Economia dell'informazione

L'economia dell'informazione si occupa delle relazioni contrattuali che hanno luogo in condizioni di conflitto caratterizzate da informazione asimmetrica. Essa si occupa degli effetti delle decisioni. C'e' conflitto contrattuale quando il beneficio di una parte va a scapito dell'altra e viceversa.

La condizione di informazione asimmetrica genera un vantaggio informativo, ossia un potere informativo.

L'economia dell'informazione risolve 3 problemi:

  1. Moral Hazard (azzardo morale)
  2. Adverse Selection (selezione avversa)
  3. Segnalazione

Valore dell'Informazione

L'informazione è tutto ciò che può essere digitalizzato ed è un bene per cui le persone sono disposte a pagare. Esistono diverse valutazioni circa la sua utilità. La struttura dei costi è atipica perché caratterizzata da alti costi fissi e bassi o nulli costi marginali. Il prezzo dunque non può essere calcolato partendo dai costi, ma in base alla valutazione che ne danno i consumatori. Questa particolarità ha reso necessario un sistema di prezzi differenziati e personalizzati.

L'informazione è un "bene esperienza", ossia il suo valore viene giudicato solo dopo averlo consumato. Si rende necessario un meccanismo di consultazione preventiva. Oggi vi è un eccesso di informazione, che comunque può essere utilizzato per un marketing porta a porta.

Il Prezzo dell'informazione in condizioni di concorrenza perfetta nel mercato dovrebbe essere pari a zero, purtroppo i costi fissi sono molto alti ed irrecuperabili. L'assenza di un vincolo produttivo in presenza di costi marginali nulli consente alle società di di realizzare profitti lordi prossimi al 100%. Il mercato si caratterizza in due situazioni: l'impresa dominante e le imprese di prodotti differenziati che sfruttano tra loro i vantaggi competitivi.

See also: Economia dell'informazione, Marketing, Struttura dei costi, Informazione asimmetrica