Egemonia
L'Egemonia è il dominio totale di un gruppo su altri gruppi, con o senza la minaccia della forza, fino al punto che le prospettive culturali si adattino in modo tale da favorire il gruppo egemone (dominante).
Il termine "egemonia" è nato nell'antica Grecia, e deriva dalla parola hegeisthai (che significa "condurre"). Un esempio dell'uso antico del termine si è avuto quando Sparta divenne "egemone" nella Lega del Peloponneso nel sesto secolo AC; essa era cioè in grado di controllare completamente le decisioni della lega.
Egemonia culturale
L'uso moderno del termine è in gran parte dovuto all'analisi dell'egemonia formulata da Antonio Gramsci per spiegare perché le rivoluzioni comuniste, previste dalla teoria marxista, non si sono verificate nei paesi capitalisti quando erano attese. Secondo Gramsci, questo fallimento delle previsioni è stato dovuto al controllo dell'ideologia, dell'autocoscienza e dell'organizzazione dei lavoratori da parte della cultura borghese egemone: l'egemonia culturale prevede che un gruppo sia in grado di imporre ad altri gruppi, attraverso le pratiche quotidiane e le credenze condivise, i propri punti di vista fino alla loro interiorizzazione, creando i presupposti per un complesso sistema di controllo. Attraverso istituzioni egemonizzate dalla borghesia, come la scuola dell'obbligo, i mass media e la cultura popolare, le masse dei lavoratori sarebbero state indottrinate verso una falsa coscienza, acquisendo valori, come il consumismo ed il nazionalismo, che li allontanavano dalla rivoluzione che, nell'idea marxista, avrebbe portato alla soddisfazione dei loro veri bisogni.
Nell'idea di Gramsci, per poter arrivare alla rivoluzione comunista era prima necessario combattere una "guerra di posizione" per sostituire l'egemonia culturale della borghesia con quella degli elementi anticapitalisti.
L'analisi gramsciana dell'egemonia culturale è stata introdotta in termini di classi (in senso marxista), ma può essere applicata in termini più generali: l'idea che le norme culturali prevalenti non debbano essere viste come "naturali" o "inevitabili" ha avuto un'enorme influenza sia nel campo politico che nel campo scientifico.
