Furtei
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| Furtei | |
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| Stato: | Italia |
| Regione: | Sardegna |
| Provincia: | del Medio Campidano (MD) |
| Latitudine: | 39° 34‘ Nord |
| Longitudine: | 8° 57‘ Est |
| Altitudine: | 90 m s.l.m. |
| Superficie: | 26 km² |
| Popolazione: - Totale - Densità | 1.657 2004 64 ab./km² |
| Frazioni: | |
| Comuni limitrofi: | Guasila, Samassi, Sanluri, Segariu, Serrenti, Villamar |
| CAP: | 09040 |
| Prefisso tel.: | 070 |
| Codice ISTAT: | 092022 |
| Codice catastale: | |
| Abitanti (nome): | Furteresi |
| Patrono: - Santo - Giorno | Santa Barbara 4 dicembre |
| Sito istituzionale: | comune.furtei.ca.it |
Furtei è un comune di circa 1.700 abitanti della provincia del Medio Campidano.
| Indice |
Il paese e il territorio
Furtei si trova nel Medio campidano e precisamente nella Valenza-Marmilla, è attraversato dal Flumini Mannu ed è ai piedi di una collina calcarea. Dista circa 45 Km da Cagliari ed è la porta della Marmilla e della Trexenta per chi viene dal Campidano. E' facilmente raggiungibile percorrendo la SS. 197 per 4 Km dopo il bivio di Villasanta (SS. 131 Km 40), in direzione Barumini.
La storia
Nelle vicinanze del territorio furterese bisogna ricordare almeno cinque nuraghi -anche se ormai ruderi- nelle località di Cummossariu, Is Bangius, Sa Conca Manna, Noraxiais e Su Bruncu 'e su senzu.
A poca distanza dal paese vi era il villaggio di Nuraxi, che esisteva ancora nel XVII ecolo. La chiesa parrocchiale era dedicata a San Biagio ed ancora esiste.
Il nucleo originario di Furtei risale al 1290 ca. mentre il toponimo, verosimilmente d'origine prelatina, è attestato a partire dal 1341 (ecclesie de Frutey calaritane diocesis), ma le interpretazioni sul suo significato sono alquanto incerte. Poche sono le testimonianze puniche (località Santu Brai), scarsissime le vestigia romane, delle quali resta solo un antico ponte in pietra nelle vicinanze del paese. Alcune note storiche testimoniano che Furtei è stato un paese medievale di una certa importanza. Nel 1358 Furtei fu dato in feudo a Guglielmo Bertrando de Torrente. Durante il periodo della dominazione aragonese Furtei fece parte della Curatoria di Nuraminis. Quando, nel XIV secolo, gli aragonesi convocarono a Cagliari il primo parlamento, Furtei che già godeva di privilegi e franchigie, vi inviò i suoi rappresentanti.
Nel 1414 Furtei divenne baronia e fu data ai Sanjust. L'8 febbraio 1421 il re Alfonso V d'Aragona diede il paese a Don Dalmazio Sanjust, per il valore da lui dimostrato nella guerra di Corsica. La concessione fu confermata il 10 aprile 1426. Morto Don Dalmazio senza prole, il paese passò, in virtù del decreto del 19 febbraio 1456, al fratello Antonio Alberto, dal quale si ebbero i conti di San Lorenzo. Il paese rimase ai Sanjust fino al 1839, anno in cui fu riscattato.
Il 1561 è l’anno in cui ha inizio tutta una serie di atti parrocchiali, che si conservano nell'Archivio Arcivescovile di Cagliari. L'attuale chiesa parrocchiale è dedicata a Santa Barbara, ma negli atti della visita pastorale dell'Arcivescovo Melano nel 1777 risulta che Santa Barbara era la Patrona, mentre Sant’Antioco era il titolare della chiesa.
Oggi Furtei è comunemente noto per le miniere d'oro.
Archeologia
Sono stati individuati tratti murari e pavimenti di 30 edifici riferibili all'età del ferro e all'età arcaica. In località Cuccuru S. Biagio o Santu Brai i Cartaginesi trasformarono una preesistente fortificazione nuragica secondo la formula della loro architettura militare.
La collinetta sulla quale sorgeva in precedenza un nuraghe venne fortificata con la costruzione di un muro perimetrale o almeno di un parapetto a blocchi, e fu divisa in due settori incorporando parzialmente il nuraghe in un mastio o torre centrale a pianta quadrilatera.
Alla piattaforma del mastio si accedeva da Nord attraverso un ingresso fortificato a gomito. Un'altra linea fortificata più esterna sembra esistesse ad una decina di metri da questa. La tecnica edilizia usata trova confronti con quella delle acropoli arcaiche di Monte Nai, Pani Loriga e M. Sirai fra il [[VI secolo AC| VI] e il V secolo a.C. ed era destinata a sorvegliare un importante posizione strategica, rappresentata dalla vicinanza ad un guado del Flumini Mannu ed alla strettoia di Furtei che mette in comunicazione il Campidano con la Marmilla.
Arte e Architettura
La chiesa parrocchiale di Santa Barbara conserva un importante dipinto ad olio su tavolo di Antioco Mainas (XVI secolo) raffigurante la Crocifissione e una interessante Dormitio Virginis settecentesca con il relativo corredo di vesti di broccato, sandali e corona d'argento. La chiesa campestre di San Narciso sorge su una collina presso il paese e la chiesa campestre di San Biagio è situata nella campagna in cui sorgeva il distrutto paese di Nuraxi di cui era parrocchiale.
Feste e tradizioni
- Gennaio
- giorno 19 - San Sebastiano. Nei rioni del paese si accendono i falò Is fogadonis e si chiede a San Sebastiano un buon raccolto.
- Febbraio
- giorno 2 - La Candelora (Santa Maria Candebas). La Candelora, la presentazione di Gesù bambino al tempio. La Prioressa del Popolo offre al Parroco ed alla Confraternita del Rosario due tipici gattou artisticamente lavorati.
- giorno 3 - San Biagio (Sant' Obraixeddu). Festa liturgica in onore di San Biagio, con l' imposizione delle candele contro il mal di gola e ogni altro male.
- Marzo - Aprile
- Venerdi antecedente la Domenica delle Palme: Sa pintadura de sa prama. La decorazione delle palme che per tradizione il Comune offre alla popolazione.
- La Domenica delle Palme: è tradizione che il primo cittadino consegni Sa Prama De Su Passiu (la Palma della Passione), alta circa 130 cm. e finemente intrecciata, al Parroco, che la porterà in processione, ben in vista, in segno di comando e di benedizione. In questo modo gli abitanti di Furtei vogliono ricordare il momento della firma della pace tra gli antichi borghi di Furtei e di Nuraxi, avvenuta nel 1605, per intercessione del Barone F. Santjust, che consegnò, simbolicamente, a tutte le famiglie dei due piccoli borghi, un ramoscello di palma fatta tagliare nel suo giardino.
- Venerdi santo : 'Su scravamentu'. Schiodamento e deposizione del Cristo dalla Croce. Sacra rappresentazione in parrocchia e nelle piazze del paese.
- Domenica di Pasqua : 'Pasca Manna'. 'S' incontru'. L' incontro. I simulacri di Cristo risorto e della Madonna s'incontrano ad anni alterni per benedire la campagna coltivata a grano, o nella parte alta del paese, o in quella bassa.
- Maggio
- giorno 15 - Sant' Isidoro . Festeggiato dagli agricoltori. I bambini portavano in processione piccoli covoni di spighe decorati.
- giorno 19 - San Daniele. Festa dei pastori e degli allevatori.
- giorno 20 - San Bernardino. La statua del santo è stata offerta agli inizi del '900 dalla famiglia Corda Peppino, per grazia ricevuta. Tutt'oggi la festa religiosa è organizzata dalla figlia Evelina.
- giorno 22 - Santa Rita. E' festeggiata da tutte le donne che ne portano il nome, con la caratteristica offerta delle rose.
- Giugno
- giorno 13 - Sant'Antonio. La festa, in onore del santo piu' amato in Italia, è organizzata dalle persone del paese che portano il nome Antonio.
- Agosto
- Penultima domenica - San Biagio (Sant' Obrai). San Biagio, protettore contro i mali della gola, si festeggia nella chiesetta del XIII secolo, che era la parrocchiale del distrutto paese di Nuraxi. Suggestivo è il rientro del Santo in parrocchia: sa torrada de su Santu.
- Settembre
- dal giorno 8 al giorno 15 - Santa Maria. E' la festa principale. Tradizionalmente organizzata da is bagadius, i giovani non sposati, e prevede una settimana di festeggiamenti. Caratteristici su ballu de meigamma e su ballu de s'arregodu in sa lolla della chiesetta, e is processionis me in bixinaus de sa idda, le processioni nei rioni del paese.
- Ottobre
- ultima domenica - San Narciso (Santu Nazzisu). La celebrazione religiosa di San Narciso, invocato contro l'infestazione delle cavallette, si festeggia nella chiesetta del XIII secolo e si caratterizza per la particolarità dei riti religiosi: l'intonazione del Santo Rosario in lingua sarda campidanese (s'arrosarieddu cantau) a cori alterni, dagli uomini nella navata laterale e dalle donne in quella centrale. Al termine del rosario, i fedeli invocano San Narciso con Is Coggius, anch'essi in sardo campidanese. La festa prevede anche per la degustazione delle caldarroste e del vino novello.
- Novembre
- giorno 4 - Anniversario della Vittoria. Funzioni civili e religiose in onore dei furteresi caduti in guerra.
- Dicembre
- giorno 4 - Santa Barbara. Patrona di Furtei. Invocata contro i tuoni e i fulmini. A lei è stato dedicato il portale centrale in bronzo della parrocchiale, realizzato per iniziativa di Don Luigi Melis, dall'artista Gianni Argiolas, con offerte della popolazione.
- giorno 13 - Santa Lucia. Protettrice contro i mali della vista.
Biblioteche
L'unica biblioteca di Furtei è sita in Via Madre Teresa di Calcutta al civico 1, e conta circa 3.500 volumi catalogati.
