alla chiesa romana e nel 1939 viene fatto cardinale. Da allora si fa sostenitore di una nuova crociata volta a contrastare gli ottomani ed a salvare l'unità dei cristiani. Si dedica inoltre agli studi e al mecenatismo e la sua casa romana diventa un centro di elaborazione dell'umanesimo. Caduta Costantinopoli nel 1453, si dedica a soccorrere i dotti greci fuggiti dai turchi. costituisce una ricca biblioteca che alla sua morte viene donata alla città di Venezia, dove costituisce il patrimonio iniziale della Biblioteca marciana.

Scrive la sua maggiore opera filosofica in greco, successivamente tradotta in latino e intitolata In calumniatorem Platonis (1457-1458), testo favorevole al platonismo cristiano e avverso alle tesi sostenute da Giorgio da Trebisonda favorevoli alla integrazione di ispirazione tomistica dell'aristotelismo nella dottrina cristiana.

Nel 1472 viene inviato dal papa Sisto IV presso Luigi XI di Francia a perorare la causa di una crociata per la liberazione di Costantinopoli, nonostante la sua età e la sua scarsa salute. Nel viaggio di ritorno, a causa dei disagi, le sue condizioni peggiorano e muore a Ravenna.

Bessarione, Giovanni Bessarione, Giovanni

See also: Giovanni Bessarione, 1402, 1437, 1439, 1453, 1457, 1458, 1472, 18 novembre, 1939