Ferrara

La voce tratta unicamente il comune Ferrara, per altri significati vedi: Ferrara di Monte Baldo, comune in provincia di Verona


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Ferrara
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Stato: Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: di Ferrara (FE)
Latitudine: 44° 50‘ Nord
Longitudine: 11° 37‘ Est
Altitudine: 9 m s.l.m.
Superficie: 404 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità

130.461
323 ab./km²
Frazioni:  
Comuni limitrofi: Argenta, Baricella (BO), Bondeno, Canaro (RO), Copparo, Ficarolo (RO), Formignana, Gaiba (RO), Masi Torello, Occhiobello (RO), Ostellato, Poggio Renatico, Ro, Stienta (RO), Tresigallo, Vigarano Mainarda, Voghiera
CAP: 44100
Prefisso tel.: 0532
Codice ISTAT: 038008
Codice catastale: D548
Abitanti (nome): ferraresi
Patrono:
 - Santo
 - Giorno

San Giorgio
23 Aprile
Sito istituzionale: comune ferrara


Ferrara è un comune di 130.461 abitanti della provincia di Ferrara.

Situata sul Po di Volano, Ferrara ha una struttura urbanistica che risale al XIV secolo, quando fu governata dalla famiglia degli Este.

Indice

La storia

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Una via del centro di Ferrara

Le origini di Ferrara sono incerte ed appare per la prima volta in un documento di Aistulf del 754 come facente parte dell'esarcato di Ravenna. Nel 984 è feudo di Tedaldo, conte di Modena e Canossa, nipote dell'imperatore Ottone I. Resosi indipendente e retta da famiglie quali gli Adelardi, nel 1101 fu preso in assedio dalla contessa Matilde di Canossa.

Nel 1146, con la morte dell'ultimo degli Adelardi, Guglielmo, Ferrara passa come dote di sua nipote la Marchesella ad Azzolino d'Este. Dopo alcune ostilità con la famiglia dei Salinguerra, Azzo Novello fu nominato podestà a vita nel 1242 e nel 1259 fece prigioniero in battaglia Ezzelino di Verona. Gli successe il nipote Obizzo II (1264-1293) che venne nominato dal Papa capitano-generale e difensore dello Stato della Chiesa.

Nicolò III (1393-1441) nel 1438 ospitò il concilio del papa Eugenio IV e suo figlio Borso ricevette i feudi di Modena e Reggio dall'imperatore Federico III, diventandone duca nel 1452, per poi essere designato duca di Ferrara nel 1471 dal papa Paolo II. Il suo successore Ercole I (1471-1505) combatté Venezia, guerra proseguita con successo da suo figlio Alfonso I, che sposò Lucrezia Borgia (figlia del papa Alessandro VI e sorella di Cesare Borgia). Nel 1509 venne scomunicato dal papa Giulio II e nel 1512 si scontrò con l'esercito pontificio, conquistando Ravenna. Riuscì a riallacciare i rapporti con lo Stato della Chiesa e gli successe il figlio Ercole II, sposato con Renata figlia di Luigi XII di Francia, che regnò nel 1534-1559. Suo figlio Alfonso II, sposato con Barbara sorella dell'imperatore Massimiliano II portò Ferrara al punto più alto del suo splendore. Non ebbe discendenti maschi e nel 1597 Ferrara fu dichiarato feudo vacante dal papa Clemente VIII.

Con la Devoluzione del 1598 la città e il territorio lasciati dagli Este passano sotto il diretto controllo politico e amministrativo dello Stato della Chiesa fino a passare sotto il controllo dell'Austria tra il 1832 ed il 1859, per poi entrare a far parte del Regno di Sardegna.

La Città

Il monumento principale è il Castello degli Este, detto anche Castello di San Michele, un edificio in mattoni a pianta quadrata dotato di quattro torri difensive con altane (in senso antiorario da sud-est: Marchesana o Dell'Orologio, Dei Leoni, di S. Caterina, di S. Paolo) e circondato da un fossato colmo d'acqua, posto nel centro cittadino. Fu costruito a partire dal 1385 e parzialmente restaurato a partire dal 1554. Vicino al castello si incontra l' arcispedale S. Anna, dove venne confinato Torquato Tasso nel 1579-1586.

Il Palazzo del Municipio, ricostruito su progetto neogotico nel 1927, fu la prima residenza degli Este. Vicino ad esso si trova la Cattedrale di San Giorgio, fatta costruire da Guglielmo degli Adelardi (m. 1146) e consacrata nel 1135 quando furono completate la facciata principale e quelle laterali romaniche. Le arcate della parte superiore della facciata sono del XIII secolo. Gli interni non sono coevi alla costruzione, ma vennero restaurati in stile barocco a all'inizio del secolo XVII, a causa di un disastroso terremoto che nel 1570 distrusse, oltre agli interni della Cattedrale, numerosi edifici della città. A seguito di questo restauro venne chiusa la "Porta dei Mesi", l'imponente ingresso sul fianco sud, le cui decorazioni esterne vennero definitivamente asportate nel 1717; di esse rimangono le "formelle dei mesi", che davano il nome alla porta, e sono conservate all'interno del museo della cattedrale, e gli Ippogrifi stilofori, che reggevano le colonne del portale e sono ora posti al fronte della cattedrale sul lato destro. Il campanile, in stile rinascimentale venne realizzato nel 1451-1493 e completato alla fine del XVI secolo.

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La cattedrale di Ferrara

Di fronte alla cattedrale si trova il Palazzo della Ragione, costruito in mattoni in stile gotico nel 1315-1326; l'attuale versione deriva da un rifacimento posteriore alla seconda guerra mondiale, a seguito di un incedio che distrusse una parte del palazzo. Purtroppo non rende giustizia alla bellezza del manufatto originale. Poco lontano si trova l'attuale sede dell' Università, mentre la sua antica sede, Palazzo Paradiso (1391), ospita oggi la Biblioteca Civica Ariostea nella quale si trova la più completa raccolta di edizione dell' Orlando Furioso ed alcune lettere di Torquato Tasso nonché la Bibbia appartenuta al frate domenicano Girolamo Savonarola.

La casa di Ludovico Ariosto fu costruita dallo scrittore a partire dal 1526 ed in essa morì nel 1533. Ferrara è dal XIII secolo importante centro ebraico e, durante le persecuzioni in seguito alle Leggi razziali emanate nel 1938 dal governo fascista, diviene protagonista delle persecuzioni e di un eccidio ricordati dallo scrittore Giorgio Bassani (Bologna, 1916 - Roma, 2000) nel romanzo Il giardino dei Finzi-Contini (1962) e in Una Notte del '43 (1956). Sede universitaria dal 1391, essa vide laurearsi del XVI secolo Niccolò Copernico (1503) e Paracelso. Importante centro umanistico, ospitò alla corte estense i maggiori poeti italiani del Quattrocento e Cinquecento, Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto (Reggio Emilia, 1474 - Ferrara, 1533) e Torquato Tasso, nonché i grandi pittori del suo tempo, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Cosmè Tura (1432-1495), Francesco del Cossa (m. 1480) ed Ercole dei Roberti (m. 1496) (la famosa Officina ferrarese), Garofalo, Tiziano, Dosso Dossi e Battista Dossi, Scarsellino. Molte opere di questi autori trovano oggi collocazione nella Pinacoteca Nazionale - ospitata nel Palazzo dei Diamanti. Vi nacquero il frate domenicano Girolamo Savonarola (Ferrara, 1452 - Firenze, 1498) e il musicista Girolamo Frescobaldi (Ferrara, 1452 - Firenze, 1498). La città vanta un'importante raccolta civica di opere dei pittori locali Giovanni Boldini (Ferrara, 1842 - Parigi, 1931) e Filippo de Pisis (Ferrara, 1986 - Milano, 1956) e una consolidata tradizione di mostre d'arte internazionali di altissimo livello organizzate nel Palazzo dei Diamanti, capolavoro architettonico cinquecentesco di Biagio Rossetti. Città amata da registi italiani e stranieri, nella quale trovano ambientazione fra l'altro Il giardino dei Finzi-Contini (Vittorio De Sica, 1970), Al di là delle nuvole (Michelangelo Antonioni - Wim Wenders 1995), Il mestiere delle armi (Ermanno Olmi, 2001) e altri. Importanti sono le stagioni di danza, di concerti di musica classica, teatro e lirica prodotti nel settecentesco Teatro Comunale. Vi si svolge il più antico Palio d'Italia detto di San Giorgio) (ultima domenica di maggio). Altre manifestazioni: 1000 Miglia automobilista (maggio), Ferrara Buskers' Festival, (ultima settimana di agosto), Premio Letterario Estense (fine settembre).

La città è oggi un importante centro universitario, polo ospedaliero e una delle città d'arte minori maggiormente visitate d'Italia. La sua cinta muraria rinascimentale di oltre nove chilometri è interamente percorribile in bicicletta e a piedi.

Dialetto

Nella città ed in provincia è spesso parlato il dialetto locale. Simile per certi versi più al veneto che agli altri dialetti della regione Emilia-Romagna, assume differenze di pronuncia nell'ambito della provincia stessa. Il dialetto ferrarese di copparo, bondeno o argenta è leggermente diverso dal dialetto cittadino, ed al contempo leggermente diversi tra loro. Più marcata differenza sussiste con il dialetto di comacchio, spesso classificato come dialetto a sè.

Attività

La città è sede del LUG Ferrara LUG.

Amministrazione


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