Dori
I dori furono una popolazione indoeuropea. Questi erano una popolazione poco evoluta. In prevalenza questi, infatti, erano un popolo di pastori. Rappresentano l'ultima ondata delle tribù che da nord e da est invasero la penisola e le isole greche.
Sostituirono gli achei, che parlavano una lingua affine alla loro, grazie ad una nuova arma, o meglio, all'utilizzo di un nuovo metallo per le loro armi: la spada di ferro.
Penetrarono in Grecia attraverso l'Epiro e la Macedonia occidentale.
L'arrivo dei dori pose termine alla civiltà micenea e, per tre secoli, a partire dal 1100 a.C. circa, provocò una regressione culturale. In questo periodo, chiamato dagli storici Medioevo Ellenico, scomparve la scrittura. Fu il periodo in cui gli antichi miti eroici furono narrati più e più volte, facendo nascere una diversificazione delle versioni.
Dalla fusione con l'arte ionica, venne alla luce una nuova cultura, che diede vita al "miracolo greco".
In certe località, la nuova cultura, determinò anche un grande progresso ideologico, che portò alla democrazia. In altri - in particolar modo a Sparta - i dori, ritenendosi l'elite, in quanto conquistatori, tenevano in schiavitù i popoli sottomessi.
