Deicidio

30px|left|Articolo non-NPOV La neutralità ed oggettività di questo articolo sono oggetto di discussione e l'articolo stesso è categorizzato come non-NPOV. Vedi la relativa pagina di discussione per ulteriori informazioni.

Deicidio

left|WikiLettera Questo articolo è solo un abbozzo (stub). Se puoi contribuisci adesso a migliorarlo secondo le convenzioni di Wikipedia.
Per l'elenco completo degli stub di Religione, vedi la relativa categoria

Nella religione cristiana con deicidio si allude all’uccisione del dio Gesù fattosi Uomo per salvare l’Umanità. L'accusa cristiana di deicidio rivolta agli Ebrei si basa sui quattro Vangeli che attribuiscono espressamente al Sinedrio ed agli abitanti di Gerusalemme la responsabilità della crocefissione e della morte di Gesù. Ma questa è una interpretazione acritica del Nuovo Testamento, infatti leggendo i 4 Vangeli senza pregiudizi si capisce chiaramente che non sono stati gli Ebrei a uccidere Gesù, ma è stato Gesù a consegnarsi al Sinedrio per farsi uccidere e poi risorgere!

"...Da quell'ora Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed esser ucciso, e risuscitare il terzo giorno. E Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: Tolga ciò Iddio, Signore; questo non ti avverrà mai. Ma Gesù, rivoltosi, disse a Pietro: Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini ... " (Matteo 16:21)

Lo stesso comportamento di Gesù durante gli ultimi mesi di predicazione testimonia la Sua volontà di consegnarsi al Sinedrio : più volte i Giudei cercano di prenderlo per ucciderlo, ma siccome l'ora del sacrificio ancora non è giunta Gesù fugge: "...Dopo queste cose, Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva andare attorno per la Giudea perché i Giudei cercavan d'ucciderlo ..." (Giovanni 7:1)

Ma quando arriva l'ora di sacrificarsi per la salvezza dell'Umanità Gesù non fugge più e va a Gerusalemme a consegnarsi al Sinedrio per farsi uccidere e poi risorgere: "... Dette queste cose, Gesù fu turbato nello spirito, e così apertamente si espresse: In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà. I discepoli si guardavano l'un l'altro,stando in dubbio di chi parlasse.... Signore chi è? Gesù rispose: È quello al quale darò il boccone dopo averlo intinto. E intinto un boccone, lo prese e lo diede a Giuda figlio di Simone Iscariota. E allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Per cui Gesù gli disse: Quel che fai, fallo presto. ... Egli dunque, preso il boccone, uscì subito..." (Giovanni 13:21)

Quindi, poiché Gesù si è consegnato al Sinedrio per farsi uccidere e poi risorgere, gli Ebrei di quell'epoca (i mandanti) non possono essere considerati i suoi assassini, ma devono essere considerati, insieme ai soldati romani (gli esecutori), coloro i quali hanno involontariamente collaborato insieme a Lui alla salvezza dell'Umanità. L'accusa cristiana di deicidio rivolta agli Ebrei ha causato loro secoli di violenze fisiche e psicologiche da parte dei cristiani che in tal modo li volevano punire per aver ucciso Gesù. Solo alla fine del 1900 la Chiesa Cattolica inizierà ad avere un atteggiamento amichevole verso gli Ebrei, infatti con il Concilio Vaticano II (ottobre 1965), voluto da papa Giovanni XXIII, essa abolirà con "La Nostra Aetate" la definizione di Ebrei deicidi. La riconciliazione è proseguita con papa Giovanni Paolo II che è stato il primo pontefice a visitare una Sinagoga (anno 1986) e a riconoscere ufficialmente il moderno Stato d’Israele (anno 1992).

See also: Deicidio, Concilio Vaticano II, Cristianesimo, Ebrei, Gerusalemme, Gesù, Israele, Papa Giovanni Paolo II