Gallieno

Publio Licinio Egnazio Gallieno, Imperatore Romano famoso principalmente per la sua riforma dell'esercito. Salì al potere grazie al padre e quando questi fu catturato dai Persiani Sassanidi rimase l'unico imperatore. Durante il suo regno ci furono molte defezioni (Impero delle gallie, Regno di Palmira) e molti aspiranti imperatori; Aureolo era l'ultimo di questi, mentre Gallieno lo stava assediando a Milano fu ucciso in una congiura.

Riforma dell'esercito

Resosi conto dell'impossibilità di proteggere contemporaneamente tutte le province dell'impero con una sottile linea di uomini posizionati a ridosso della frontiera (limes), Gallieno formalizza e migliora una pratica che si era già diffusa dalla fine del II secolo d.C., ovvero una riserva strategica di soldati ben addestrati pronti ad intervenire dove serve nel minor tempo possibile. Questa riserva strategica (che sarà alla base della futura riforma dell'esercito di Diocleziano) era formata prevalentemente da cavalieri (equites), poichè questi percorrevano distanze maggiori in minor tempo della fanteria. Una volta che i barbari sfondavano il limes e s'inoltravano nelle province interne, la riserva strategica interveniva. I generali che comandavano questa forza, quindi, avevano nelle loro mani un potere incredibile e non è un caso che futuri augusti come Claudio II il Gotico o Aureliano ricoprissero questo incarico prima di diventare imperatori. Una predisposizione per la cavalleria dunque, che riguardava non solo le forze ausiliarie a i numeri ma anche le legioni, dove il numero di cavalieri passò da 120 a 750 per legione. Inoltre la riforma di Gallieno, toglieva ai senatori ogni carica militare; se in passato i comandanti delle legioni (Legati) provenivano dal Senato, ora provenivano dalla classe equestre (Praefecti). Gallieno però non fece altro che formalizzare una pratica che già esisteva: fu Settimio Severo il primo ad assegnare ad ufficiali equestri il comando delle legioni (I, II e III legio parthica), se si escludono le legioni d’Egitto, ed è probabile che gli stessi senatori fossero più interessati a vivere nel lusso delle loro ville in Italia, piuttosto che nelle ristrettezze che la vita militare nelle province richiedeva. Questo punto della riforma però, eliminò definitivamente ogni legame tra le legioni e l'Italia, poichè i nuovi comandanti, che erano spesso militari di carriera partiti dai gradi più bassi e arrivati a quelli più alti, erano interessati solo al loro tornaconto o al massimo alla provincia d'origine, non all'Italia e nemmeno a Roma.

Cronologia

Imperatori Romani
Preceduto da:
Valeriano I
(253 - 260)
 
Gallieno
(260 - 268)
Seguito da:
Claudio II il Gotico
(268 - 270)
Impero Romano

See also: Gallieno, 253, 256, 258, 260, 267, 268, 270, Aureliano