Giordania
| Giordania | |||||
| |||||
| Motto: nessuno | |||||
| 300px|Localizzazione geografica | |||||
| Informazioni | |||||
| Denominazione: | المملكة الأردنّيّة الهاشميّة Al Mamlakah al Urduniyah al Hashimiyah | ||||
| Lingua ufficiale: | arabo | ||||
| Capitale: | Amman (1.200.000 ab./ ) | ||||
| Politica | |||||
| Forma di governo: | |||||
| Capo di stato: | Abdullah II di Giordania | ||||
| Capo del governo: | Faisal al-Fayez | ||||
| Indipendenza: | Dalla Società delle Nazioni, 25 maggio 1946 | ||||
| Ingresso all' ONU: | Dal 14 dicembre 1955 | ||||
| Area | |||||
| Totale: | 92.300 km² | ||||
| Pos. nel mondo: | 110° | ||||
| % delle acque: | 0,01% | ||||
| Popolazione | |||||
| Totale: | 5.153.378 ab. (2002) | ||||
| Pos. nel mondo: | 107° | ||||
| Densità: | 48 ab./km² | ||||
| Geografia | |||||
| Continente: | Asia | ||||
| Fuso orario: | UTC +2 | ||||
| Economia | |||||
| Valuta: | Dinaro giordano | ||||
| Consumo energia: | kW/ab. | ||||
| Varie | |||||
| TLD: | .jo | ||||
| Prefisso tel.: | +962 | ||||
| Sigla autom.: | HKJ | ||||
| Inno nazionale: | As-salam al-malaki al-urdoni | ||||
| Festa nazionale: | 25 maggio | ||||
| 300px| | |||||
| |||||
Il Regno Hascemita di Giordania o Giordania è uno stato del Medio oriente (Asia). Confina a nord con Siria, a nord-est con Iraq, a sud-est e a sud con Arabia Saudita, a sud-ovest col Mar Rosso, a ovest con Israele.
| Indice |
|
|
Storia
La terra diventata Giordania formava una mezzaluna fertile piena di storia, che inizia intorno al 2000 a.C., quando Semiti Amoriti si insediarono sulle rive del Giordano nella zona denominata Canaan.
Invasa successivamente da Ittiti, Egiziani, Israeliti, Assiri, Babilonesi, Persiani, Greci, Romani, musulmani arabi, crociati cristiani, Mammalucchi, Ottomani Turchi e, per finire, Britannici.
Alla conclusione della I guerra mondiale, i territori che oggi comprendono Israele, Giordania, striscia di Gaza e Gerusalemme furono affidati alla Gran Bretagna dalla Società delle nazioni come mandato su Palestina e Transgiordania. Nel 1922, i Britannici divisero il mandato creando l’emirato semiautonomo di Transgiordania, governato da un principe Hashemita Abdullah, mentre continuò la gestione della Palestina sotto un alto commissariato britannico.
Il mandato sulla Transgiordania fini il 22 maggio 1946; il 25 maggio il paese si tranforma in regno Hashemita indipendente di Transgiordania. Termina anche il trattato difensivo con la Gran Bretagna nel 1957.
La Transgiordania fu uno degli stati arabi che si mossero per aiutare i nazionalisti palestinesi oppositori alla creazione dello Stato d’Israele nel maggio 1948 ed ha partecipato alla guerra tra gli stati arabi e il neonato Stato d’Israele. Gli accordi di armistizio del 3 aprile 1949 lasciarono alla Giordania il controllo della riva occidentale del Giordano, a condizione che non vi fossero pregiudizi per futuri assestamenti territoriali.
Nel 1950, il paese cambia nome diventando "Regno Hashemita di Giordania" per includere quelle parti della Palestina annesse dal re Abdullah. Gli USA riconoscono la nuova situazione geopolitica.
La Giordania firmò un patto di difesa reciproco nel maggio 1967 con l'Egitto, partecipando alla guerra del giugno 1967 tra Israele e gli stati arabi (Siria, Egitto, Iraq). Durante la guerra, Israele guadagno il controllo della riva occidentale del Giordano e di tutta Gerusalemme.
La guerra del 1967 ha prodotto un drammatico aumento del numero di Palestinesi che vivono in Giordania. Il periodo che segue la guerra del 1967 ha visto un aumento degli elementi palestinesi di resistenza (fedayeen) in Giordania. Pesantemente armati, i fedayeen hanno costituito una minaccia crescente alla sovranità ed alla sicurezza della stato Hashemita e la lotta aperta scoppiò nel giugno del 1970.
Gli altri governi arabi tentarono una soluzione pacifica, ma in settembre, continuarono le azioni fedayeen in Giordania (compresa la distruzione di tre aerei di linee internazionali dirottati e tenuti nel deserto ad est di Amman) che hanno spinto il governo ad agire per riacquisire il controllo sui propri territori. Nella lotta pesante che ne seguì, si inserì anche una forza siriana di carriarmati che prese posizione nella Giordania settentrionale per sostenere i fedayeen ma fu costretta a ritirarsi.
Il 22 settembre, i ministri degli esteri dei paesi Arabi si riunirono al Cairo per organizzare un cessate il fuoco, che iniziò il giorno seguente. La violenza però continuò sporadicamente, fino a che le forze giordane non ottennero una vittoria decisiva con la battaglia del luglio 1971, espellendo i “fedayeen” dal paese.
La Giordania non intervenì direttamente nella guerra Arabo-Israeliana dell’ottobre 1973, ma mandò una brigata in aiuto alla Siria, che combattè gli israeliani sul territorio siriano.
Nel 1988, la Giordania rinunciò ai territori occidentali, mantenendo un ruolo amministrativo; il trattato del 1994 con Israele tenne conto del ruolo giordano sul mantenimento dei luoghi santi musulmani in Gerusalemme.
Il governo degli USA considerò questi territori come occupati da Israele, credendo nell'indicazione finale dell’ONU fissata con le risoluzioni 242 e 338 del Consiglio di sicurezza.
La Giordania non prese parte anche alla guerra del golfo del 1990- 91. Nel 1991, la Giordania concordò, con i rappresentanti di Siria, Libano e Palestina, di partecipare alle trattative dirette di pace con Israele promosse da USA e Russia.
Negoziò e terminò le ostilità con Israele, firmando un trattato il 25 luglio 1994 (Dichiarazione di Washington).
Geografia
Geografia fisica
Morfologia
A parte la Cisgiordania, il paese si identifica geograficamente con le distese tabulari a est del fiume Giordano, che costituiscono una parte integrante della vasta regione desertica e subdesertica siro-arabica.
Nel complesso la Giordania corrisponde perciò ad un arido e monotono altopiano la cui continuità è rotta, sul margine occidentale, dai rilievi che orlano la depressione tettonica palestinese; è questa la sezione della Great Rift Valley (o fossa siro-africana) estesa dal lago Tiberiade al golfo di Aqaba e i cui elementi più rappresentativi, territorio giordano, sono la valle del Giordano o El Ghor, il Mar Morto e la valle dell'uadi Araba.
GiordaniaDesertoSud.jpg
Strutturalmente la regione poggia su un antico imbasamento cristallino, che talvolta riaffiora in prossimità del Mar Morto, ma che è in genere ricoperti da sedimenti (arenarie e calcari) del Mesozoico, essa fu interessata dagli sconvolgimenti orogenetici del Cenozoico, nel corso dei quali si determinò la frattura della Rift Valley, con conseguente fuoriuscita di magmi vulcanici.
Durante il Neozoico, infine, nei periodi di maggior umidità si ebbe un'intensa erosione superficiale delle acque, che incise fosse e regole fluviali e favorì la formazione di materiali di disfacimento (le terre rosse) accumulate nel fondo delle depressioni.
Sovrastano il tavolato giordano dordali o cime isolate, che in genere si aggirano sui 1000 m (Tulul el Ashaqif 1049 m, Tel el Basis 995 m, Eth Thuleithuwat 964 m); più elevato è però l'aspro orlo che bruscamente precipita sulle valli del Giordano e dell'Aqaba (Gebel Ram 1754 m, Gebel Mubrak 1727 m, Um el Daraj 1247 m).
Idrografia
Poverissima di acque superficiali, la Giordania ha nel Giordano il suo unico fiume importante, che riceve vari affluenti come lo Yarmuk e lo Zarqa.
Clima
Il clima, determinato dagli interni influssi continentali e marittimi, presenta caratteri di transizione; l'aridità di accentua procedendo verso est e verso sud, in quanto la poca umidità portata dalle masse d'aria mediterranea si scarica sui rilievi occidentali. Sulle montagne di Ajlun si registrano dai 600 ai 1000 mm annui di piogge e Amman ne riceve 400, si giunge nelle estreme regioni orientali e meridionali ai livelli di siccità assoluta (35 mm annui ad Aqaba). Allo stesso modo si accentuano le condizioni termiche di continentalità; mentre nelle aree occidentali ad estati caldi si succedono inverni miti, nelle aree desertiche si fanno più marcate le escursioni termiche, stagionali e giornaliere.
Geografia umana
Popolazione
Densità: 59 per km²
Il 70% della popolazione giordana è urbanizzato, mentre il 6% della popolazione pratica il nomadismo o il seminomadismo.
La Giordania accoglie circa 1,5 milioni di rifugiati palestinesi.
Etnie
Arabi 98%, Circassi 1%, Armeni 1%.
Religione
Mussulmani sunniti 92%, cristiani 6% (in maggioranza greci ortodossi, ma anche cattolici romani, ortodossi siriani copti, ortodossi armeni e protestanti), altri 2% (stime del 2001).
Geografia politica
La Giordania è suddivisa in 12 governatorati (muhafazat, singulare: muhafazah), con a capo un governatore nominato dal re:
- Ajlun
- Al Aqabah
- Al Balqa
- Al Karak
- Al Mafraq
- Amman
- At Tafilah
- Az Zarqa
- Irbid
- Jarash
- Ma'an
- Madaba
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo: 1.520$ pro capite (96° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: 29 milioni di $.
Inflazione: 3% (stima 1999).
Disoccupazione: 15% (ufficiale), effettiva 25-30% (stime 1999).
La Giordania è un piccolo paese con risorse naturali limitate. Solo il 14% del terreno è produttivo e le precipitazioni sono scarse e notevolmente variabili. L'economia si basa su fosfati e potassio e sui fertilizzanti derivati; importante il reddito derivante dal turismo.
Uso del territorio: coltivabile 5%, pascolo 9%, foreste 1%, altro 85% (stime 1993).
Occupazione: industria 11,4%; commercio e turismo 10,5%; edilizia 10%; trasporti e comunicazioni 7,4%; altro 52% (1992).
Punti di forza. Impatto positivo della pace con Israele nel 1994. Grande esportatore di fosfati. Forza lavoro qualificata. Ripresa dell'industria turistica.
Punti di debolezza. Dipendenza energetica. Afflusso di profughi dal Kuwati.
Risorse
Produzione di energia elettrica: 1.100.000 kw.
Pesca: 533 tonnellate.
Petrolio: 60 b/g.
Allevamento: pecore 2 milioni, capre 795.000.
Minerali: fosfati, potassio, petrolio.
Agricoltura
Limoni, pomodori, meloni, olive.
Allevamento
Ovini, pollame.
Pesca
Risorse minerarie
Fosfati, potassio.
Industria
Cementifici, raffinerie di petrolio.
Trasporti
Strade: 6.600 km Ferrovie: 293 km Navi: 7 (2 cargo, 1 portacontainer). Porti: Al 'Aqabah. Aeroporti: 20 (stima 1999).
- Queen Alla - Amman
Turismo
Esportazioni
Fosfati, fertilizzanti, potassio, prodotti agricoli. Arabia Saudita 14%, India 9%, Emirati Arabi Uniti 6%, Etiopia 5%, Siria 4%, altri 62 % (Iraq, Unione Europea, Indonesia, Libano, Kuwait).
Importazioni
Petrolio, macchinari, vaicoli, alimenti, animali vivi, manufatti. USA11%, Germania 9%, Gran Gretagna 7%, Italia 7%, Giappone 5%, altri 61% (Iraq, Turchia, Malaysia, Siria, China).
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 87%.
Studenti universitari: 112.959.
Istruzione
Sanità
Sistema sanitario pubblico
Ambiente
Il 3% del territorio è protetto.
Flora
La copertura vegetale del paese, un tempo assai più ricca, è prevalentemente steppica; ai margini del deserto si hanno solo arbusti xerofili, mentre nelle aree più piovose si trovano anche macchie mediterranee.
Fauna
Politica
La Giordania è una monarchia costituzionale basata sulla costituzione promulgata l’8 gennaio 1952.
Il potere esecutivo appartiene al re e al suo Consiglio dei Ministri. Il re firma e rende esecutive le leggi. Il suo potere di veto può essere superato nel caso di un voto dei due terzi dell’Assemblea Nazionale.
Nomina e destituisce i giudici, approva emendamenti alla Costituzione, dichiara guerra e comanda le forze armate.
Le decisioni del Governo, le sentenze della Corte e la valuta nazionale si pubblicano in suo nome.
Il Consiglio dei Ministri, condotto da un primo ministro, è nominato dal re. Il cabinetto è responsabile della Camera dei Deputati e può essere costretto a dimettersi da un voto di due terzi "a scrutinio palese" di quell'ente.
Il potere legislativo è dell’Assemblea Nazionale (Majlis al-'Umma) bicamerale:
- Senato (40 membri): nominati dal re, in carica per otto anni.
- Camera dei Rappresentanti (80 membri): eletti a suffragio universale su base proporzionale, in carica per quattro anni.
Le elezioni sono a suffragio universale, per quanti abbiano compiuto il ventesimo anno di età. Regnante.
- Abdullah I ( -1953.
- Hussein(1953-1999)(الملك حسين).
- Abdullah II (7 febbraio 1999)(الملك عبد الله الثانى).
Primo Ministro.
Politica estera
Bibliografia
Link
Altre voci
- Illustri
- Aziende
- Città
- Amman
- Al Karak
- Al Mafraq
- Al Zarqã'
- Aqaba
- As Salt
- Irbid
- Jarash
- Ma'an
- Ra's al Naqb
- Montagne
- Jabal Ramm
- Nebo
- Fiumi
- Giordano
- Yarmuk
- Wadi al Arabah
- Laghi
- Mari
- Deserti
- Deserto siriaco
| Paesi del Mondo | Asia |
| Medio oriente: Arabia Saudita | Bahrain | EAU | Giordania | Iran | Iraq | Israele | Kuwait | Libano | Oman | Palestina | Qatar | Siria | Turchia | Yemen |
| Asia centrale: Afghanistan | Armenia | Azerbaigian | Georgia | Kazakistan | Kirghizistan | Russia | Tagikistan | Turkmenistan | Uzbekistan |
| Sub continente indiano: Bangladesh | Bhutan | India | Maldive | Nepal | Pakistan | Sri Lanka |
| Estremo oriente: Cina | Giappone | Corea del Nord | Corea del Sud | Mongolia | Taiwan |
| Indocina: Brunei | Cambogia | Filippine | Indonesia | Laos | Malaysia | Myanmar | Singapore | Tailandia | Timor Est | Vietnam |
