Franco Battiato

"Cerco un centro di gravità permanente
che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose, sulla gente..."

(Franco Battiato, Centro di gravità permanente)


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Franco Battiato (Jonia di Riposto, Catania, 23 marzo 1945), cantautore, musicista e regista cinematografico. Personalità tra le più eclettiche e originali espresse nel panorama italiano negli ultimi decenni, ha attraversato molteplici stili musicali: gli inizi romantici, il progressive pop, la musica colta, l'opera lirica e la musica etnica, riuscendo sempre a cogliere un grande successo di pubblico, avvalendosi di collaboratori eccezionali come il violinista Giusto Pio e il filosofo Manlio Sgalambro e costruendo una carriera ineguagliabile, che lo ha visto cimentarsi anche nella regìa cinematografica.

Indice

Biografìa

Il periodo romantico

Si trasferisce a Milano a vent'anni e, dopo aver pubblicato due singoli per una rivista di enigmistica, nel 1968 firma un contratto con la Jolly e ottiene un discreto successo con la canzone romantica È l'amore, nel quale l'arrangiamento classicheggiante al pianoforte e una voce accorata lascia già intravedere quello che sarà il Battiato futuro.

Esperimenti psichedelici

Dopo aver conosciuto il musicista d'avanguardia Juri Camisasca, collabora nel 1970 a uno dei pochi esperimenti di rock psichedelico italiano con il gruppo Osage Tribe, autore di un solo omonimo album ma leggendario, la cui copertina (raffigurante una testa di bambola con la bocca sanguinante) fece epoca.

Il progressive pop

Dal 1971 si dedica alla musica elettronica sperimentale con una serie di album leggendari per l'etichetta Bla-Bla: Fetus (1971, con un'altra famosa copertina, all'epoca censurata), Pollution (1972), Sulle corde di Aries (1973), M.lle Le Gladiator (1973) e Clic (1974). Un brano di questo primo periodo, Propriedad prohibida (1974) viene utilizzato ancora oggi come sigla del programma Tg2 Dossier.

L'avanguardia colta

Nel 1975 passa alla Ricordi e si dedica all'avanguardia colta con tre album pochissimo venduti ma apprezzati dalla critica: Battiato (1975), Juke Box (1976) e L'Egitto prima delle sabbie (1977) esperimento con un solo accordo ripetuto al pianoforte, con il quale si aggiudica nel 1977 il Premio Stockhausen di musica contemporanea.

Il grande successo

Licenziato dalla Ricordi, con il passaggio alla Emi nel 1979 torna alla canzone con echi orientali senza mai cedere al gusto imperante, e ottiene uno straordinario e meritato successo di pubblico in album come L'era del cinghiale bianco (1979), Patriots (1980), La voce del padrone (1981, il primo 33 giri italiano a superare il milione di copie vendute), L'arca di Noè (1982), Orizzonti perduti (1983), Mondi lontanissimi (1985), Fisiognomica (1988), Giubbe rosse (1989, il suo primo album live), Come un cammello in una grondaia (1992), Cafè de la Paix (1993) e L'ombrello e la macchina da cucire (1994), l'ultimo album per la Emi, realizzato su testi del filosofo Manlio Sgalambro, che diventerà in seguito suo stretto collaboratore.

Brani passati alla storia

Parecchi suoi brani sono entrati a pieno diritto nella storia della musica, non solo italiana: basta citare L'era del cinghiale bianco, Il re del mondo, Up patriots to arms, Prospettiva Nevskji, Bandiera bianca, Centro di gravità permanente, Cuccuruccuccu, Radio Varsavia, L'arca di Noè, Voglio vederti danzare, I treni di Tozeur (con il quale nel 1984 si classifica al quinto posto dell'Eurofestival), La stagione dell'amore e tanti altri, compreso il celebre Povera patria, una durissima requisitoria contro il potere politico e il potere in generale. Nella sua musica si avverte una profonda e costante ricerca di spiritualità: da citare su tutti E ti vengo a cercare, L'oceano di silenzio e L'ombra della luce.

Con Giusto Pio, Alice e Giuni Russo

Lancia le cantanti Alice, che vince il Festival di Sanremo nel 1981 con Per Elisa, e la sfortunata Giuni Russo, deceduta a soli 52 anni, cantante lirica e leggera che ottiene grande successo con la facile Un'estate al mare (1982). Non è poi da trascurare la decisiva collaborazione agli arrangiamenti di Giusto Pio, già violinista nell'orchestra della Rai, che realizza in proprio alcuni album strumentali prodotti da Battiato, cogliendo un buon successo con Legione straniera (1982). Si cimenta sempre nelle tournée in Italia e all'estero, facendo costantemente il tutto esaurito.

I numerosi progetti

A partire dal 1985, travolto e forse sorpreso dal successo colossale arrivato improvvisamente (non solo italiano, ma anche spagnolo e in gran parte dell'Europa, mentre nei paesi anglosassoni non viene altrettanto apprezzato) si dedica all'attuazione di numerosi progetti al di fuori del campo leggero, accolti con interesse. Ne elenchiamo alcuni:

Con Manlio Sgalambro

A partire dal 1994 inizia la collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro e la casa discografica Virgin per album di grande successo quali L'imboscata (1996), Gommalacca (1998), Ferro battuto (2000) e Dieci stratagemmi (2004). I brani di questo periodo sono meno fruibili, forse di sonorità più ostica per il grande pubblico il quale però continua a non abbandonarlo, e con ragione, a partire dalla straordinaria La cura (dichiarato nel 1996 miglior brano dell'annata), quindi Strani giorni, Shock in my town, Il ballo del potere, Running against the grain (cantato insieme a Jim Kerr del complesso dei Simple Minds) L'ermeneutica e Tra sesso e castità.

Il cinema

Il rapporto di Franco Battiato con la settima arte inizia negli anni Settanta.

La televisione

Franco Battiato è apparso molto di rado sul piccolo schermo. Evita con grande accuratezza di essere ospite in trasmissioni leggere (unica eccezione, con Fabio Fazio nel programma Che tempo che fa, trasmesso da Raitre); concede invece interviste in occasione dell'uscita dei suoi lavori e presta il proprio nome a campagne di solidarietà sociale. Nel 1988 appare insieme ad altri cantanti e musicisti come Gianni Morandi, Giorgio Gaber, Ombretta Colli e Franz Di Cioccio nel film per la televisione Una donna tutta sbagliata, diretto da Mauro Severino e con protagonista Claudia Koll. Nel dicembre 2004 esordisce come presentatore di un programma culturale in sei puntate, del quale è anche il curatore: Bitte, Keine Réclame (Spiacenti, niente pubblicità) andato in onda sul canale satellitare Rai Doc.

Discografìa

Album (33 giri e CD)

Videografìa

Rappresentazioni teatrali

Filmografìa

Regista cinematografico

Collegamenti esterni

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See also: Franco Battiato, 1945, 1968, 1970, 1971, 1972, 1973, 1974, 1975