Disuguaglianza di Tchebicheff

La diseguaglianza di Tchebicheff venne pubblicata la prima volta nel 1853 da Irenée-Jules Bienaymé e riscoperta indipendentemente da Pafnuti Cebicev alcuni anni dopo (pertanto viene anche citata come diseguaglianza di Bienaymé-Tchebicheff).

Nell'ambito della variabili stocastiche (v.s.) afferma che se la v.s. X ha la media (aritmetica) μ e la varianza σ² e λ è un reale positivo, allora la probabilità che X assuma un valore compreso tra μ-λσ e μ+λσ è maggiore a 1-1/λ².

Espresso con una formula:

P(\mu - \lambda \sigma \le X \le \mu + \lambda \sigma) \ge \ 1 - \frac{1}{\lambda^2}

Nell'ambito della statistica descrittiva afferma che almeno il (1-1/λ²)*100 percento dei valori sono compresi tra μ-λσ e μ+λσ.

Fisz dimostrò che (per le variabili dotate di media e varianza) non è possibile trovare una diseguaglianza migliore di quella di Cebicev, a meno che non si impongano dei vincoli alla distribuzione della variabile.

Da questa diseguaglianza si deduce che

almeno il 75% dei valori sono compresi tra μ-2σ e μ+2σ
 almeno  l'88% dei valori sono compresi tra μ-3σ e μ+3σ
 almeno il 93% dei valori sono compresi tra μ-4σ e μ+4σ
 

indipendentemente da come sono distribuiti i valori.


Vedi anche:

See also: Disuguaglianza di Tchebicheff, 1853, Deviazione standard, Irenée-Jules Bienaymé, Media, Pafnuti Cebicev, Probabilità, Statistica, Statistica descrittiva, Variabile casuale