Ernst Mayr
Ernst Mayr (5 luglio 1904 - 3 febbraio 2005) ornitologo, biologo e genetista tedesco.
Nato a Kempten (Germania) da Otto ed Helene Mayr. Fin da giovane, influenzato dal padre amante delle scienze naturali e paleontologo naturale, si dedica al bird-watching.
Nel 1923 si iscrive all’Università di Greifswald, come studente di medicina. La sua scelta è basata su una tradizione di famiglia e dalla posizione dell’Università, posta in un’area ad alta diversificazione ornitologica. Nello stesso anno, la sua prima pubblicazione scientifica "Ornithologische Monatsberichte". Viene invitato da Erwin Stresemann al Museo di Storia Naturale di Berlino.
Ernst Mayr registra due fistioni turchi (Netta rufina), il primo avvistamento nella Germania centrale fino al 1846. Con l’incoraggiamento di Stresemann, Ernst Mayr lavora come volontario al Museo di Berlino durante le vacanze universitarie.
Nel giugno 1926 ottiene la laurea all’età di 21 anni ed il 1 luglio 1926 accetta la carica di assistente al Dipartimento Ornitologico al Museo di Berlino. Termina il programma di dottorato in un anno e mezzo, scrivendo una tesi che analizzava biogeograficamente le migrazione del verzellino (Serinus serinus) in Europa.
Partecipa nel 1928 a tre spedizioni in Nuova Guinea, dove studia e colleziona uccelli; raccoglie teschi di 7.000 uccelli circa in due anni e mezzo.
Nel 1929-30 è membro della spedizione Whitney South Sea Expedition alle isole Salomone, ritorna quindi al suo lavoro al Museo di Berlino.
Assunto nel 1931 dall’American Museum of Natural History, presso il quale è resterà fino alla morte Curator Emeritus del Dipartimento di Ornitologia. Completa 12 recerche, descrivendo 12 nuove specie e 68 nuove sottospecie.
Nel 1932 viene nominato Curatore della Whitney-Rothschild Collection (Dipartimento di Ornitologia dell’American Museum of Natural History). Durante i vent’anni in cui tenne la carica descreive 26 nuove specie di uccelli e 410 sottospecie (più di qualunque altro sistematicato vivente).
Il 4 maggio 1935 sposa Marries Margarete (Gretel) Simon; dall’unione nascono due figlie, Christa e Susanne.
Nel 1942 pubblica "Systematics and the Origin of Species". Lancia la campagna per la creazione della Society for the Study of Evolution (1946); fonda, nel 1947, il giornale della società, "Evolution".
Nel 1953 insegna all’Università di Harvard, accettando la posizione di Alexander Agassiz Professor of Zoology, qualifica che mantiene come Professor Emeritus all’Harvard University's Museum of Comparative Zoology. Mayr modifica le sue ricerche, passando dalla sistematica degli uccelli all'evoluzione biologica e alla storia e alla filosofia della biologia; nello stesso anno, con Linsley e Usinger pubblica "Methods and Principles of Systematic Zoology". Continua il suo lavoro nella ricerca sistematica, enfatizzando i princìpi base.
Commemora (1959) il centenario della teoria di Charles Darwin scrivendo "Darwin and the evolutionary theory in biology" e "Agassiz, Darwin and Evolution."; nel 1961 è direttore del Museo di Zoologia comparativa (Museum of Comparative Zoology), mantenendo la carica fino al 1970. Durante la sua carica pianifica nuovi laboratori ed assicura finanziamenti per i progetti; acquisì la Estabrook Forest in Concord, creando la Concord Field Station del Museo.
Pubblica "Cause and effect in biology" (1961), il suo maggior contributo letterario alla filosofia della biologia e "Animal Species And Evolution" (1963).
Nel 1970 vince la Medaglia Nazionale della Scienza (National Medal of Science), il più alto riconoscimento scientifico dato dal governo degli Stati Uniti; contribuisce nel 1975, alla traduzione del capitolo "Materials for the history of American ornithology" dell’opera "Ornithology from Aristotle to the Present di Erwin Stresemann".
Nel 1982 pubblica "The Growth of Biological Thought" (Concetti e problematiche sulla storia della biologia). Riceve il Premio Balzan in Biologia (1983). Nel 1988 pubblica "Toward A New Philosophy of Biology", seguìto nel 1991 da "One Long Argument: Charles Darwin and the Genesis of Modern Evolutionary Thought" (L’unica analisi dettagliata esistente sulla teoria di Darwin).
Nel 1994 gli viene assegnato l’International Prize for Biology (Giappone), che culmina la sua carriera, riceve il prestigioso premio dalle mani dell’imperatore del Giappone, per il suo lavoro nella sistematica. Nell'ottobre 1995 la Biblioteca del Museo di Zoologia comparata, viene chiamata Ernst Mayr Library, in suo onore.
Nel 1999 riceve il Crafoord Prize (Royal Swedish Academy of Sciences]], dividendolo con John Maynard Smith e George C. Williams, con la citazione: «... per il loro contributo fondamentale nello sviluppo del concetto di evoluzione biologica». Lavora quindi a due libri: "Primi elementi sull’evoluzione per i non biologi" e "Specializzazione ecologica di due gruppi di uccelli in Nuova Guinea".
Mayr è considerato il massimo studioso del '900 di microevoluzione animale, avendo dedicato gran parte della sua ricerca allo studio dei meccanismi che presiedono alla "speciazione", cioè alla differenziazione di due specie da una specie genitrice; definito all'epoca «il più grande biologo evoluzionista vivente» dal collega di Harvard Stephen Jay Gould.
È sua la teoria della speciazione allopatrica. Mayr ha anche dato un notevole contributo allo studio degli uccelli, e alla storia e alla filosofia della biologia.
Su questa base, Mayr propone una nuova definizione di "specie" quale gruppo di popolazioni naturali che si incrociano in isolamento da altri gruppi da cui si distinguono non morfologicamente, ma, appunto, geograficamente e riproduttivamente.
Mayr non crede esistano forme di vita intelligenti sugli altri pianeti. Egli concorda col fatto che ci siano miliardi di altri pianeti nell’universo, ma pensa che la presenza della vita altamente improbabile. Egli non pensa neanche che l’evoluzione sia un grande piano naturale nel quale gli animali diventano sempre più complessi e intelligenti fino a raggiungere l’uomo che è in cima ai viventi. Piuttosto egli ci vede come il fortuito risultato di una lunga serie di eventi casuali, ognuno dei quali avrebbe potuto portare ad un diverso risultato.
Muore il 3 febbraio 2005, all'età di 101 anni.
Bibliografia
- "List of New Guinea birds", The American museum of natural history, New York, 1941
- "Systematics and the origin of species from the viewpoint of a zoologist", Columbia U.P., New York, 1942
- "Birds of the southwest Pacific", The Macmillan company, New York, 1945
- "Genetics, paleontology, and evolution.", Princeton U.P., New Jersey, 1949 (con G. L. Jepsen e G. G. Simpson)
- "Methods and principles of systematic zoology", McGraw-Hill, New York, 1953
- "Birds of central New Guinea; results of the American Museum of Natural History expeditions to New Guinea in 1950 and 1952", American Museum of Natural History, New York, 1954 (con E. T. Gilliard)
- "Animal Species and Evolution", Belknap Press, Cambridge (MA), 1963 (Edizione italiana: "L’evoluzione delle specie animali", Einaudi, Torino 1970)
- "The origin of the bird fauna of the South Venezuelan highlands", American Museum of Natural History, New York, 1967 (con W. H. Phelps jr.)
- "Principles of systematic zoology", McGraw-Hill, New York,1969 (con P. D. Ashlock)
- "Population, Species and Evolution. An abridgement of Animal Species and Evolution" Belknap Press, Cambridge (MA), 1970
- "Species taxa of North American birds; a contribution to comparative systematics", Cambridge (MA), The Club, 1970 (con L. L. Short)
- "Struthioniformes" (1979)
- "Principles of Systematic Zoology" (1980)
- "Biologia ed evoluzione. Varietà, mutamenti e storia del mondo vivente" (1982)
- "The growth of biological thought: diversity, evolution, and inheritance", Belknap Press, Cambridge (MA), 1982 (Edizione italiana: "Storia del pensiero biologico: diversità, evoluzione, eredità", Bollati Boringhieri, Torino, 1990)
- "Evoluzione e varietà dei viventi" (1983)
- "Toward a New Philosophy of Biology. Observations of an Evolutionist", Belknap Press, Cambridge (MA), 1988
- "One Long Argument. Charles Darwin and the Genesis of Modern Evolutionary Thought", Harvard U.P, Cambridge (MA), 1991 (Edizione italiana "Un lungo ragionamento", 1994)
- "This Is Biology" (1997)
- "What Evolution Is" (2001)
Voci correlate
Mayr, Ernst Mayr, Ernst Mayr, Ernst
