Edouard Manet
thumb|Edouard Manet Édouard Manet (1832-1883), pittore francese; venne riconosciuto come il “padre” dell'impressionismo.
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Biografia
Nacque a Parigi il 23 gennaio 1832 da una famiglia agiata: il padre, Auguste, era un giudice mentre la madre era figlia di un diplomatico.
Frequentò il Collège Rollin nel 1839 ma con pochi risultati, infatti era più portato per la pittura sostenuto dallo zio materno che lo portava a visitare il Louvre e gli pagava le lezioni di disegno.
Il padre si oppose fortemente alla carriera artistica del figlio ed accettò che entrasse in marina, ma non passò l'esame d'ammissione all'accademia navale.
Ciò nonostante si arruolò come mozzo su un mercantile e nel 1848 salpò con la nave Le Havre et Guadalupe diretta a Rio de Janeiro.
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Dopo sei mesi di navigazione riprovò a sostenere l'esame ma senza successo così il padre dovette cambiare idea e permise al figlio di seguire la carriera artistica.
Consigliò di iscriversi all'École des Beaux-Arts, la via più tradizionale per studiare arte, ma il figlio si ribellò e decise di studiare con il ritrattista e pittore storico Thomas Couture.
Manet terminò il corso in sei anni (1850-1856), acquisendo uno stile fortemente e solidamente tradizionale, infatti la sua rivoluzione non era nella tecnica usata ma nella scelta dei temi rappresentati.
Lo stesso anno apre un suo studio con Albert de Balleroy.
Nel 1850 inizia la relazione con Suzanne Leenhoff, la sua insegnante di pianoforte, che due anni più tardi diede alla luce un figlio registrato all'anagrafe con il nome di Léon-Édouard Koëlla, del quale Manet era quasi certamente il padre, anche se non vi fu mai alcun riconoscimento ufficiale.
I due si uniranno ufficialmente, sposandosi, solo nel 1863.
Durante questi anni Manet intraprese molti viaggi in giro per l'Europa (Germania, Olanda, Austria, Spagna ed Italia), copiando i lavori nei maggiori musei.
Nel 1858 conosce il poeta Charles Baudelaire (1821-1867) che l'anno precedente era stato processato e multato a causa di alcune sue poesie giudicate oltraggiose.
Due anno dopo conosce Berthe Morisot, giovane pittrice che diventerà poi sua cognata.
Verso la fine del 1862 il padre del pittore morì e l'eredità gli consentì l'indipendenza economica per il resto della vita e la possibilità di dedicarsi completamente all'arte senza aver più timore di urtare con i suoi dipinti i sentimenti del padre.
Fu in questo periodo che dipinse la sua opera più controversa “Colazione sull'erba” (“Le déjeuner sur l'herbe”) che espose in una personale alla Galerie Martinet ed al Salon des Refusés, il quadro fu giudicato osceno mentre Baudelaire prende le sue difese.
Nel 1865 il dipinto “Olympia” venne esposto al Salon, ma venne accolto in maniera ancora più negativa.
Lo stesso anno decide di partire per la Spagna ma ben presto ritornò in Francia.
Manet,_Edouard_-_Le_Déjeuner_sur_l'Herbe_(The_Picnic)_(1).jpg
Nel 1867 la sua personale all'Esposizione Universale è oggetto di scherno, ma cresce la sua influenza presso i giovani artisti e scrittori.
Si incontravano al Café Guerbois e lì conobbe Émile Zola, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir ed Alfred Sisley.
Da questi “riunioni” scaturirono i principi dell'Impressionismo.
Si reca a Londra nel 1869 dove conosce Eva Gonzales, l'unica sua allieva.
L'anno dopo scoppiò la guerra franco-prussiana e Manet si arruolò nella Guardia nazionale con il grado di sottotenente.
Alla fine della guerra, si formò a Parigi la cosiddetta “banda Manet” che cominciò a progettare un mostra collettiva realizzata nel 1874 nello studio del fotografo Nadar.
Manet però non partecipò mai a nessuna delle mostre impressioniste.
Nel 1879 comparvero i primi segni dell'atassia locomotoria, questa malattia lo porterà alla morte.
Negli ultimi anni di vita, cominciò ad ottenere i primi riconoscimenti: nel 1881 venne premiato al Salon e venne insignito della Legion d'Onore, uno dei più alti riconoscimenti della Repubblica francese.
Nella primavera del 1883, nel tentativo di fermare il progredire della malattia, subì l'amputazione della gamba sinistra; ma l'intervento fallì ed il pittore morì il 30 aprile.
Attività Artistica
[[Immagine:Il_bar_(Edouard_Manet).jpg|left|thumb|Il bar (1882)]]
Manet creò scandalo negli ambienti artistici tradizionali ed ispirò il gruppo dei giovani artisti che stavano dando vita all'Impressionismo.
Eppure la sua pittura, sebbene splendidamente innovativa, affonda salde radici nella tradizione.
Agli inizi della carriera il pittore si dedicò soprattutto alla “pittura storica”, ossia le sue tele raffigurarono scene mitologiche, della Bibbia oppure episodi della storia.
Lungo tutta la sua carriera artista Manet fu attratto dagli abiti e molte delle figure in costume, un tema ricorrente in molte sue tele, furono ispirate dal suo interesse per la cultura spagnola (vedi ad esempio “Lola di Valenza”, primadonna del popolare gruppo di danza madrileno Mariano Camprubi).
Si può considerare Manet come il vero maestro delle nature morte, infatti dedicò a questo tema molteplici tele: “Vaso con peonie”, “Mazzo di asparagi”, ecc.
right|thumb|Olympia
Manet fu uno degli ispiratori degli impressionisti, ma mantenne sempre un atteggiamento molto cauto.
Partecipava attivamente alle loro riunioni ma non partecipò mai alle loro mostre, infatti preferiva esporre le sue opere al Salon anche se molto spesso venivano rifiutate.
Inoltre al contrario degli impressionisti preferiva dipingere nel proprio studio piuttosto che all'aria aperta, anche se nel 1874 trascorse un estate con Monet ad Argenteuil e lavorò al suo fianco sulla sua barca-studio galleggiante.
Il pittore realizzò anche bellissime scene di interni: scene che ritraevano bar, sale da ballo o bordelli.
Dipinse anche ampie tele di interni domestici più tradizionali, molto in voga in quel periodo, ma al contrario di altri i quadri di Manet non aveva significati allegorici o morali e questo lasciava perplessi i critici.
Negli ultimi anni della sua vita Manet realizzò le sue opere con i pastelli, amava in modo particolare questa tecnica per la freschezza che dava alle sue creazioni.
Il pittore ne fece un uso frequente soprattutto per disegnare le figure femminili oppure per sottolineare i sentimenti di solitudine o monotonia.
Opere
[[Immagine:La_battaglia_(Edouard_Manet).jpg|right|thumb|La Battaglia (1864)]]
- Colazione sull'erba (Le déjeuner sur l'herbe) (1863)
- Olympia (1863)
- Il pifferaio (Le Fifre) (1866)
- L'esecuzione dell'imperatore Massimiliano (1868)
- Ritratto di Émile Zola (1868)
- Monet che dipinge sulla sua barca (1874)
- Il bar alle Folies-Bergère (1881-1882)
- Vaso con clemantis
Musei
Elenco dei musei che espongono opere dell'artista:
- Art Gallery dell'Università di Yale
- Collezione Bührle di Zurigo
- Courtauld Gallery di Londra
- Musée d'Orsay di Parigi
- Musée Marmottan Monet di Parigi
- Wadsworth Atheneum di Hartford
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