Dollaro statunitense
| Denominazione ($) | Ritratto |
|---|---|
| 1 | George Washington |
| 2 | Thomas Jefferson |
| 5 | Abraham Lincoln |
| 10 | Alexander Hamilton |
| 20 | Andrew Jackson |
| 50 | Ulysses S. Grant |
| 100 | Benjamin Franklin |
| 500† | William McKinley |
| 1000† | Grover Cleveland |
| 5,000† | James Madison |
| 10,000† | Salmon P. Chase |
| 100,000† | Woodrow Wilson |
| †Non in circolazione. | |
Il Dollaro Statunitense è la valuta ufficiale degli Stati Uniti d'America. È anche ampiamente utilizzata come valuta di riserva al di fuori degli Stati Uniti. Attualmente, il conio della valuta è controllato dalla Federal Reserve. Il simbolo comunemente usato per il Dollaro Statunitense è ($). Il codice ISO 4217 è USD.
Il Dollaro è diviso in 100 cents. Originariamente era ulteriormente suddiviso in 1000 mills, utilizzati fino a quando la Seconda Guerra Mondiale non rese l'alluminio troppo costoso per essere utilizzato come metallo da conio (e l'inflazione crescente li rese di valore insignificante).
Attualmente, le denominazioni pari o inferiori a un dollaro sono emesse in moneta, mentre quelle uguali o superiori a un dollaro sono emesse in banconote. (Esiste sia la moneta che la banconota da un dollaro, anche se la seconda è più comune).
Le banconote moderne sono stampate dalla Federal Reserve fin dal 1929. Le banconote con denominazione superiore ai 100$ non sono più stampate dal 1946.
| Indice |
Storia
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Il Dollaro venne unanimemente scelto come unità monetaria degli Stati Uniti il 6 luglio 1785. Fu la prima volta che una nazione adottava un sistema decimale per la valuta.
Fino al 1974 il valore del Dollaro era legato a quello dell'argento o dell'oro o a una combinazione dei due. Dal 1792 al 1873 il Dollaro era supportato liberamente da oro e argento, in rapporto di 15 a 1, con un sistema chiamato bimetallismo. Attraverso una serie di cambiamenti legislativi avvenuti tra il 1873 e il 1900, l'importanza dell'argento fu via via diminuita fino all'adozione formale del gold standard. Il gold standard sopravvisse, con molte modifiche fino al 1974. Oggigiorno, come per la valuta di quasi tutte le nazioni, il Dollaro non ha valore intrinseco.
Il governo federale statunitense iniziò a emettere valuta, supportata dal Dollaro Spagnolo, durante la Guerra Civile americana. Queste banconote, conosciute come greenbacks per il loro colore diedero inizio alla tradizione statunitense di stampare la valuta in verde. Contrariamente alle altre nazioni tutte le banconote statunitensi sono state stampate con lo stesso colore per la maggior parte del XX secolo.
Le moderne banconote statunitensi, indipendentemente dalla denominazione, misurano 6,63 cm. in larghezza, 15,6 cm. in lunghezza e 0,11 mm. in spessore.
Il 13 maggio 2003, il Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato l'introduzione di una banconota da 20$ a colori (la prima dal 1905). La scelta è dettata dalla necessità di contrastare la crescente contraffazione Le nuove banconote sono entrate in circolazione il 9 ottobre 2003. Altre banconote da 50$ e 100$ verranno introdotte nel 2004 e 2005, ognuna con differenti schemi di colori.
Immagine mancante US20-front.jpg 20$ 2004 fronte | Immagine mancante US20-back.jpg 20$ 2004 retro |
Uso internazionale del Dollaro Statunitense
Usdollar100front.jpg
Alcune nazioni al di fuori della giurisdizione statunitense usano il Dollaro Statunitense (USD) come valuta ufficiale. Queste nazioni includono: Ecuador, Palau, Timor Est, Panamá e gli Stati Federati di Micronesia. L'Argentina usò un tasso di cambio fisso 1:1 tra il Peso Argentino e il Dollaro Statunitensedal 1991 al 2002. Il tasso di cambio del Dollaro di Hong Kong è stato mantenuto fisso fino ai primi anni 80, e il renminbi usato dalla Repubblica Popolare Cinese è stato informalmente ancorato al Dollaro fin dalla metà degli anni 90.
Il Dollaro è inoltre usato come unità valutaria standard sui mercati internazionali per la quotazione di beni come l'oro e il petrolio.
La Moneta Standard dopo la II Guerra mondiale
- Luglio 1944: sorgono il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Internazionale per la Cooperazione e lo Sviluppo (poi Banca Mondiale). Ogni Stato aderente deve assicurare la convertibilità della sua moneta e una parità fissa in oro o in dollari americani, con un margine di fluttuazione dell'1%. È la consacrazione della centralità economica americana nel mondo. L'Unione Sovietica decide di non partecipare al sistema a causa della debolezza in cui si viene a trovare alla fine della guerra.
- Con la guerra in Vietnam e la crescita economica di Germania e Giappone, gli USA necessitano di finanziamenti eccezionali; per tentare di mantenere il sistema creato a Bretton Wood, si organizza un pool di banche centrali che mantengono il corso del cambio del dollaro sull'oro a 35 $ l'oncia, comprando in caso di perdita e vendendo in caso di risalita. La Francia si ritira dal pool nel 1967.
- 15 agosto 1971: il presidente americano Richard Nixon annuncia la soppressione della convertibilità totale del dollaro in oro: vi è ormai più moneta circolante che riserve di metallo nella banca centrale. Ciò causa immediatamente una rivalutazione del marco e dello yen.
- 13 marzo 1979: creazione del Sistema monetario europeo (Sme) per ridurre i margini di fluttuazione delle monete europee tra loro. Contemporaneamente, la Riserva federale americana inaugura una politica del "dollar forte" con il deciso aumento dei tassi d'interesse. Partito a da un cambio di 1:4 rispetto al franco, il dollaro arriva al valore di 10:4 nel 1985.
- Settembre 1985: accordi del Plaza (dal nome dell'hotel dove ebbe luogo la riunione), miranti a far abbassare il valore del dollaro; seguono alle gravi crisi legate al debito estero nell'America latina.
- 1 gennaio 1999: nascita dell'euro. Ricomincia la politica di deprezzamento del dollaro, per favorire l'economia interna americana.
Attualmente il Dollaro resta la principale valuta di riserva. Secondo l'economista Paul Samuelson, la richiesta di Dollari all'estero permette agli Stati Uniti di mantenere un deficit commerciale persistente senza avere un deprezzamento della valuta o un riaggiustamento dei flussi commerciali.
Origine del nome Dollaro
Il nome del Dollaro Statunitense deriva dal Dollaro Spagnolo (che a sua volta deriva dal Tallero), che era una moneta d'argento largamente diffusa durante la Guerra di indipendenza americana. Anche se le banche private emettevano valuta supportata dal Dollaro Spagnolo, il governo federale non lo fece fino alla guerra civile.
