Diritto amministrativo
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Il Diritto amministrativo è un ramo del diritto pubblico le cui norme regolano le attività della pubblica amministrazione e i rapporti tra questa e i cittadini (detti privati nel diritto amministrativo).
La sua genesi è da collegare al principio di divisione tra i Poteri dello Stato: il Potere Amministrativo, originariamente definito «Esecutivo» consiste dunque in quell'organizzazione di mezzi e di persone cui è deputata la funzione di raggiungere gli obiettivi di interesse pubblico definiti dalla legge.
A tal fine, la P.A. dispone, a differenza di quanto avviene nei rapporti tra privati, di strumenti che permettono di modificare unilateralmente e autoritativamente le situazioni giuridiche soggettive (cioè i diritti e i doveri) degli altri soggetti dell'ordinamento. Tali strumenti definiscono, di massima, la categoria dei c.d. atti amministrativi, che a loro volta si distinguono in atti amministrativi in senso stretto e in provvedimenti. Questi ultimi si caratterizzano per il fatto di perseguire in modo diretto una funzione pubblica, per avere efficacia esterna, rispetto all'ente pubblico da cui promanano e per essere, infine, manifestazioni di volontà.
Tali autoritative prerogative dell'Amministrazione soffrono tuttavia ben precisi limiti, collegati, nel sistema giuridico italiano, al rispetto del principio costituzionale «di legalità», secondo il quale l'Amministrazione può assumere solo gli atti amministrativi previsti e tipizzati dalla legge («principio di tipicità») e al solo scopo di perseguire il fine indicato dalla legge («principio di nominatività»). Alla violazione di tali principi corrispondono ben precise forme di patologia degli atti stessi (in termini di loro nullità, inesistenza ed annullabilità).
Strettamente connessa alla disciplina dell'attività dell'Amministrazione pubblica è dunque la possibilità di reagire giurisdizionalmente contro gli atti amministrativi assunti in dispregio della legge. A tale scopo, in Italia, sussiste un ordine di giurisdizione speciale che è dato dal complesso dei Tribunali Amministrativi Regionali e del Consiglio di Stato. Ad essi è assegnata la funzione di annullare gli atti amministrativi illegittimi.
Un importante ramo del Diritto amministrativo é quello del Diritto privato della pubblica amministrazione: si tratta di una complessa ed innovativa disciplina che si viene componendo all'intersezione fra il diritto privato e il diritto amministrativo. In esso operano, accanto alle nuove regole sostanziali (si pensi alla privatizzazione delle fonti, avvenuta con la contrattualizzazione del rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni), nuovi criteri di riparto della giurisdizione (in particolare quello per materia), i quali sono applicabili a soggetti pubblici o privati, ed anche alle società miste: si pensi a quelle create nell'ordinamento dalle riforme di privatizzazione - i grandi enti pubblici nazionali sono stati trasformati in società per azioni (FS, Enel, Eni, solo per citare i più noti), mentre, sul versante locale, analoga trasformazione ha interessato le aziende municipalizzate (Acea, Aem, Hera). Va infine ricordato che alla privatizzazione di soggetti gestori di servizi pubblici si è affiancato il processo di liberalizzazione dei relativi mercati con la riscrittura delle regole di riferimento. Importanti istituti e nuovi diritti sono quelli del silenzio risarcibile e quello del diritto alla privacy (d.lgs. 30.6.2003, n. 196).
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