Evangelista Torricelli

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Evangelista Torricelli dal frontespizio di Lezioni accademiche d'Evangelista Torricelli.

Evangelista Torricelli (Faenza, 15 ottobre 1608 - Firenze, 25 ottobre 1647), fisico e matematico italiano.

Indice

Notizie biografiche

Rimasto orfano di padre in giovane età, la sua educazione venne curata dallo zio, monaco camaldolese che nel 1624 o nel 1626 lo inviò dal benedettino Benedetto Castelli (1577-1644) per studiare scienze, professore di matematica al Collegio della Sapienza. Di Castelli, Torricelli fu segretario fino al 1632. L'11 settembre di quell'anno egli scrisse a Galileo una lettera di risposta a sue richieste allo zio, in quei giorni assente; in tale lettera colse l'occasione per presentarsi a Galileo che egli ammirava grandemente come cultore di astronomia e di matematica. La notizia del processo a Galileo indusse però Torricelli a dedicarsi più strettamente alla matematica. Negli anni successivi Torricelli fece da segretario di Giovanni Ciampoli amico di Galileo. Nel 1641 Castelli presentò a Galileo, ritirato in Arcetri, il manoscritto dell'opera di Torricelli dal titolo De motu gravium suggerendogli di impiegarlo come assistente. In tal modo dal 10 ottobre 1641 Torricelli divenne assistente di Galileo e visse nella sua abitazione insieme a Vincenzo Viviani; Galileo però morì l'8 gennaio 1642. Torricelli successivamente prese il posto di Galileo come matematico della corte del Granduca Ferdinando II di Toscana e divenne professore di matematica presso l'Accademia fiorentina. Nel 1644 pubblicò l'opera in tre parti dal titolo Opera geometrica, della quale De motu gravium costituisce la seconda parte.

Torricelli morì a soli 39 anni, pochi giorni dopo aver contratta una febbre tifoidea.

Risultati di Torricelli in fisica

La lettura approfondita delle Due nuove scienze, l'opera di Galileo del 1638, gli ha suggerito molti sviluppi dei principi della meccanica ivi stabiliti; tali sviluppi sono esposti nel trattato dal titolo De motu gravium.

Nel 1643 scoprì il principio del barometro costruendo quello che ora è chiamato tubo di Torricelli e individuando il vuoto torricelliano. L'unità di misura della pressione è stata chiamata torr in suo onore.

Risultati di Torricelli in matematica

Torricelli è anche famoso per la scoperta del solido di rotazione infinitamente lungo chiamato tromba di Gabriele avente l'area della superficie infinita, ma il volume finito. Questo fu considerato per molto tempo un paradosso "incredibile" da molti, incluso lo stesso Torricelli che cercò diverse spiegazioni alternative, anche perché l'idea di un secchio che è possibile riempire di vernice, ma impossibile da pitturare è senz'altro singolare. Il solido in questione ha scatenato una aspra controversia sulla natura dell'infinito, che ha coinvolto anche il filosofo Hobbes. In questa disputa alcuni hanno sostenuto che il solido conducesse all'idea di un "infinito completo".

Torricelli è stato pioniere nel settore delle serie infinite. Nella sua opera intitolata De dimensione parabolae del 1644, Toricelli considerò una successione decrescente di termini positivi a_0, a_1, a_2 \cdots e ha mostrato che la corrispondente serie telescopica (a_0-a_1) + (a_1-a_2) + \cdots necessarily converge necessariamente a a0L, dove L denota il limite della successione; in questo modo riuscì a dare una dimostrazione della espressione per la somma della serie geometrica.

Collegamenti esterni

Bibliografia

André Weil (1989): Prehistory of the Zeta-Function, in "Number Theory, Trace Formulas and Discrete Groups", Aubert, Bombieri and Goldfeld, eds., Academic Press

Torricelli, Evangelista Torricelli, Evangelista Torricelli, Evangelista

See also: Evangelista Torricelli, 10 ottobre, 11 settembre, 1577, 15 ottobre, 1608, 1624, 1626, 1632, 1638