Esodo
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L' Esodo (Shemoth), è il secondo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana. Essendo parte del Pentateuco si ritrova nell'Antico Testamento secondo tutte le confessioni religiose
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Introduzione
Datazione e storia
left|40px Attenzione – Questo articolo è stato inserito nella categoria Da controllare dall'utente Utente:MM perché (da dove è tratta la storia dell'esodo come pellegrinaggio con mancato ritorno? Vedi anche Discussione:Monte Sinai e El (divinità) con simili tematiche). Se puoi contribuisci adesso a verificarne il contenuto e a migliorarlo secondo le convenzioni di Wikipedia. Per eventuali annotazioni vedi la pagina di discussione.
L'esodo biblico può essere collocato durante il regno del faraone Meremptah tra il 1232 a.C. e il 1220 a.C. . In questo periodo storico l'Egitto subì invasioni di Popoli del mare. Sicuramente questi eventi comportarono un atteggiamento restrittivo sulle enclavi di stranieri, e forse un gruppo di semiti residenti nel delta del Nilo preferirono abbandonare l'Egitto piuttosto che subire l'oppressione. La storia del pellegrinaggio per adorare il Dio del Monte Sinai può essere un motivo credibile per aggregare un grande numero di persone non dedite al nomadismo. Il nome Mosè è un nome comune dell'Egitto in quell'epoca e significa "figlio di", ad esempio il nome del faraone Ramses deriva da Ra-Mose : figlio del dio Ra ; nell'ebraico il nome Mosè perse le sue origini egiziane e per assonanza fonetica prese il significato di "salvato" che per Mosè significa "salvato dalle acque" in riferimento al suo abbandono in culla nelle acque del Nilo. Una volta usciti dall'Egitto i profughi non poterono più tornare indietro, e non avendo la forza militare per conquistare nuove terre rimasero a vagare per 40 anni nel deserto del Sinai, durante questo periodo l'aggregazione religiosa rimase il fondamento di quella comunità. La fine dell'esodo coincise con l'invasione della Palestina da parte dei Filistei durante il regno del faraone Ramses III verso il 1170 a.C., che provocò un indebolimento delle città-stato cananee sufficente per garantire la vittoria degli israeliti, che venivano chiamati Ebrei dai cananei col significato di invasori.
Alcuni ritengono che la non esistenza di documenti storici possa significare che l'esodo non fu ordinato dal faraone e che la storia della contesa tra Mosè e il faraone con l'invio delle sette piaghe all'Egitto è pura invenzione. L'unico documento storico dell'Esodo è la stele di Israele in cui si nomina per la prima volta la nazione degli ebrei ; la stele celebra le vittorie del faraone Meremptah sui popoli della Siria, e cita testualmente : "Israele è rimasto senza seme", è quasi l'immagine fotografica della condizione del popolo ebreo profugo nel deserto del Sinai, a causa della sua disobbedienaza agli ordine del faraone, rimasto senza semi di granaglie per mangiare o terra fertile da coltivare. Il nome Is.ra.el può racchiudere la forma fonetica di nomi di divinità egiziane, IS per Iside, RA per Ra, EL per Elohim. I nomi di dei venivano usati all'epoca per indicare reparti dell'esercito egiziano, e forse tre reparti dell'esercito egiziano, coi nomi Iside, Ra e Elohim, di stanza nel Sinai si ribellarono all'ordine del faraone di sterminare i profughi semiti, e si unirono ad essi formando una nazione.
Autori
Gli autori sono certamente scribi Leviti, che sotto la dettatura di Mosè hanno narrato gli eventi che portarono i profughi ebrei a vagare nel deserto del Sinai. Il tipo di scrittura poteva essere un alfabeto di tipo presinaitico, che fu l'antenato diretto del fenicio, e che all'epoca veniva usato in diverse città della Palestina per scrivere la lingua dei popoli semiti cananei. L'alfabeto presinaitico risale almeno al 1900 a.C. e deriva dall'uso di alcuni geroglifici egiziani per simbolizzare la lettera fonetica iniziale di alcuni oggetti di uso comune.
