Donatello

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Donatello, pseudonimo di Donato di Niccolò di Betto Bardi (Firenze ca. 1386 - ca. 1466) è stato un importante scultore italiano del primo Rinascimento; discepolo di Ghiberti e amico di Brunelleschi, è considerato uno dei maggiori rappresentanti dell'arte italiana.

Lavorò a Firenze, Prato, Siena e Padova ricorrendo a varie tecniche (tuttotondo, bassorilievo, sticciato), con varie materie (marmo, bronzo, legno). Si staccò definitivamente dal gotico riallacciandosi e superando l’arte greca e romana sia formalmente sia stilisticamente; particolare fu la sua capacità di infondere umanità e introspezione alle opere.

Indice

Opere

100 px|right|thumb|Martelli

San Giorgio

Statua in marmo
1416
Qualche traccia di gusto gotico nelle decorazioni del mantello; tuttavia la figura è solida, massiccia, lo sguardo lascia comprendere una forza morale che accompagna la forza fisica. Figura statica, unico punto di osservazione, lo scudo aggiunge una terza base di appoggio.

San Giorgio e il drago

Bassorilievo in marmo posto sul basamento del San Giorgio; uso della prospettiva geometrica e delle sticciato per lo sfondo; contrapposizione tra la rozzezza del drago e la ragione incarnata dalla fanciulla e dal porticato in prospettiva posto alle sue spalle. L’eroe è realisticamente impegnato in una furiosa lotta.

Profeta Abacuc

Statua in marmo
1425
Imponenza e dignità date dal forte effetto chiaroscurale del mantello; vero ritratto non idealizzato né perfetto, ma vero e sofferente, con i lineamenti contratti e disarmonici, in quanto la usa bellezza è data dalla dignità.

right|100 px|thumb|Davide

Banchetto di Erode

Formella bronzea
1427
Uso della prospettiva e dello sticciato che danno molta profondità alla scena, grazie anche all’artificio di creare un varco al centro tra Erode e i convitati disgustati dalla testa di San Giovanni Battista.

David

Bronzetto
1440
La statua del David fu progettata per poter essere vista da più punti; si ispira all’arte ellenistica: corpo nudo (non più raffigurato dopo l’età classica), con sbandamento dell’asse, daga come terzo appoggio, piede sulla testa di Golia; volto molto pensoso, corpo morbido e vivace, come ritratto dal vivo; rappresenta la ragione che trionfa sulla forza bruta e sull’irrazionalità.

Cantoria

1433
Fregio continuo di età ellenistica, scandito da colonnine, circondato da fregi e cornici; scena poco religiosa, putti danzanti vorticosamente, dinamismo delle figure appena abbozzate.

Monumento equestre al Gattamelata

[[Immagine:Donatello.jpg|left|thumb|100px|Statua di Donatello, sita agli Uffizi]]

Bronzo in onore di Erasmo da Narni detto il Gattamelata
1453
Ispirato alla statuaria equestre romana, tematica non più ripresa nel Medioevo (vedi statua di Marco Aurelio); verismo sia del volto molto espressivo e risoluto, sai del cavallo, sia del corpo.

Maddalena

Statua lignea
1456
Corpo scheletrico, reso informe dalla massa di capelli; traspare dal volto inciso la fatica, il dolore, l’animo stanco. Soprattutto in età avanzata, egli lascia ogni modello precostituito per rappresentare i sentimenti più profondi dell’animo umano.

Immagine mancante
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See also: Donatello, 1386, 1416, 1425, 1427, 1433, 1440, 1453