Encyclopédie
left|WikiLettera
Questo articolo è solo un abbozzo (stub). Se puoi contribuisci adesso a migliorarlo secondo le convenzioni di Wikipedia.
Per l'elenco completo degli stub, vedi la relativa categoria
Encyclopédie.jpg
L'Encyclopédie era un progetto culturale intorno a cui si radunarono i migliori intellettuali francesi, tra cui Diderot, d'Alembert e il barone Paul-Henri-Dietrich de Holbach. Ostacolata dalla censura e dai ripetuti attacchi della chiesa cattolica, l'opera trovò infine compimento nel 1766.
L'Encyclopédie, chiamata anche "Dizionario ragionato delle arti e dei mestieri" fu la più grande realizzazione culturale dell'Illuminismo. Nonostante un decreto regio della monarchia francese del 1752 vietasse la pubblicazione di quest'opera, fra il 1751 e il 1765 uscirono 17 volumi di testo, a cui seguirono, nel 1772, 11 volumi di tavole. Per via delle numerose battaglie combattute per la sua pubblicazione contro la censura e l'ostilità di certi ambienti culturali, l'Encyclopédie fu considerata come espressione di un vero e proprio "partito filosofico".
Il principale curatore di questa grandiosa opera fu Denis Diderot, vivace intelletuale, scrittore e filosofo. Parteciparono alla stesura dell'opera tutti i maggiori intelletuali francesi dell'epoca. Diderot fu affiancato dal matematico d'Alembert, che scrisse il "Discorso preliminare".
Fra gli altri collaboratore si annoverarono anche il barone de Holbach, e Jean-Jacques Rousseau, che collaborò con articoli di argomento musicale e redasse la voce "Economia politica". Le linee direttrici dell'Enciclopedia facevano capo alle teorie filosofiche e scientifiche di John Locke, Francesco Bacone, Cartesio, Isaac Newton.
L'Encyclopédie ebbe un largo successo all'epoca, all'inizio verso i ceti più ricchi, visto l'elevato prezzo dell'edizione completa, ma in seguito, con la pubblicazione di volumi più maneggevoli e meno costosi, si diffuse presso tutte le classi sociali.
