Georg Simmel

Georg Simmel (Berlino, 1 marzo 1858 - Strasburgo, 28 settembre 1918) è stato uno studioso di filosofia e sociologia tedesco.

Cenni biografici

Nato a Berlino nel 1858, si occupò di filosofia e sociologia. Professore di filosofia a Berlino (1900) e a Strasburgo (1914), si rifece a Kant, elaborando però una concezione mistica, nella quale non è assente l'influsso di Bergson. Morì a Strasburgo nel 1918.

Ricerche sociologiche

Per Simmel la sociologia studia le forme dell'interazione più che quanto accade effettivamente; in pratica i sociologi non possono spiegare il perché di un'azione, perché l'azione è legata alla spontaneità individuale, ma possono analizzare le forme che l'azione può assumere. Simmel analizza gli effetti sociali della modernizzazione e nella sua opera troviamo riferimento a tre temi fondamentali:

Egli studia il passaggio dal piccolo gruppo al grande gruppo (il quale, raggiunta una certa dimensione, deve sviluppare forme e organi), in cui l'individuo diventa sempre più solo, analizzando gruppi di elementi (diade, triade, ecc.). La divisione del lavoro porta alla frammentazione della vita sociale, le cerchie sociali da concentriche diventano tangenziali e incoraggia l'individualismo e l'egoismo. Il denaro è la fonte e l'espressione della razionalità e dell'intellettualismo metropolitano ed è qualcosa di assolutamente impersonale, è un livellatore, riduce qualsiasi valore qualitativo ad una base quantitativa. La città moderna, la metropoli, porta ad una vita alienata. Nell'individuo metropolitano le sfere della famiglia e del vicinato, tipiche della comunità, perdono il loro peso, per essere sostituite dalla sfera dei mille contatti superficiali. L'individuo metropolitano vive una vita nervosa, perché un susseguirsi frenetico di immagini colpiscono il suo sistema nervoso, causando una diminuzione della capacità di reazione agli stimoli (uomo blasé).

Opere

Simmel, Georg Simmel, Georg Simmel, Georg

See also: Georg Simmel, 1858, 1892, 1893, 1900, 1904, 1907, 1908, 1910, 1913