Ermes
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Ermes (o Hermes) è una figura della mitologia greca, era figlio di Zeus e di Maia. Era il dio dei viaggi e dei viaggiatori, dei pastori, degli oratori, dei poeti, della letteratura, dell'atletica, dei pesi e delle misure, dei ladri, nonché il messaggero degli dei verso gli uomini.
left|thumb|140px|Ermes
Ermes nacque in una grotta sul monte Cillene, in Arcadia. Il giorno stesso della nascita, si liberò dalle fasce e iniziò a camminare. I suoi primi passi lo portarono in Tessaglia, dove incontrò il fratello Apollo che serviva come pastore presso il re Admeto.
Ermes gli rubò il gregge e per non farsi scoprire, foggiò delle calzature che imprimevano un'orma in senso contrario e fece camminare gli animali all'indietro.
Portò il gregge attraverso la Grecia, quindi tornò in Arcadia. Fece un sacrificio con due degli animali rubati e nascose il resto in una grotta del monte Menale.
All'interno della grotta trovò una tartaruga. La uccise e la aprì, fisso al guscio due canne e nella parte superiore fece un aggancio. Vi tese quindi sette corde fatte di budello di pecora: aveva costituito la prima lira.
Un vecchio che abitava li vicino, vide i movimenti della mandria, ed avvisò Apollo. Il dio si precipitò sul monte Cillene, dove Ermes dormiva nella culla. Nonostante le proteste di Maia, svegliò il neonato e gli chiese di restituirgli il bestiame. Non ottenendo risposta, si rivolse a Zeus.
Zeus ingiunse la restituzione della mandria ed Ermes fu costretto ad accettare. Apollo, sentito il suono della lira, si accontentò di ottenere, in cambio della parte rimanente della mandria, questo nuovo strumento dal suono melodioso.
Divertito e ammirato dall'impudenza di Ermes, Zeus ne fece il proprio messaggero ed ambasciatore, dandogli il compito di vegliare sui viandanti, i commercianti e i ladri.
Apollo gli diede la propria verga d'oro, intrecciata con due serpenti (simboli dell'astuzia) e sormontata da due ali, a simboleggiare la sua instancabile attività. Questa divenne il caduceo, emblema di Ermes, mentre il copricapo e i sandali alati sono il simbolo della sua rapidità.
Ebbe numerosi figli, tra cui: Autolico il re dei ladri (da Chione), il poeta Dafni (da una ninfa siciliana), Ermafrodito (da Afrodite).
Alcune versioni, gli attribuiscono anche la paternità di Pan, che ebbe dall'unione con Penelope. Fu proprio Pan ad insegnarli a suonare il flauto.
[[Immagine:Hermes_ingenui_(Museo_Pio_Clementino)_Roma.jpg|left|thumb|200px|Hermes ingenui, scultura custodita presso il Museo Pio Clementino di ]]
Ermes era messaggero anche per gli altri dei, particolarmente per Ade. Era Ermes a condurre i morti nel mondo sotterraneo, dopo aver posato sui loro occhi il caduceo; in questa sua veste assumeva il nome di Psicopompo, ovvero accompagnatore delle anime.
Ermes era originariamente una divinità pastorale, veniva spesso raffigurato con un agnello sulle spalle e veniva chiamato "Crioforo".
Il termine "ermeneutica" deriva da Ermes e significa, "interpretazione". Inoltre i Greci dicono; "C'è Ermes!" quando cala il silenzio o c'è un soffio di vento, perché le anime per i Greci sono simili ad aria, data la loro densità. Ed in Grecia tutti gli uffici postali recano la sua effige. Buca delle lettere compresa.
