Ferdinand Foch

right Ferdinand Foch (Tarbes, 2 ottobre 1851Parigi, 20 marzo 1929), militare francese.

Nasce nel 1851 a Tarbes, città ai piedi dei Pirenei. La sua famiglia è benestante (il padre è funzionario statale), ferventemente cattolica e di origine basca - alsaziana. Allo scoppio della guerra franco-prussiana, nel 1870, il giovane Ferdinand abbandona l'istituto gesuita che sta frequentando a Metz per arruolarsi in fanteria.

La guerra finisce, con la sconfitta francese, prima che egli possa partecipare ai combattimenti, e Foch deve completare gli studi nella Metz ora occupata dalle truppe prussiane. L'odio antitedesco e il sentimento di revanchismo non lo avrebbero mai abbandonato. Si iscrive alla Ecole de Guerre, la principale scuola di guerra francese e centro della elite militare del tempo. Nel 1898 diventa professore della stessa scuola e le sue lezioni vengono raccolte nei volumi "I principi della Guerra" e "Della condotta militare". In questi volumi è manifesta la sua vicinanza ideologica al barone prussiano Carl Von Clausewitz: dalla cattedra Foch predica la dottrina dell’attacco, dello spirito vitale (elan vitale) come fattore determinante nel raggiungimento della vittoria e la sua predilezione per la guerra di movimento, breve, schiacciante, decisiva. Diventa direttore dell’Ecole nel 1908.

La sua carriera sul campo è altrettanto veloce e folgorante. Allo scoppio della prima guerra mondiale è comandante del 9° corpo d'armata, che prende parte alla vittoria francese sulla Marna, determinante nell'evitare l'occupazione tedesca di Parigi. L'apparente successo del Plan XVII di Joseph Joffre nel salvare la Francia (ma non nel darle il sopravvento nel conflitto) fanno di Foch un eroe nazionale: egli ne era stato principale ispiratore teorico e in parte esecutore materiale. Partecipa alle battaglie di Ypres, La Bassee, Somme (1916).

Dopo aver servito brevemente sul fronte italiano viene, con il determinante sostegno di Georges Clemenceau, fatto comandante in capo delle truppe francesi nel Marzo 1918, in un momento critico per la Francia, che vede Parigi minacciata dall'imponente (e ultima) offensiva tedesca a Picardy. La controffensiva coordinata da Foch di inglesi, americani e francesi ha successo (Seconda battaglia della Marna – luglio 1918) e i tedeschi incominciano una lenta ritirata che si sarebbe conclusa con lo sfondamento del loro fronte nel Novembre 1918.

Foch ebbe un ruolo cruciale nella vittoria Alleata e nella conseguente Conferenza di Parigi che avrebbe portato alla stipulazione del Trattato di Versailles, anche se le sue tattiche clausewitziane, estese sin dall’inizio del conflitto a tutte le truppe alleate, portarono a perdite ingentissime e spesso evitabili.

Muore nel 1929 a Parigi.

Stato di servizio

Decorazioni

Scritti


Foch, Ferdinand

See also: Ferdinand Foch, 1851, 1870, 1873, 1898, 1903, 1904, 1907, 1908, 1911