AmigaOS

AmigaOS è il sistema operativo che accompagna i personal computer Amiga. thumb|AmigaOS4.0Update-1 su AmigaOne G4-XE

Indice

Storia

AmigaOS nacque nel 1983 e fu pensato come sistema operativo per coordinare le potenzialità hardware di un prototipo di computer denominato Lorraine e sviluppato dalla Hi-Toro.

Sebbene nel 1983 molte parti di Lorraine non fossero state ancora realizzate, già a quel tempo Dale Luck ed un altro gruppo di ingegneri si stavano occupando della progettazione del sistema operativo che avrebbe accompagnato la nuova macchina, il quale venne poi sviluppato simulando via software l'hardware non ancora disponibile per mezzo di workstation Sun. Alla fine del 1983 il sistema operativo offriva già un'interfaccia grafica a finestre e menù: era stata realizzata tutta la gestione grafica (Intuition) progettata e implementata da R. J. Mical; il tutto era controllato da un microkernel (Exec) creato da Carl Sassenrath.

Nel 1984 il progetto Lorraine assieme alla Hi-Toro fu acquistato da Commodore che si preoccupò di continuarne lo sviluppo. Al momento dell'acquisto il sistema operativo era ancora incompleto, pertanto Commodore decise di mettere da parte alcune componenti del progetto (CAOS) e cercò di integrare caratteristiche lontane da quello che Jay Miner e il suo team avevano ideato. Al fine di completare in fretta il progetto, Commodore commissionò a MetaComCo, una società di sviluppatori, l'integrazione di parte del sistema operativo TripOS all'interno del sistema operativo di Lorraine. Da questa integrazione, il cui diretto responsabile fu Tim King, nacque il modulo AmigaDOS.

Nel 1985 venne finalmente commercializzato il primo computer derivato dal progetto Lorraine, Amiga 1000, coordinato da un sistema operativo che venne in seguito chiamato AmigaOS.

Caratteristiche

AmigaOS è un sistema operativo monoutente multiprogrammato e si distingue per:

Versioni

Sono state rese disponibili sul mercato quattro versioni di AmigaOS:

AmigaOS1.x

thumb|Schermo di AmigaOS1.3 in primo piano e demo grafica "Boing!" in animazione su di un altro schermo sottostante. Entrambi gli schermi erano visibili a video grazie alla funzione "trascinamento", unica di Amiga.

La commercializzazione di Amiga 1000 nel 1985 presentò al pubblico anche la prima versione del suo sistema operativo: AmigaOS1.0. Molte parti di AmigaOS1.0 furono scritte con il linguaggio BCPL e già il sistema presentava preemptive multitasking, GUI a colori e la possibilità (tutt'ora ineguagliata su altri sistemi) di avere per ogni programma in funzione uno schermo grafico indipendente. Ognuno di questi schermi era trascinabile con il mouse, permettendo all'utente di visualizzare il lavoro che stavano compiendo gli altri programmi in "background" (ossia tecnicamente "non prioritari"), e, davano a qualsiasi spettatore, una visione di sicuro impatto, mostrando concretamente all'opera il concetto, altrimenti astratto di cosa fosse in realtà il multitasking preemptive di Amiga.

Con la versione 1.3 vennero introdotti inoltre AutoConfig, che sarà poi conosciuto, solo in epoca recente, sugli altri sistemi come Plug and Play e il FastFileSystem.


AmigaOS2.x

thumb|AmigaOS2.05

La versione 2 accompagnava la seconda generazione di computer Amiga del 1990; subì una larga conversione di parti vitali in linguaggio assembly 68000 a partire dalla precedente versione. Questa seconda versione conteneva numerosi cambiamenti, i più visibili riguardavano l'interfaccia grafica che presentava un nuovo look pseudo-3D e dei nuovi caratteri di tipo vettoriale. Inoltre furono aggiunti: GadTools, ASL ed "Basic Object-Oriented Programming System for Intuition" (BOOPSI). Fu inoltre aggiunto l'interprete del linguaggio Rexx. Venne infine introdotto il supporto alle "Commodities" che estendono principalmente le funzionalità del gestore dell'input utente e la variante di Amiga Filesystem chiamata International.

AmigaOS3.x

thumb|AmigaOS3.5, l'aggiornamento più controverso della storia Amiga: il suo sviluppo fu ripreso e cancellato moltissime volte ma alla fine la produttrice Haage&partner dopo aver avuto la licenza da AmigaInc. riuscì a realizzarlo...

Con la versione 3 di AmigaOS nel 1993 furono riscritte alcune parti in linguaggio C e furono introdotte molte novità sia tecniche sia concettuali. Graficamente la GUI di AmigaOS acquistò uno stile sempre più tridimensionale grazie ai sensibili miglioramenti apportati a GadTools ed ASL. Fecero il loro esordio tra le tante nuove tecnologie: Datatype (un sistema modulare espandibile che consente ai programmi che lo sfruttano l'accesso a numerosi tipi di file) e MultiView (un programma di sistema che attraverso l'uso dei Datatypes permette la visualizzazione di numerosi formati di file video e audio). Anche il modulo AmigaDOS subì numerose migliorie, ad esempio il filesystem vide il supporto per gli hard e soft link, nonché la gestione dei blocchi adibiti alla cache per le directory (DCFS). Venne infine migliorato il formato ipertestuale Amigaguide.

Il sistema rimaneva tuttavia legato pesantemente ai chip custom della piattaforma hardware Amiga. La mancanza della protezione della memoria rendeva il sistema operativo molto sensibile ad errori di programmazione: fino all'avvento della versione 3 del sistema operativo non era raro assistere a blocchi del sistema dovuti a errori di programmazione del Sistema Operativo o più frequentemente delle applicazioni che non programmate correttamente danneggiavano le strutture dati del sistema.

AmigaOS4.x

thumb|AmigaOS4.0 PreRelease personalizzato da un utente...

Dalla versione 4 AmigaOS (2004) è stato totalmente riscritto in linguaggio C, slegandolo non solo dalla vecchia architettura hardware Amiga ma anche dai processori 68k di Motorola. AmigaOS4 presenta un nuovo kernel retrocompatibile (ExecSG) che implementa molte nuove tecnologie come memoria protetta, memoria virtuale, resource tracking, paginazione della memoria ecc. Ciascun modulo che compone AmigaOS4 è stato riscritto e ciò ha permesso di introdurre tante novità da tempo ricercate dagli utenti Amiga come un AmigaDOS slegato dal codice TripOS, FastFileSystem2, una nuova Intuition completamente riconfigurabile dall'utente e molto altro.

AmigaOS è adesso un sistema operativo per processori PowerPC e accompagna la nuova piattaforma hardware AmigaONE.

Componenti

L'AmigaOS è composto principalmente da tre parti:

Vi sono tre interfacce principali che permettono l'interazione tra l'utente ed AmigaOS:

Exec

Exec è il microkernel di AmigaOS. Esso gode di alcune peculiari caratteristiche che hanno reso le sue prestazioni più efficienti rispetto ad altre alternative. Exec ha il compito di gestire l'intero sistema comprese le risorse, i task, le porte messaggi e i semafori.

Exec, sino alla versione 3.1, risiedeva sotto forma di libreria all'interno di una ROM insieme agli altri moduli fondamentali di AmigaOS. Tale ROM veniva identificata come Kickstart. Con la versione del Kickstart è possibile identificare anche le versioni di Exec:

ExecSG

Nella versione 4 dell'AmigaOS, a cura di Hyperion, i sorgenti di Exec sono stati totalmente riscritti, comportando un salto generazionale del microkernel di questo sistema operativo: 'Exec Second Generation', in breve ExecSG, rappresenta la nuova versione del kernel di AmigaOS. In ExecSG vi sono cambiamenti sostanziali rispetto ad Exec, che comportano sia la modifica di alcuni aspetti importanti del kernel, sia l'implementazione di ulteriori funzionalità, in particolare:


Versioni finora rilasciate:

AmigaDOS

AmigaDOS è uno dei moduli principali di AmigaOS e si occupa della memorizzazione dei dati su dispositivi come hard disk e floppy disk. Commissionato a MetaComCo da Commodore, AmigaDOS deriva principalmente dal Sistema Operativo TripOS scritto in BCPL ed è anche responsabile della gestione di alcuni task particolari che vengono identificati singolarmente con il nome di processo. I processi possono accedere ad alcune funzioni fornite dal modulo AmigaDOS, in particolare quelle legate all'I/O su memorie di massa, a loro volta interfacciate, a basso livello, con AmigaDOS per mezzo di un particolare processo, noto come Amiga FileSystem.

ARexx

ARexx è l'interprete ufficiale AmigaOS del linguaggio Rexx di IBM,accluso al sistema operativo a partire dalla versione 2.0, permettendo all'utente di realizzare script di uso generico.

La sua caratteristica più interessante, che a tutt'oggi rende unico AmigaOS ed il relativo parco software, è la possibilità di pilotare qualsiasi software che integri una "porta ARexx" consentendo quindi l'automazione di taluni compiti (si pensi ad esempio alla conversione di un gruppo di immagini da GIF a PNG) e non solo: è possibile anche coordinare il lavoro di più software, svolgendo attività non previste dai loro stessi autori. Ciò di fatto consente di implementare funzionalità aggiuntive al software senza bisogno di modificarne il codice.

Intuition

Con il termine Intuition si raggruppano tutti i sottomoduli di AmigaOS che si occupano di interfacciare il Sistema Operativo con l'utente attraverso convenzioni grafiche tipo finestre o menù a tendina, costituendo perciò la GUI di AmigaOS. Intuition comprende i sottomoduli Graphics, Layers, GadTools, ASL, BOOPSI/Reaction, Workbench. Dalla versione 4 di AmigaOS Intuition permette all'utente di cambiare ufficialmente (senza alcun programma di terze parti come avviene su altri sistemi operativi) qualsiasi aspetto dell'interfaccia grafica offrendo all'utente la possibilità di avere un ambiente di lavoro personalizzato e quasi mai uguale a quello di un altro utente.

Workbench

Il Workbench ("banco di lavoro" in inglese) è il nome dato all'ambiente desktop disponibile su AmigaOS. Al momento della commercializzazione la defunta Commodore assegnò erroneamente il nome Workbench all'intero sistema operativo Amiga, per questo motivo fino alla versione 3.0 di AmigaOS il sistema veniva identificato universalmente come Workbench. Il Workbench è un programma di sistema, lanciato di solito all'avvio dell'AmigaOS, avente un'interfaccia utente di tipo grafico (GUI). Il Workbench utilizza simboli grafici, detti Icone, con cui è possibile interagire con l'Amiga FileSystem, cioè il filesystem offerto da AmigaOS.

Tale rappresentazione iconica è ottenuta attraverso i file '.info'. Ciascun file, disco e directory che si ritiene dover essere sempre visibile sul Workbench gode di un file '.info' personalizzato. Ciascun file contiene sia l'immagine grafica da associare all'elemento del filesystem, sia una serie di informazioni usate da Workbench per visualizzarlo. Relativamente ai file tipizzati, ossia quei file dei quali si conosce il formato, essi vengono visualizzati dal Workbench mediante icone predefinite per mezzo dell'applicazione di sistema DefIcons, il quale permette di associare i tipi di file non solo alle icone, ma anche agli applicativi che devono trattarli, grazie ad un database facilmente estensibile.

Le versioni del Workbench rilasciate fino ad oggi sono:

AmiDock

thumb|Alcuni diversi dock creati con AmiDock

Introdotto con AmigaOS3.9 ed esteso notevolmente su AmigaOS 4.0, AmiDock è una componente fondamentale della GUI del sistema operativo Amiga. AmiDock consente all'utente di creare a piacimento una o più barre grafiche (chiamate dock) contenenti file, cartelle, dischi e molto altro -come il Dock di Mac OS X dal quale si differenzia per alcune interessanti funzionalità-. I dock di AmigaOS infatti possono:

Componenti addizionali

AmigaOS a partire dalla versione 2.0 si dota di alcune interessanti componenti addizionali, e comodità varie che vengono messe "di serie" a disposizione dell'utente.

Una di queste è il boot menù standard. thumb|150px|right|Bootmenu 3.0

Boot Menu

A partire dall'Amiga OS 2.0 è stato reso disponibile, tra gli altri servizi, un comodo boot menù accessibile tenendo contemporaneamente premuti entrambi i tasti del mouse all'atto dell'accensione o al reset.thumb|150px|right|Amiga BootMenu 2.0. Sono evidenziate due unità: il floppy Disk Df0: ed un hard disk generico chiamato WB_2.x:.

Detto menù permette di fare il boot da qualsiasi device o hard disk collegato al sistema, e, nelle versioni successive, anche di inibire il caricamento di alcune partizioni rispetto ad altre per nasconderle così al sistema. Notare la terza immagine che riguarda il boot menù. Sono evidenziate numerose unità, infatti Amiga non ha limiti riguardo al numero di partizioni. Il numero di unità disponibili è limitato invece dal tipo di interfaccia usata (IDE o SCSI). Bisogna fare oltretutto presente che, più schede di espansione con bus IDE o SCSI possono essere collegate contemporaneamente, aumentando il numero di unità disponibili e moltiplicando le possibilità di suddividerle in partizioni.thumb|150px|right|Amiga BootOptions

Dalla versione 3.0 dell'OS, oltre a scegliere da quale device (floppy o hard disk) fare il boot, e soprattutto da quale partizione, il bootmenu di Amiga permette di monitorare, con una propria procedura di check, le schede montate sul bus Zorro e di segnalare eventuali problemi: una delle caratteristiche più innovative di AutoConfig, poi ripreso come Plug and Play in altri sistemi operativi (Windows 95). L'unica pecca del Bootmenu Amiga è che non è in grado di effettuare il boot di altri sistemi operativi alternativi disponibili anche per Amiga.

Infine, è utile menzionare che che il Bootmenu permette addirittura di cambiare il tipo di risoluzione dello schermo, senza dover intervenire a posteriori salvando i settaggi. Una vera comodità, nel caso fossero state settate per errore, modalità grafiche che potevano stressare il monitor o l'apparecchio televisivo al quale Amiga veniva collegato.

Installer

thumb|150px|right|Amiga Installer: Scelta della lingua di installazione. Mentre su altri sistemi operativi la procedura di installazione dei programmi era piuttosto laboriosa (lo è ancora a tutt'oggi), confusa, non standardizzata e potenzialmente pericolosa (in quanto potrebbe sovrascrivere file di sistema) Amiga invece si è dotata, sin dalla versione 3.0 dell'OS, di un programma di installazione standard chiamato Installer, usato sia per i programmi da installare sulla macchina, sia per aggiornare lo stesso sistema operativo AmigaOS.

Installer gestisce le procedure di installazione sotto Amiga e ha alcune caratteristiche davvero interessanti. Completo di localizzazione (ossia della possibilità di usare la lingua madre dell'utente), permette anche di creare nuove directory (anche a mano) qualora il programma in fase di installazione ne faccia richiesta. Offre un comodo Help OnLine (Aiuto In Linea), presente in ogni livello della fase di installazione (in modo da seguire sempre passo, passo l'utente inesperto). thumb|150px|right|Amiga Installer: Scelta delle tipologie di installazione.Infine, con una caratteristica tutt'ora ineguagliata in altri sistemi operativi, Amiga Installer permette addirittura di fare una installazione fittizia di prova per verificare in anticipo il buon fine dell'operazione, prima che l'utente si avventuri in un'installazione effettiva col rischio di trovarsi a possibili incompatibilità con il software già presente sul sistema.

Installer è in realtà un interprete di linguaggio LISP. Le procedure di installazione Amiga sono file formattati come listati di questo particolare linguaggio informatico.

InstallerNG

InstallerNG è la nuova versione di Installer presente su AmigaOS4. Questa versione è caratterizzata da nuove caratteristiche tra le quali:

Collegamenti esterni


Categoria:Sistemi operativi Categoria:Amiga

See also: AmigaOS, 1983, 1984, 1985, 1990, 1992, 1993, 1999, 2001, 2004