Diritto

In numismatica il diritto (recto) è la faccia principale di una moneta.


Indice

Nozione

Il Diritto è l'insieme delle regole (p.es. contenute in leggi ordinarie) e delle norme che regolano le relazioni di un gruppo organizzato di persone, viventi in società. Il diritto è quindi un ordinamento finalizzato alla regolazione dei rapporti sociali. Certamente non e' l'unico: basti pensare ad esempio, specie nel passato, alle regole dell'etichetta, dell'onore. La discriminante tra le norme giuridiche e le altre e' data dalla assoluta necessita' sociale delle prime, senza le quali la societa' si scioglierebbe nell'anarchia: "ubi societas, ibi ius". Quella sopra indicata è la definizione del termine 'diritto' in senso oggettivo (diritto come insieme di norme munite di sanzione).

Nel linguaggio quotidiano e in quello tecnico-giuridico noi spesso affermiamo: "Ho il diritto di..., ho il diritto a..., è stato leso un mio diritto..."; in tutte queste espressioni noi usiamo il termine 'diritto' non nel senso oggettivo (come insieme di norme), ma nel senso soggettivo, cioè come un "potere di agire per soddisfare un interesse tutelato dalle norme giuridiche". Molteplici sono i diritti soggettivi di cui sono titolari i soggetti del diritto (persone fisiche e persone giuridiche). Tutti i diritti soggettivi si possono classificare in due grandi categorie:

Diritti soggettivi assoluti

I diritti soggettivi assoluti si distinguono a loro volta in due sub-categorie:

  1. diritti della personalità o diritti fondamentali dell'uomo (diritto alla vita, all'integrità fisica, alla salute, all'immagine, all'onore, alla privacy, diritti di libertà personale, di pensiero, di religione, di associazione, di riunione etc... riconosciuti e garantiti dalla Costituzione e dai principali strumenti convenzionali internazionali)
  2. diritti reali (dal latino res che signica cosa); i diritti reali sono diritti sulle cose e il principale fra questi diritti è il diritto di proprietà che garantisce al soggetto il potere pieno ed esclusivo di godere delle utilità ricavabili da un bene entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dalla legge.

Tali diritti (della personalità e reali) si dicono assoluti perché possono essere fatti valere nei confronti di tutti ("erga omnes" dicevano i latini) e tutti hanno il dovere di rispettarli (tutti infatti debbono rispettare la mia vita, la mia immagine, il mio onore, le mie libertà, la mia proprietà);

Diritti soggettivi relativi

I diritti soggettivi relativi coincidono con la categoria dei diritti di credito. Il diritto di credito è la pretesa di un soggetto (creditore) nei confronti di un altro soggetto (debitore) a che quest'ultimo esegua una determinata prestazione (di dare- esempio: una somma di denaro-, o fare- esempio: un lavoro, o non fare-esempio: concorrenza sleale). I diritti di credito si dicono relativi, perché a differenza di quelli assoluti, possono essere fatti valere solo nei confronti di uno o più determinati soggetti (infatti, se io ho un credito lo posso far valere solo nei confronti del mio debitore). Vi è inoltre da ricordare che il diritto soggettivo si fonda sempre sul diritto oggettivo cioè sulle norme giuridiche (es. il diritto alla libertà di pensiero si fonda sull'art.21 della Costituzione che lo prevede e garantisce).

Ritornando al discorso relativo al diritto oggettivo, secondo un'altra definizione più marcatamente giuspositivista il Diritto è il complesso delle regole in vigore in una società organizzata in forma di stato, emanate dagli organi che secondo la sua costituzione hanno il compito di approvare le leggi, e fatte osservare obbligatoriamente ai cittadini, sotto pena di sanzioni in caso di mancato rispetto.

Come dicevano i latini "Ubi homo ibi societas, ubi societas ibi ius", ovvero, dove c'è una società lì vi è il diritto. Il diritto costituisce quindi un principio di coesione per la società civile che, in sua assenza, rischierebbe di dissolversi in una guerra per la preminenza. Il conflitto è endemico nella società; la norma sana e normalizza il conflitto, riconducendolo nell'ambito dell'ordinato svolgersi dei rapporti sociali.

Per estensione si intende per Diritto anche la scienza che studia queste norme, in tutte le sue articolazioni.

Come per tutte le altre Scienze Sociali, sussistono anche all'interno del diritto una serie di discipline differenti sebbene considerate nel loro insieme, ovvero come somma di tutte le norme che compongono il diritto di una data società, queste compongono l'ordinamento giuridico di quella organizzazione.

L'ordinamento giuridico di uno stato viene definito come ordinamento statale.

Nell'ordinamento statale possiamo poi distinguere una bipartizione generale del Diritto, fra il diritto privato che è quella parte del Diritto che si occupa della regolamentazione dei rapporti tra soggetti privati o tra soggetti privati e soggetti pubblici, quando questi ultimi agiscono "iure privatorum", cioè come se fossero soggetti privati e dunque non facendo ricorso ai loro poteri pubblici per la tutela di un pubblico interesse, e il diritto pubblico che si occupa dei rapporti tra Stato e soggetti, privati o pubblici, quando i soggetti pubblici o lo Stato agiscono "iure imperii" e dunque sulla base di poteri o potestà pubbliche e per la tutela di un interesse pubblico. Allo stato attuale dell'evoluzione delle scienze giuridiche, si sottilinea sempre più l'artificialita della distinzione/contrapposizione diritto pubblico/diritto privato, dato che, soprattutto a partire dagli anni novanta, si sono moltiplicati gli esempi di fenomeni di confine non agevolmente inquadrabili nell'una o nell'altra categoria (es. le società per azioni a capitale pubblico)

Un ruolo peculiare è, senza dubbio da attribuire al diritto internazionale, ovvero a quella branca del diritto che regolamenta fenomeni giuridici relativi a soggetti di ordinamenti diversi, che correttamente viene considerato, a sua volta, suddivisibile nelle discipline del diritto internazionale pubblico e del diritto privato internazionale, a seconda della natura dei fenomeni che vengano presi in considerazione.

Infine, va aggiunto che, seguendo l'insegnamento dei giuristi romani "summum ius, summa iniuria" ovvero: il diritto è fatto dall'uomo per rispondere ad un bisogno dell'uomo e non viceversa, dunque la applicazione della regola di diritto, se fatta alla lettera e senza avere presenti gli scopi e le ragioni della regola stessa rischia di poter produrre una grave ingiustizia.

Principali discipline

Le principali discipline del diritto sono:

Voci correlate

See also: Diritto, Codice di Hammurabi, Corpus iuris civilis, Costituzione della Repubblica Italiana, Diritti umani, Diritto aerospaziale, Diritto amministrativo, Diritto canonico, Diritto civile, Diritto commerciale