Fabriano
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| Fabriano | |
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| Stato: | Italia |
| Regione: | Marche |
| Provincia: | di Ancona (AN) |
| Latitudine: | 43° 20‘ Nord |
| Longitudine: | 12° 55‘ Est |
| Altitudine: | m s.l.m. |
| Superficie: | 269,61 km² |
| Popolazione: - Totale - Densità | 30.807 114 ab./km² |
| Frazioni: | Campodonico, Serradica, Cancelli, Melano, Marischio, San Donato, Bastia, Nebbiano, Collegiglioni, Attiggio, Collamato, Argignano, San Michele, Albacina, Borgo Tufico, Moscano, Poggio San Romualdo, San Giovanni, Castelletta, Vigne, S.Elia, Precicchie |
| Comuni limitrofi: | Cerreto d'Esi, Costacciaro (PG), Esanatoglia (MC), Fiuminata (MC), Fossato di Vico (PG), Genga, Gualdo Tadino (PG), Matelica (MC), Nocera Umbra (PG), Poggio San Vicino (MC), Sassoferrato, Serra San Quirico, Sigillo (PG) |
| CAP: | 60044 |
| Prefisso tel.: | 0732 |
| Codice ISTAT: | 042017 |
| Codice catastale: | D451 |
| Abitanti (nome): | Fabrianesi |
| Patrono: - Santo - Giorno | San Giovanni Battista 24 giugno |
| Sito istituzionale: | comune.fabriano |
| Indice |
Storia
Fabriano è un comune di 30.807 abitanti (dato riferito al 31/12/2004) della provincia di Ancona. Gli storici affermano che il vocabolo "Fabriano" trae origine da "Faberius", proprietario del fondo su cui si eresse la città stessa. Faberius divenne nell’Età di Mezzo “Fabriano”, anche perché era molto sviluppata in città l’attività dei fabbri. Infatti lo stemma cittadino, sin dal XIII secolo, ha come emblema un fabbro che batte il ferro su un’incudine. II territorio di Fabriano, a cavallo dell’Appennino umbro-marchigiano, per la sua felice posizione, favorì fin dalla preistoria l’insediamento di stabili comunità. Numerose infatti le testimonianze di tale antropizzazione risalenti sino al Paleolitico. Nell’Età del Ferro (IX-X sec. AC) si diffusero ampiamente, la civiltà picena (necropoli di Santa Maria in Campo) e quella umbra, autoctone, mentre nel corso del IV sec. AC vi si attestarono i Galli Senoni di origine celtica (necropoli di Moscano). Dopo la conquista romana si svilupparono Attidium (Attiggio), già umbra, e Tuficum (Albacina), che raggiunsero la massima floridezza nel II-III sec. DC. Le invasioni barbariche dei secoli seguenti (V-VI) causarono il lento abbandono dei due municipi. Durante la conquista longobarda l’intera zona fece parte del Ducato di Spoleto e sorsero numerosi castelli dei piccoli feudatari locali e altrettanto numerosi monasteri benedettini che acquisirono gradualmente notevole importanza spirituale ed economica, risultando determinanti per lo sviluppo e la storia del territorio fabrianese. Dalla fusione di due castelli posti sulla riva destra del fiume Giano, in posizione dominante: Castelvecchio e Poggio, ha avuto origine la città il cui sviluppo fu assai rapido. Già nella seconda metà del sec. XIII Fabriano, libero comune, elesse le sue magistrature e acquistò gradatamente un nuovo volto; si svilupparono nel centro storico cantieri architettonici e pittorici di fondamentale importanza per la nascita di quella “Scuola” che nel secolo successivo raggiungerà il suo apice con Allegretto Nuzi e Gentile da Fabriano. Nel ‘300 il comune, ormai forte ed affermato, prese parte attiva alla politica medievale partecipando alla lotta tra Guelfi e Ghibellini, finché nella seconda metà del secolo, la potente famiglia ghibellina dei Chiavelli riuscì ad imporre la propria signoria a Fabriano, nonostante l’instabilità politica, potè godere di notevole prosperità economica. Dopo l’eccidio dei Chiavelli (1435) e un breve periodo di sottomissione a Francesco Sforza, la città venne annessa allo Stato Pontificio e ciò comportò una graduale limitazione della sua libertà e una lenta decadenza economica (sec. XVII-XVIII) che coinvolse tutte le industrie operanti nel territorio. Tra i personaggi illtustri vanno ricordati gli straordinari pittori Allegretto Nuzi e Gentile da Fabriano, nati nel XV secolo. In tempi recenti, esattamente nel settembre 1997, la citta di Fabriano è stata gravemente danneggiata da una lunga serie di eventi sismici i cui danni oggi sono stati quasi completamente riparati con il risultato che la città ed il suo centro storico medievale sono tornati a brillare di particolare splendore.
Monumenti e luoghi di interesse artistico
Tra i principali monumenti di Fabriano vanno segnalati:
Palazzo del Podestà
Il palazzo del Podestà, oggi sede di uffici pubblici, (sec. XIII) ===Fontana: "Sturinalto"" Prospiciente al Palazzo del Podestà si trova la fontana gotica denominata "Sturinalto" (sec. XIII).
Museo della carta e della filigrana
La città è famosa per la carta fatta a mano e la filigrana, attività artigianale che risale al medioevo, celebrata nel Museo della Carta e della Filigrana, metà ogni anno di decine di migliaia di visitatori.
Risorse economiche
Il polo industriale è di importanza rilevante per la presenza, oltre della famosa cartiera, anche di industrie di elettrodomestici e cappe da cucina.
Sport
Fabriano è stata più volta arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1990 (26 maggio): 6^ tappa, vinta da Luca Gelfi.
- 1993 (1 giugno): 9^ tappa, vinta da Giorgio Furlan.
Foto
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Amministrazione comunale
- Sindaco: Roberto Sorci dal xx/xx/200x
- Numero di telefono del centralino del Comune: 0732 5438
- e-mail del Comune: urp@comune.fabriano.an.it
Collegamenti esterni
- http://www.comune.fabriano.an.it
- http://www.museodellacarta.com
- http://www.salamedifabriano.it
- http://www.cadnet.marche.it/fabriano/
- http://www.castellani1.net/concertidelgentile/
- http://www.isc-fabriano.it/
- http://penelope.uchicago.edu/Thayer/E/Gazetteer/Places/Europe/Italy/Marche/Ancona/Fabriano/Fabriano/home.html (in Inglese)
- http://www.fabrianopoli.it/
