Erbè
| WikiLettera | Questa voce è solo un abbozzo (stub), per l'ampliamento segui il WikiProject Comuni. Per l'elenco completo dei comuni del Veneto ancora da sviluppare, vedi la relativa categoria. |
Categoria:Comuni del Veneto stub
Wikipedia:WikiProject/Geografia/Antropica/Comuni
| |
| Erbè | |
| 100px| | |
| Stato: | Italia |
| Regione: | Veneto |
| Provincia: | di Verona (VR) |
| Latitudine: | 45° 15‘ Nord |
| Longitudine: | 10° 58‘ Est |
| Altitudine: | 22 m s.l.m. |
| Superficie: | 15,95 km² |
| Popolazione: - Totale - Densità | 1.628 109 ab./km² |
| Frazioni: | nessuna |
| Comuni limitrofi: | Castelbelforte (MN), Isola della Scala, Nogara, Sorgà, Trevenzuolo |
| CAP: | 37060 |
| Prefisso tel.: | 045 |
| Codice ISTAT: | 023032 |
| Codice catastale: | D419 |
| Abitanti (nome): | erbetani |
| Patrono: - Santo - Giorno | San Giovanni Battista 24 giugno |
| Sito istituzionale: | [] non attivo |
Erbè è un comune di 1.628 abitanti della provincia di Verona.
| Indice |
|
|
Geografia
Erbè dista 25 chilometri da Verona. È attraversato dal fiume Tartaro ed è un comune ricco di acqua. È posizionato a sud ovest del capoluogo ed è sul confine con la provincia di Mantova.
Storia
Vi sono presenze preistoriche nel comune scoperte di recente. Si rifanno a due civiltà non molto lontane, la prima agli insediamenti palafitticoli del basso lago di Garda, dell'età del bronzo, con reperti occasionali fatti di ceramiche, ossa di animali e focolari. Forse non erano resti di popolazioni stanziali locali. Di questi insediamenti ne furono trovate tracce nel XIX secolo nella località Tremolina. Il secondo insediamento, più importante, venne fatto a Castion. Un abitato simile a quelli trovati ad Este ed appartenenti alla civiltà dei Paleoveneti.
Erbè fu abitato stabilmente dai longobardi, che stabilirono una minima entità amministrativa, il vicus. Probabilmente si sostituirono ai discendenti dei Paleoveneti nel controllo della zona. Da zona autonoma divenne feudo monastico nel 823, quando re Berengario I assegnò le terre all'abazia benedettina di San Zeno. Per le dispute di confine con Mantova fu costruito un castello per difesa intorno all'anno 1000. Il feudo monastico ebbe il massimo splendore nel 1668 quandò incorporò le zone di Roncolevà, Moratica, San Pietro in Valle, Granarolo e Trevenzuolo. Il feudo durò fino al 1797 anno in cui Napoleone lo abolì incorporando parte dei domini dell'Abazia che in parte finirono nel demanio austriaco. Erbè non segui lo stesso percorso, divenne libero comune.
Cultura
da vedere
Chiesa di S. Maria Novella di Erbedello
Sorge all'interno del Parco dei due Tioni. La prima edificazione è probabilmente del IX secolo. La chiesa contiene affreschi fatti nel tempo come ex voto con una dedica particolare alla Madonna a cui è dedicata la chiesa.
Parco dei due Tioni
Raramente in paesi della dimensione di Erbè ci sono strutture di verde pubblico così importanti anche per la vita sociale del paese. Il parco è fatto a forma di L e al suo interno ha la Chiesa di S. Maria Novella di Erbedello
Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista
Con un campanile del XVI secolo ha una struttura barocca. Ha una unica navata con ai lati quattro cappelle decorate con marmi di più colori. Dietro l'altare maggiore un quadro di Andrea Voltolini, del XVI secolo, dal soggetto San Giovanni Battista nell’atto di battezzare il Signore tra angeli e cherubini.
Villa Gallici
Già casa padronale dal XVI secolo, con numerose trasformazioni.
Gli appuntamenti
Le manifestazioni sono concentrate nel parco dei due Tioni
- Sagra della Madonna del Rosario o Festa de l’Anara”
Prima domenica di ottobre.
- Sagra di San Giovanni Battista
Terza o Quarta domenica di giugno.
- Fiera del Melone
seconda o terza domenica di giugno.
Economia
Il comune ha una economia quasi esclusivamente agricola.
Amministrazione
Il sindaco Paolo Brazzarola è stato eletto il 14 giugno 2004 con una lista civica.
Il comune fa parte dell'Unione Comunale detta Unione veronese Tartaro Tione in precedenza chiamata Unione dei 5 comuni. I comuni che ne fanno parte sono: Erbè, Mozzecane, Nogarole Rocca, Trevenzuolo e Vigasio.
