Storia dell'antico Egitto

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Storia dell'Egitto.

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Mehemet Ali ed i suoi successori
Egitto moderno

L'Antico Egitto è la sottile striscia di terra fertile che avvolge il Nilo a partire dalle cateratte al confine col Sudan fino allo sbocco nel Mediterraneo con l'ampio delta. left Le tracce di insediamenti lungo il Nilo sono molto antiche e si calcola che l'agricoltura abbia fatto la sua comparsa in quelle regioni intorno al 6000 AC.
Proprio la presenza del fiume, che rende possibile la vita in una regione peraltro desertica, è il motore primo del precoce nascere della civiltà urbana e del suo persistere quasi immutata, ai nostri occhi, per quasi tremila anni.
Le acque del Nilo, con le loro piene annuali, non portano sola fertilità ma anche distruzione se non vengono costantemente controllate, imbrigliate, incanalate, conservate per i periodi di siccità; ed è proprio da questo stato di cose che nasce la necessità di uno stato organizzato, uno stato che garantisca la manutenzione di quelle strutture da cui dipende la sopravvivenza di tutti.
La necessità di avere una struttura statale per la gestione delle opere (dighe e canali) collegate con le acque del Nilo, ha portato alla formazione di uno dei primi stati della storia, nel 3200 AC.
Infatti questa esigenza fece sì che le tribù nilotiche impararono a vivere prima sotto l'autorità di capi locali (fase della formazione dei distretti o nomos).
I vari nomos si scontrarono e si allearono tra loro, nell'arco di circa un millennio, fino a formare due regni, l'Alto Egitto al sud (costituito dalla parte meridionale della valle del Nilo) ed il Basso Egitto al nord (costituito principalmente dal delta del fiume), che vennero unificati nel 3000 AC in un solo impero da Narmer, re dell'Alto Egitto, che inaugurò le 30 dinastie dell'antico Egitto.

Tra i monumenti più famosi dell'Antico Egitto vi sono sicuramente le piramidi, tombe di sovrani dalla III alla XII dinastia.
Le piramidi più famose si trovano presso Giza, vicino alla città moderna del Cairo. La loro imponenza testimonia la potenza dello stato e l'importanza delle credenze religiose sull'oltretomba.
La grande piramide, la tomba del sovrano Khufu (conosciuto anche come Cheope), è l'unico monumento sopravvissuto delle sette meraviglie del mondo antico.
L'antico Egitto raggiunse l'apice della sua potenza ed estensione territoriale nel periodo chiamato Nuovo Regno (1567 AC-1085 AC), quando i confini dell'impero andavano dalla Libia all'Etiopia al Medio Oriente.
L'antico Egitto conobbe anche momenti di debolezza e di polverizzazione del potere come avvenne nei due Periodi Intermedi, nel secondo dei quali l'Egitto venne invaso dagli Hyksos.

Indice

Cronologia egiziana

La storia egiziana è suddivisa in differenti periodi. Le date degli eventi sono ancora oggetto di studio. Molte di esse sono state ricavate interpolando dati storici, archeologici e astronomici.

Periodo predinastico (precedente al 3200 AC)
Periodo Arcaico (I - II dinastia) (3150 AC - 2700 AC)
Antico Regno (III - VI dinastia) (2700 AC - 2200 AC)
Primo periodo intermedio (VII - X dinastia) (2200 AC - 2040 AC)
Medio Regno (XI - XII dinastia) (2040 AC - 1790 AC)
Secondo periodo intermedio (XIII - XVII dinastia) (1790 AC - 1540 AC)
Nuovo Regno (XVIII - XX dinastia) (1530 AC - 1080 AC)
Terzo periodo intermedio (XXI - XXV dinastia) (1080 AC - 672 AC)
Periodo tardo (XXVI - XXX dinastia) (672 AC - 343 AC)

Periodo Arcaico (I - II dinastia)

Con Periodo Arcaico o Periodo Thinita (dal nome della città di This o Thinis, probabile città natale dei primi sovrani) si intende l'arco di tempo coperto dalle prime due dinastie egizie.
Il periodo storico si apre con l'unificazione dell'Alto e Basso Egitto, i due regni formatisi lungo la valle del Nilo durante il periodo detto predinastico.

Il fondatore della I Dinastia è Narmer, che unifica l'Egitto intorno al 3000 a.C. Conosciamo il suo nome da una tavoletta utilizzata per il trucco.
In questo periodo storico compaiono le tombe a mastaba, ossia coperte da una struttura a forma di gradone che sovrasta la camera funeraria.
Scarse sono le notizie sugli avvenimenti storici del periodo; alcune iscrizioni lasciate in occasione di spedizioni militari sono la prova dell'interesse per la regione del Sinai. Con maggior sicurezza abbiamo notizie sui traffici commerciali con Biblos, grazie al ritrovamento in questa città di resti di stoviglie con iscrizioni geroglifiche.
Già in epoca arcaica l'Egitto importa da Biblos i tronchi di cedro usati nelle costruzioni essendo esso privo di alberi con un legno adatto ad essere ridotto in tavole.
È in questa fase della storia dell'Egitto che si delinea e definisce la struttura amministrativa dell'Egitto basata sulla divisione di tutto il territorio in unità dette nomos.
Dal punto di vista archeologico di questo periodo ci rimangono soprattutto sepolture, quasi sempre saccheggiate, e frammenti di statue, stele e false porte provenienti da cappelle funerarie.
Per quanto riguarda invece le strutture civili (abitazioni, palazzi) non rimane praticamente nulla soprattutto per deperibilità dei materiali utilizzati (mattoni di fango, legno, canne).

Antico Regno (III - VI dinastia)

Il fatto più noto relativo a questo periodo è la costruzione delle piramidi, imponenti monumenti funebri dei sovrani di questo periodo storico.
La piramide fu, molto probabilmente un evoluzione della mastaba, infatti quella che è considerata la più antica tra esse, la piramide a gradoni di Djoser non è altro che una serie di mastabe sovrapposte.
A questa prima piramide ne seguirono altre, alcune abbandonate prima del termine della costruzione (probabilmente a causa della prematura morte del sovrano).
Un esempio degno di nota è la piramide inclinata: a metà della sua edificazione, i costruttori preoccupati a causa del possibile cedimento della struttura (fatto già accaduto) decisero di modificarne l'angolo riducendolo. Il risultato è una strana piramide, la cui cima è improvvisamente inclinata.
Le piramidi più famose sono le tre di cui non venne mai persa la memoria a causa delle loro dimensioni, queste sono i monumenti funebri di Khufu, il Kheops dei greci, Khefren (a cui si deve anche la Sfinge) e Mikerinos. La piramide di Khufu, detta anche grande piramide venne considerata già dagli antichi una tra le sette meraviglie del mondo.
Ormai tramontata la teoria, dovuta più che altro ai racconti di Erodoto, dell'utilizzo di migliaia di schiavi catturati in battaglia, per la costruzione delle piramidi è ormai accettato, abbastanza da tutti gli studiosi, che queste costruzioni siano state erette da operai specializzati, che vivevano nei pressi, aiutati durante la stagione dell'inondazione (periodo dell'anno in cui il Nilo allagava i campi rendendo impossibili i lavori agricoli) da contadini che, si dice, provenissero da tutto l'Egitto.
Complessivamente si contano più di cento piramidi, tra grandi e piccole, sebbene solo una piccola parte sia tuttora in discrete condizioni.
Nelle sepolture risalenti a questo periodo sono stati rinvenuti i primi esempi di tecnica di imbalsamazione.

Primo periodo intermedio (dinastie VII, VIII, IX, X)

Periodo di sfaldamento dell'unitarietà dello stato. I governatori provinciali si rendono autonomi ed indipendenti. Menphi perde importanza nei confronti prima di Herakleopolis e successivamente di Tebe (Egitto).
Le testimonianze storiche ed archeologiche sono molto scarse. Alcuni accenni su opere letterarie e religiose fanno presupporre che le regioni del Delta del Nilo subiscano razzie, e forse dominio, da parte di non ben determinati asiatici (forse le tribù beduine della Penisola del Sinai).
Al termine di questo periodo sono i principi tebani della XI dinastia a riunificare l'Egitto.
Indicativamente può essere collocato tra il 2200 AC ed il 2050 AC.

Medio Regno (dinastie XI, XII)

A partire dalla metà della XI dinastia (intorno al 2040AC) l'Egitto torna ad essere unito sotto i discendenti dei principi di Tebe che si sostituiscono alle precedenti dinastie menfite ed eracleopoleane.
Durante il Medio Regno, che comprende le dinastie XI e XII, per la prima volta il raggio d'influenza dell'Egitto esce al di fuori della Valle del Nilo, con puntate in direzione della Siria e della Palestina che giungono fino al fiume Litani La capitale viene spostata da Menphi alla nuova città di It-tawy Dominatrice delle Due Terre, (Lisht) appositamente fondata nella regione del Fayum anche se il centro del potere si trova nel sud a Tebe.
Tra i sovrani di maggior spicco di questo periodo ricordiamo Sesostris I, Sesostris III, Amenemhat III.
Intorno al 1800 AC l'Egitto entra nuovamente in una fase di instabilità, secondo periodo intermedio, segnata da un rapido susseguirsi di sovrani con regni di breve durata (XIII dinastia). Tale instabilità comporterà una nuova rottura dell'unità nazionale anche a causa dell'aumentato potere di principi di origine asiatica (gli Hyksos) insediatisi nella regione del delta del Nilo.

Secondo Periodo Intermedio (dinastie XIII, XIV, XV, XVI, XVII)

Il secondo periodo intermedio comprende le dinastie XIII, XIV, XV, XVI e XVII. Da un punto di vista cronologico questa fase della storia egizia copre il periodo dal 1790 AC al 1530 AC.
L'elevato numero di sovrani che si affollano in poco più si due secoli è dovuto sia alla brevità di molti regni che alla loro contempareaneità. Molti dei sovrani regnarono solamente su piccole porzioni del territorio e talvolta (periodo Hyksos) come vassalli e tributari di altri.
Le fonti storiche ed archeologiche non forniscono motivazioni chiare per lo sfaldamento del forte stato centralizzato formatosi durante il Medio Regno. Quello che è possibile accertare e che nell'arco di pochi anni, all'inizio della XIII dinastia, si rompe l'unità dello stato e nella regione del delta del Nilo, oltre al distacco del 6° distretto, che sarà governato dai sovrani di quella che viene detta XIV dinastia, riprende il movimento di immigrazione di genti di stirpe semita, conosciuti in seguito come Hyksos, proveniente da est.
Tale fenomeno avrà una tale ampiezza da premettere prima a queste popolazioni, in parte egizianizzate, prima di prendere il controllo della regione del delta governandola da Avaris e poi di sconfiggere i sovrani della XIII dinastia occupando Menphi e la capitale Ity-tawy (intorno al 1674) AC.
Conseguenza di ciò è che per la prima volta nella sua storia l'Egitto cade sotto il dominio di popoli stranieri, che danno vita alle dinastie XV e XVI.
In tale periodo anche la Nubia si rende indipendente sotto una dinastia autoctona, alleata degli Hyksos.
La lotta per riportare l'Egitto sotto controllo egiziano viene ancora una volta portata avanti dai principi di Tebe che danno vita alla XVII dinastia.

Nuovo Regno (dinastie XVIII, XIX e XX)

Comprende le dinastie XVIII, XIX e XX. e copre gli anni dal 1530 AC al 1080 AC
Con il Nuovo Regno l'Egitto raggiunge la sua fase imperiale estendendo il suo controllo politico e militare ben al di fuori dai confini naturali delle Due Terre ed entrando in relazione con gli altri imperi (Ittiti) del Medio Oriente.

La XVIII dinastia segnò l'inizio del Nuovo Regno. Con la cacciata degli Hyksos i sovrani di Tebe ripresero il controllo di tutto l'Egitto ed anche della Nubia fino alla quarta cateratta e, per evitare altri attacchi da oriente, estesero la loro influenza nella zona dell'alto Eufrate, nella terra degli Ittiti e del regno di Mitanni attraverso un sistema di funzionari collocatio presso sovrani vassalli e fortezze nei punti di passaggio. Questo fu un periodo di grande ricchezza e potenza per l'Egitto. Proprio all'apice dell suo splendore la XVIII dinastia rivelò contenere prodromi della fine del Nuovo Regno.
Con la trasformazione di Tebe in capitale ufficiale dell'Egitto crebbe anche il potere del clero legato al dio tebano Amon, potere che cominciò a porsi in contrapposizione con il potere reale.
Un primo tentativo di ridurre il potere dei sacerdoti tebani fu realizzato da Amenophis IV che promulgò una nuova visione religiosa sotto l'egida del dio Aton, nuova forma della divinità solare.
Amenophis IV, che nel frattempo aveva anche cambiato nome in Akhenaton costruì anche una nuova capitale, detta Akhet-Aton, nella regione oggi detta Tell el-Amarna.
Fu il giovane figlio Tutankhamon a cancellare la riforma religiosa del padre e a riportare la capitale a Tebe.
Con la XIX dinastia, che comprende alcuni dei sovrani più noti tra cui Ramses I, Ramses II (che si scontrò con gli Hittiti nella famosa battaglia di Qadesh, sembrò che l'equilibrio tra potere reale e potere sacerdotale si fosse ristabilito ma già nella seconda parte della dinastia il clero tebano riprese la sua scalata al potere temporale.
Unica figura di spicco della XX dinastia è Ramses III che riuscì ad impedire alle genti conosciute come Popoli del Mare di travolgere anche l'Egitto, cosa che già era accaduto ad altri imperi come quelli Ittita.
La dinastia si chiude con una serie di sovrani di basso profilo che lasciano spazio alle pretese sel clero tebano. La conseguenza è una nuova divisione dell'Egitto, divisione che durerà più di quattro secoli.

Terzo Periodo Intermedio

Già prima della morte di Ramses XI, l'ultimo reggente della XX dinastia, il potere sull'Egitto non era tutto in mano al faraone, bensì diviso: il faraone, anche se dall'esterno era lui il regnante dell'intero paese, non aveva 'de facto' il controllo dell'Egitto, che era invece diviso tra: Herihor, Sommo Sacerdote di Amon, che aveva il controllo dell'Alto Egitto e degli eserciti; il generale Smendes che controllava il Basso Egitto.

Alla morte dell'ultimo Ramses, Smendes prese il potere e fondò la XXI dinastia. L'Egitto apparve effettivamente diviso tra i faraoni a Nord e i Sommi Sacerdoti tebani a sud. I re di questa dinastia furono anche conosciuti come i Taniti, dal nome della città di Tanis che elessero a loro capitale. Il loro regno fu poco luminoso, e fu sorpassato dai re libici, della XXII dinastia.

L'Egitto ha avuto da sempre legami con la Libia: il primo re della nuova dinastia era un generale al tempo della XXI dinastia.

Periodo Tardo

Menphi e la regione del Delta, diventarono l'obiettivo degli attacchi degli Assiri, finché Psammetico I riunì il Medio ed il Basso Egitto sotto il suo potere, formando la XXVI dinastia e dando inizio al Periodo Tardo. Nel 656 AC estese il suo controllo a tutto l'Egitto.


La XXX dinastia iniziò nel 380 AC e terminò nel 343 AC Questo fu l'ultimo periodo in cui un egiziano nativo regnò in Egitto. La breve restaurazione dei Persiani è conosciuta come XXXI dinastia.

Voci correlate

Collegamenti esterni

In Italiano:

In Inglese:

See also: Storia dell'antico Egitto, 1674, 3000 AC, 3200 AC, 343 AC, 380 AC, 656 AC, 672 AC, Abau