Geologia strutturale

La geologia strutturale è lo studio delle deformazioni delle rocce. Più precisamente, è lo studio della relazione tra lo sforzo e la deformazione. Analizzando quest'ultima si può ragionare sulla natura del primo.

In prima approssimazione si può dividere la deformazione permanente in due tipi: fragile e duttile. Nel primo caso abbiamo la generazione di faglie e fratture; nel secondo di pieghe. Ogni materiale sottoposto ad uno sforzo reagisce deformandosi. La reazione ad una prima applicazione dello sforzo è di tipo elastico: l'eliminazione dello sforzo elimina anche la deformazione; ad un ulteriore incremento dello sforzo la deformazione entra nel campo plastico: anche annullando lo sforzo applicato la deformazione è ormai permanente; incrementando lo sforzo oltre questo punto, si incrementa la deformazione; esiste un limite alla capacità di un materiale di adattarsi allo sforzo deformandosi plasticamente: la rottura (deformazione fragile). Per ogni materiale, i confini tra i campi elastico, plastico e rigido variano; variano per le caratteristiche del materiale e per le condizioni di pressione e temperatura a cui avviene la deformazione. Anche la velocità di applicazione dello sforzo è fondamentale. Così una roccia può essere elastica, plastica o fragile a seconda dell'ampiezza del campo di deformazione più grande. Ad esempio, un materiale fragile ha un ampio campo rigido: sottoposto a sforzo si rompe dopo una trascurabile deformazione plastica. Analizzando l'orientazione e la distribuzione nello spazio dei piani di faglia, delle fratture, dei fianchi, cerniere, e piani assiali di pieghe, ed altro, si può risalire al tipo di sforzo.

See also: Geologia strutturale, Pressione, Roccia, Temperatura, Velocità, Faglia, Sforzo, Deformazione, Elasticità