Fronte meteorologico
right|thumb|300px|Carta di analisi meteorologica e simbologia dei fronti: i fronti caldi sono qui indicati in rosso, quelli freddi in blu, quelli occlusi o stazionari in rosa
In meteorologia si dice fronte la superficie di contatto, e pertanto di discontinuità, tra due masse d'aria aventi caratteristiche, ovvero temperatura, pressione ed umidità differenti.
I fronti sono associati ad ammassi nuvolosi tipici per ciascun tipo di fronte e il loro passaggio è in genere preannunciato da un abbassamento della pressione.
Si distinguono 4 tipi di fronti, descritti nelle carte meteorologiche da linee con simboli diversi (vedi figura):
- Si ha un fronte caldo quando una massa d'aria più calda (quindi anche più umida) si avvicina ad una più fredda (e meno umida). In questo caso l'aria calda, più leggera, sale sopra quella fredda, raffreddandosi e causando anche piogge leggere o nevicate al passaggio del fronte. L'aria fredda sottostante, perché più pesante (ovvero densa), fa più attrito sul terreno e quindi si sposta lentamente. Per questo motivo i fronti caldi e le perturbazioni che li accompagnano possono durare anche alcuni giorni. Passato il fronte, si ha aria calda ma meno umida.
- Si ha un fonte freddo quando una massa d'aria fredda (quindi meno umida ma più densa) si avvicina ad una massa più calda e pertanto più leggera e più umida. In questo caso l'aria fredda si incunea sotto quella calda, facendola salire. Lungo il fronte di possono generare fenomeni meteorologici anche violenti, come temporali, tempeste e bufere (anche di neve), ma i fronti freddi passano velocemente, anche in poche ore, lasciando dopo il loro passaggio aria fredda e asciutta.
- Si ha un fronte stazionario quando di due masse d'aria a contatto nessuna delle due riesce a sostituire l'altra. Si ha pertanto una situazione di stallo con eventuali fenomeni precipitativi che possono durare anche molti giorni, finché o il fronte si dissolve oppure si tramuta in un fronte caldo o un fronte freddo.
- Si ha un fronte occluso quando un fronte caldo si oppone ad uno freddo, di solito generando nel mezzo precipitazioni diffuse e persistenti, anche se non violente. In genere il fronte freddo, in quanto più veloce, ha la meglio su quello caldo, scalzandolo.
