Diogene Laerzio
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Diogene Laerzio visse nel III secolo d. C. Le informazioni sulla sua vita sono molto scarse: la collocazione tra fine II ed inizio del III secolo si deve al fatto che egli cita il filosofo Potamone di Alessandria, operante appunto nell'età dei Severi. Anche il suo soprannome ha un'origine oscura: potrebbe provenire dalla città di Laerte in Asia Minore o da un epiteto omerico.
È noto come autore di un'opera in dieci libri: Raccolta delle vite e delle dottrine dei filosofi. In essa esamina 84 figure di pensatori, dai Sette sapienti ad Epicuro, disponendo le informazioni per scuole filosofiche, rispettando le succesioni di scolarchi fissate dalla tradizione.
Seguendo un costume diffuso, Diogene compose anche una raccolta di suoi epigrammi, Pammetros (Raccolta in tutti i metri), di cui a noi restano 56 componimenti, da lui stesso inclusi nelle Vite, di nessun valore artistico, ma di grande eleganza formale e metrica.
