Deserto
[[Immagine:Deserto_egiziano.jpg|thumb|220px|Il deserto egiziano]]
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In geografia si definisce deserto ogni area inadatta all'insediamento umano, per la bassissima quantità di precipitazioni che può essere causata dall'accentuata aridità o dal freddo intenso.
Esistono due tipi principali di deserto:
- le aree di clima arido (vegetazione ridotta o assente, mancanza di corsi d'acqua perenni)
- le aree settentrionali al margine dei continenti boreali (Groenlandia e Antartide)
Le aree desertiche coprono circa il 30% delle terre emerse, il 16% sono deserti caldi e il 14% deserti freddi. I paesaggi desertici possiedono alcune caratteristiche comuni. I deserti caldi sono spesso composti per la stragrande maggioranza da sabbia e dune di sabbia. Anche affioramenti di strutture rocciose sono abbastanza comuni e la vegetazione è molto scarsa. I deserti freddi sono invece composti soprattutto da ghiaccio e l'assenza di vegetazione è quasi totale. Deserti caldi e freddi sono accomunati comunque da un fattore preponderante: il vento.
| Indice |
Caratteri generali
Caratteristiche salienti dell'ambiente desertico sono l'estrema aridità e la quasi totale mancanza di vegetazione, la forte insolazione, la scarsa umidità atmosferica, la dominanza delle alte pressioni e l'azione di forti venti secchi.
Il totale potenziale annuo di precipitazioni non riesce a compensare la potenziale evaporazione. Non è avvertibile una stagione umida ed estese precipitazioni sono sconosciute, anche se brevi ma violenti temporali possono riempire un solco fluviale asciutto rendendolo un torrente distruttivo.
Un ruolo notevole è costituito dalla forte insolazione: oltre l'80% della radiazione riscalda il suolo e gli strati inferiori dell'atmosfera, il resto è riflesso da pulviscolo e nubi. L'escursione termica è notevole, più attenuata nei deserti in prossimità del mare e per quelli a basse latitudini. Le escursioni termiche annue sono comprese tra 8 e 17° centigradi per le basse latitudini, tra 22 e 28° centigradi per le medie; in deserti continentali, come il Gobi, si hanno escursioni da -30° C in inverno fino ad oltre 40° in estate.
Una costante del deserto, è la quasi totale mancanza di suolo vegetale e biologico; dove questo è presente, si tratta di paleosuoli formatisi in condizioni climatiche più favorevoli e conservatisi per la copertura ghiaiosa. Normale è la presenza di croste calcaree e gessose fossili, originatesi in climi più umidi. L'acqua disponibile nei deserti è in grado di sciogliere solo i sali più solubili (cloruro di sodio, cloruro di potassio, borati). Risalendo in superficie ed evaporando, li deposita; talvolta si originano distese saline (sebcha nel Sahara, kevir nell'Asia centrale, playa negli USA, bolson nell'America meridionale).
Morfologia
Il deserto è l'ambiente terrestre più recente. Si ritiene che il più antico dei deserti attuali non sia anteriore al Cenozoico. La genesi e l'evoluzione del paesaggio desertico sono legate alla carenza d'acqua che rallenta i fenomeni elementari di disfacimento chimico delle rocce, come l'ossidazione e l'idratazione, e che non permette anche quelli più complessi quali le alterazioni siallitica e allitica dei silicati.
Nelle regioni desertiche il disfacimento delle rocce assume un ruolo trascurabile, rispetto alla disgregazione fisica, che è invece intensissima, viste le condizioni ottimali al suo verificarsi. L'alterazione delle rocce si risolve in una frantumazione meccanica, con formazione di detriti di dimensioni variabilissime, che possono rimanere in loco formando una coltre detritica (zone pianeggianti) oppure essere allontanati per gravità e accumulata in coni e falde di detrito (versanti montagnosi). Nelle regioni sottoposte al vento, può verificarsi una selezione dei detriti, con rimanenza in loco di quelli più grossolani ed allontanamento di quelli più fini; si formano cosi i deserti pietrosi (hammada), ghiaiosi (serir) e, nelle zone di accumulo di materiali più fini, quelli sabbiosi (erg), il cui elemento morfologico fondamentale è rappresentato dalle dune.
I detriti risultanti dalla disgregazione delle rocce sono sottoposti al dilavamento da parte delle acque selvagge, che scorrono in superficie, in occasione dei violenti ma rari piovaschi.
Azione delle acque
L'azione modellatrice delle acque, seppure saltuaria e limitata nel tempo, ha una importanza notevole nella genesi del paesaggio desertico. Ad essa si attribuiscono alcune forme caratteristiche:
- pediments
- si sviluppano alla base di rilievi assai ripidi in corrispondenza degli sbocchi vallivi e sono modellati dalla stessa roccia di cui sono costituiti i retrostanti rilievi; sono talvolta ricoperti da un sottile strato alluvionale che si ispessisce man mano verso valle, raccordandosi alle antistanti bajadas
- bajadas
- dovute alla fusione di conoidi di deiezione contigui, facenti capo ad altrettanti sbocchi vallivi; su quelle ancora in corso di formazione il reticolato idrografico cambia tracciato da una piena all'altra; su quelle già fissate, gli alvei risultano incassati nelle alluvioni depositate in precedenza
- playa
- blande conche topografiche a fondo piatto contornate da pediments e bajadas, che rappresentano la zona di convergenza dell'effimero reticolato idrografico di tipo endoreico; sono stati o possono essere sede di un bacino lacustre, sottoposto a rapido interramento ed intensa evaporazione; le porzioni di playa non sommersi dall'acqua sono normalmente ricoperte di patine di sali
- valli colmate
- si formano dalla lenta ma continua espansione delle bajadas verso il centro della playa, che con il tempo viene completamente colmata
- inselbergs
- rappresenta l'epilogo della formazione geologica, in quanto sono i rilievi mammellonari, corrispondenti alle porzioni sommitali dei rilievi periferici e non è più possibile distinguere la playa dalle bajadas e dai pediments
Il fenomeno sopra descritto è detto pediplanazione, in contrapposizione a quello di peneplanazione, caratteristico delle zone umide.
Popolazione
La popolazione dei deserti è praticamente limitata a piccole aree, denominate oasi, dove le falde acquifere profonde, arrivano in superficie, permettendo la crescita della vita vegetale ed animale. Però esistono anche popolazioni nomadi che vivono di allevamento come i Tuareg. Questi ultimi vivono in tribù formate da poche persone, circa 30 o 40 membri. Essi si dedicano soprattutto alla pastorizia e all'agricoltura, sviluppata nelle oasi. I Tuareg devono coprirsi completamente lasciando liberi solo occhi e bocca, perchè devono proteggersi dai raggi del sole. Usano indossare il caffetano, un vestito lungo a sua volta coperto da numerosi teli.
Flora
La flora del deserto è rappresentata, a parte quanto presente nelle oasi, da piante in grado di compiere il loro intero ciclo vitale nel breve periodo di umidità creato da una singola pioggia, oppure da piante con radici bulbose, che immagazzinano l'acqua permettendo la vita della pianta anche quando la parte che emerge dal terreno è morta.
Un' altra tipologia di piante tipiche del deserto è quella composta dalle piante grasse, dove le foglie sono state sostituite dalle spine, limitando così al massimo la traspirazione; tutte le parti sono carnose, diventando serbatoi d'acqua, che viene raccolta nei periodi di umidità.
Fauna
Gli animali del deserto sono generalmente di piccola taglia, principalmente insetti.
Serpenti, uccelli, mammiferi hanno colori mimetici, molti animali hanno sviluppato trasformazioni degli arti atti a non farli affondare nella sabbia. La maggior parte degli animali è attiva solo di notte.
Molti insetti ed altri animali desertici, riescono ad autoprodurre l'acqua
decomponendo i carboidrati.L'animale tipico dei deserti è il cammello, che serve per gli spostamenti degli uomini locali. Il cammello ha zampe piatte per camminare sulla sabbia, un mantello molto folto per proteggersi dai raggi solari e la gobba che serve per immagazzinare i liquidi di cui l'animale necessita.
Deserti nel mondo
| Deserti nel mondo | ||
|---|---|---|
| Nome | Area km² | Localizzazione |
| Sahara | 7.800.000 | Africa settentrionale |
| Libico-Nubiano | 1.770.000 | Libia-Egitto |
| Australiano | 1.520.000 | Australia |
| Gobi | 1.500.000 | Cina-Mongolia |
| Kalahari | 750.000 | Namibia-Botswana |
| Rub al-Khali | 700.000 | Arabia Saudita |
| Deserto patagonico | 670.000 | Argentina |
| Deserto iraniano | 400.000 | Iran |
| Gran Deserto Sabbioso | 400.000 | Australia |
| Takla Makan | 400.000 | Cina |
| Gran Siriaco | 330.000 | Siria |
| Gran Deserto Vittoria | 320.000 | Australia |
| Arabico | 300.000 | Egitto |
| Karakum | 300.000 | Turkmenistan |
| Kyzylkum | 300.000 | Uzbekistan-Kazakistan |
| Deserto di Thar o Gran Deserto | 260.000 | India-Pakistan |
| Deserto di Gibson | 220.000 | Australia |
| Nafud | 150.000 | Arabia Saudita |
| Atacama | 132.000 | Cile |
| Deserto del Namib | 50.000 | Namibia |
| Deserto Dipinto | USA | |
| Deserto di Simpson o di Arunta | Australia | |
| Deserto del Negev | Israele | |
| Deserto di Sechura | Perù | |
