Elettrotecnica
L'elettrotecnica studia le applicazioni dell'elettricità. Fino al XIX secolo si pensava che l'elettricità fosse un fluido che poteva essere positivo o negativo: in seguito, grazie alle fondamentali scoperte di Hertz, Helmholtz, Maxwell, Heaviside, Alessandro Volta e molti altri, si giunse ad una comprensione più completa del fenomeno, riassunta nelle equazioni di Maxwell che prevedono in modo completo ed accurato il comportamento delle cariche elettriche (elettroni e protoni che differiscono per il segno della loro carica elettrica) e del campo elettromagnetico che esse generano.
In breve iniziarono a comparire una serie di applicazioni commerciali dell'elettricità: i motori elettrici, il telegrafo, il telefono, la radio, la lampadina elettrica eccetera. Si creò così all'inizio del nostro secolo una nuova scienza applicata che si occupava di progettare questo tipo di apparati, appunto l'elettrotecnica.
Tra i molti scienziati, ingegneri ed inventori che hanno contribuito all'evoluzione dell'elettrotecnica possiamo ricordare: Galileo Ferraris, Antonio Pacinotti, Werner von Siemens, Nikola Tesla, Thomas Alva Edison, George Westinghouse.
Attualmente l'elettrotecnica si occupa soprattutto della trasmissione e dell'utilizzo della potenza elettrica, cioè di progettare macchine elettriche (motori, generatori, trasformatori e lampade) e linee di trasmissione dell'energia elettrica.
Attualmente l'elettronica (che tradizionalmente si occupa di segnali a bassa potenza) si sta sovrapponendo ad alcuni ambiti che prima erano esclusivi dell'elettrotecnica, per esempio la il controllo dei motori elettrici per mezzo di dispositivi a semiconduttore.
| Indice |
Principi teorici
I principi e leggi alla base dell'elettrotecnica sono:
- Le equazioni di Maxwell sono le leggi fondamentali dell'elettromagnetismo, da cui derivano le altre,
- La legge di Ohm definisce la resistenza elettrica,
- La legge di Faraday-Neumann-Lenz quantifica l'induzione magnetica,
- L'effetto Joule descrive la trasformazione di energia elettrica in calore per effetto della resistenza,
- I principi di Kirchoff determinano le relazioni tra le correnti entranti in un nodo circuitale e tra le tensioni concatenate nelle maglie.
Grandezze elettriche
Le principali grandezze fisiche utilizzate in elettrotecnica sono:
- Tensione elettrica misurata in Volt
- Corrente elettrica misurata in Ampere
- Potenza, che si divide in attiva, reattiva e apparente, misurate rispettivamente in Watt, VAR e voltampere.
- Resistenza elettrica misurata in Ohm
- Frequenza misurata in Hertz, che in elettrotecnica è quasi sempre la frequenza di rete di 50 Hertz
- Induttanza misurata in Henry
- Capacità elettrica misurata in Farad
Vedi anche Misure elettriche
Linee di trasmissione
Le linee di trasmissione sono un eterogeneo insieme di sistemi che trasferiscono l'energia dai luoghi di produzione a quelli di utilizzo, le cosiddette linee di distribuzione di energia elettrica. Essenzialmente si differenziano in base al livello di tensione di cui fanno parte, ecco quindi che troviamo linee di alta, media e bassa tensione. Le lunghe tratte tra le centrali sono coperte di grandi elettrodotti, linee ad alta tensione in grado di trasferire potenze di milioni di watt con tensioni fino a oltre 400000 V. Le linee ad alta tensione sono quelle chiamate di trasmissione dell'energia elettrica, le quali permettono di trasferire l'energia dalle centrali di produzione alle stazioni di trasformazione. In queste viene effettuata la trasformazione della tensione da alta a media tensione, per mezzo di macchine elettriche chiamate trasformatori, per quindi trasferire l'energia elettrica sulla rete a media tensione la quale poi a sua volta, viene fatta arrivare alle cabine di distribuzione dove viene effettuata una ulteriore trasformazione da media a bassa tensione per poter poi essere distribuita all'utenza diffusa.
La distribuzione tra le cabine di ricezione, poste al punto di arrivo degli elettrodotti e gli isolati nelle città o le frazioni nelle zone aperte è effettuata in media tensione, intorno ai 10-15 KV. La consegna all'utente finale è in genere effettuata a 400 V nel sistema trifase, oppure con una sola fase da questo derivata (monofase), a 230 V.
Le linee possono essere sezionate dagli interruttori per consentire interventi di manutenzione o per emergenze. Per salvaguardare l'integrità degli impianti e delle macchine, la rete di distribuzione comprende a più livelli sistemi di protezione da sovraccarico e cortocircuito. Questi sistemi sono principalmente il fusibile, l'interruttore magnetotermico e l'interruttore differenziale.
Macchine elettriche
Motori
I motori sono macchine che trasformano l'energia elettrica in energia meccanica in genere sotto forma di rotazione di un albero. I motori si dividono in:
- Motore in corrente continua,
- Motore in corrente alternata, che a sua volta può essere ad alimentazione trifase o monofase e si ha:
- Motore sincrono se la frequenza di rotazione è sincronizzata con la frequenza di rete,
- Motore asincrono se la rotazione è indipendente,
- Motore passo-passo, che deve essere alimentato con segnali complessi prodotti da un circuito elettronico.
Trasformatori
Il trasformatore è una macchina in grado di cambiare il valore di tensione elettrica in un circuito, in aumento o in diminuzione. È costituita da almeno due solenoidi accoppiati magneticamente.
Le macchine in grado di aumentare o ridurre la tensione usando un solo solenoide sono gli autotrasformatori
Generatori
I generatori sono macchine in grado di convertire una energia meccanica in energia elettrica. I più importanti sono:
- Alternatore, che genera una corrente alternata
- Dinamo, che produce una corrente continua (più precisamente unidirezionale pulsante)
Lampade
Sono dispositivi con la funzione di trasformare energia elettrica in luce. I principali tipi sono:
La trattazione delle lampade in elettrotecnica si sovrappone al settore dell'illuminotecnica.
Categoria:Elettrotecnica
