Fumo di sigaretta

38px|left Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non sono prescrizioni né consigli medici - Leggi il disclaimer


Il fumo di sigaretta o, nella sua generalità, di tabacco, è un insieme di gas (87%), vapori (5%) e particelle solide sospese (8%).

Indice

Il fumo

Nel fumo derivante dalla sigaretta sono presenti più di 3.000 composti, tra cui: nicotina, monossido di carbonio, benzene e acido cianidrico.
Dal filtrato del fumo da cui sono stati eliminati acqua e nicotina, si ottiene il catrame, in cui sono contenuti la maggior parte dei componenti di grado di modificare il patrimonio genetico delle cellule e che quindi hanno un’attività cancerogena.
La sostanze nocive del fumo, possono agire direttamente sull'albero respiratorio, ma anche indirettamente sugli altri organi interni.

Sostanze dannose del fumo

Le sostanze pericolose contenute nel fumo sono fondamentalmente:

Nicotina

La nicotina è costituente primo del tabacco, ne dà l'aroma e il sapore. Entra a far parte del fumo e viene per la maggior parte eliminata nell'aria. Una piccola quantità arriva ai polmoni, dove viene parzialmente assorbita.
Sono stati calcolati che vengono assorbiti da un quindicesimo ad un ventesimo della quantità di nicotina presente nel fumo inspirato. La quantità di nicotina massima assorbita ad ogni sigaretta è di circa 1-2 mg. La quantità di nicotina assorbita, aumenta in relazione alla rapidità con cui una sigaretta viene fumata: più viva è la brace all'estremità, maggiore e la quantità di nicotina prodotta.
La nicotina è un veleno potentissimo. Iniettando in un uomo per via endovenosa la quantità di nicotina presenti 2-3 sigarette, se ne provoca la morte.
La nicotina provoca l'aumento della pressione del sangue, l'aumento delle contrazioni del cuore e della sua eccitabilità e determina anche contrazioni dei vasi sanguigni periferici.

Monossido di carbonio

Il monossido di carbonio è un gas tossico. Esso può interferire con il trasporto dell'ossigeno da parte del sangue e con il suo utilizzo a livello cellulare.

Idrocarburi cancerogeni

Gli idrocarburi derivanti dalla combustione, sono gli agenti principali dei tumori, primo fra tutti il benzopirene.

Azione letale del fumo sull'organismo

Rapporto Terry sul fumo
Causa di morte Fatt.
Tumori del polmone10,8
Bronchite ed enfisema6,1
Tumori della laringe5,4
Tumori della bocca4,1
Tumori dell'esofago3,4
Ulcera gastrica2,8
Malattie cardiocircolatorie2,6
Cirrosi epatica2,2
Tumori della vescica1,9
Malattie coronariche1,7
Altre malattie cardiache1,7
Ipertensione arteriosa1,5
Arteriosclerosi generalizzata1,5
Tumori dei reni1,5
Altre cause1,68

Nel rapporto Terry sul fumo, vengono mese in relazioni la mortalità tra fumatori e non fumatori per le diverse patologie. Il rapporto indica quale fumatore medio, un soggetto che fuma 20 sigarette al giorno.
Posto a 1 il quoziente di mortalità per un non fumatore, il rapporto rispetto ad un fumatore è esposto nella tabella seguente.

Tumori

I tumori del polmone costituiscono una delle cause di morte più frequenti nei paesi economicamente avanzati, subito dopo le malattie cardiovascolari. Nell'80% dei casi di tumore dei polmoni, si è riscontrato un legame tra tumore e fumo.
Nei soggetti che smettono di fumare, il rischi di ammalarsi diminuisce del 45% dopo 5 anni, tornando ai livelli dei non fumatori dopo 15 anni senza fumare.
Il tempo di insorgenza medio tra l'inizio dell'abitudine di fumare e la possibile insorgenza di un tumore è di circa 20 anni.

I tumori possono insorgere anche in altre parti dell'organismo. Le più esposte sono la bocca, la laringe e la vescica.
Correlati al fumo possono anche essere i tumori a carico delle labbra, dell'esofago, della cistifellea e del pancreas.

Malattie respiratorie

Il fumo ha anche un fattore irritante. L'azione immediata del fumo è quindi a carico dell'apparato respiratorio, provocando infiammazioni della laringe (laringite), della trachea (tracheite) e dei bronchi (bronchite acuta o cronica).
Il fumo diminuisce la capacità respiratoria del polmone, predisponendo all'enfisema polmonare.
L'infiammazione dei tessuti comporta un'alterazione delle cellule, che costituirà la base per l'insorgenza dei tumori.

Malattie cardiovascolari

Il fumo è ritenuto responsabile del 30% delle malattie coronariche. Il rischio aumenta quando sono concomitanti anche altri due fattori: ipertensione arteriosa ed elevato livello del colesterolo. Nelle fumatrici, l'uso di contraccettivi orali aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.
Il fumo costituisce un pericolo anche per le malattie ostruttive dei vasi periferici, per le malattie che riguardano l'aumento della pressione del sangue e la formazioni di trombi.

Il cuore di un fumatore aumenta il numero di battiti cardiaci di circa 10-30 al minuto, provocando sensazione di cardiopalmo.

Malattia gastrointestinali

Tra i primi organi dell'apparato digerente toccati dal fumo, troviamo lo stomaco. La prima azione è a carico dell'appetito, che tende a scomparire: il fumo agisce sulla contrazione della parete gastrica, sopprimendola e quindi diminuendo il senso di fame.
Il fumo aumenta anche la secrezione di acido cloridrico, aumentando il rischio di gastrite ipercloridrica. La cronicizzazione della gastrite porta alla formazioni di ulcere a carico dello stomaco e del duodeno. La guarigione di queste ulcere risulta sempre ritardata rispetto a quella dei non fumatori.

Sistema nervoso

Il fumatore è accompagnato da sintomi e segni di sofferenza nel sistema nervoso: depressione, disturbi del sonno, irritabilità, mal di testa, ansia.
L'astinenza dal fumo provoca crisi di astinenza caratterizzate da insonnia, ansia, difficoltà di concentrazione, mal di testa, irritabilità, maggiore appetito. La maggior parte dei sintomi scompare dopo pochi giorni, ma l'aumento dell'appetito e la difficoltà di concentrazione permangono per settimane e anche mesi.

Sfera sessuale

È stata riscontrata una diminuzione della fertilità dei fumatori di entrambi i sessi. Le donne presentano irregolarità mestruali con amenorrea e menopausa precoce; frequente la necessità di isterectomia. Il fumo riduce anche il numero di gravidanze e aumenta il rischio di aborti spontanei, anche in mancanza di anomalie dell'embrione e del feto.
I neonati di donne fumatrici presentano un calo di peso di 150-250 g rispetto a quello di donne non fumatrici.

Problemi estetici

Il fumo ha anche un'azione sull'estetica del fumatore. Combinandosi con prodotti chimici estetici, può provocare cattivi odori.
Il fumo irrita gli occhi, determinandone un aspetto stanco. Il fumo rende l'alito cattivo, ingiallisce i denti e le dita.

Il fumo passivo

I non fumatori, soggetti ad ambienti chiusi in cui altre persone fumino, vanno incontro al cosiddetto "fumo passivo".
Quando la concentrazione di monossido di carbonio supera di tre volte quello standard, il non fumatore si trova nella stessa situazione di un fumatore che fuma 5 sigarette al giorno.

See also: Fumo di sigaretta, Acido cianidrico, Acido cloridrico, Apparato digerente, Apparato respiratorio, Benzene, Benzopirene, Bocca, Bronchite