Dadaismo
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Il dadaismo, o arte Dada nasce durante il primo conflitto mondiale a Zurigo, nel 1916, per opera del rumeno Tristan Tzara, per poi diffondersi rapidamente nel resto d'Europa e in America. Dada, termine che la tradizione vuole estratto a caso dallo stesso Tzara in un vocabolario, diviene il simbolo di una ribellione generalizzata, contro i valori ed i sentimenti dell'epoca, sulla scia dell'orrore del conflitto; ribellione che si estende a ciò che è tradizionale e borghese. Il concetto di Dada è allora contrario concetto di bello, ed al concetto stesso di arte, nonchè alle stesse correnti moderne aventi i caratteri dell'avanguardia, come espressionismo, cubismo e futurismo.
Il dadaismo non fa sua alcuna estetica; esso si interessa allo shock causato allo spettatore, spesso attraverso l'uso di soggetti inconsueti e violenti piuttosto che mediante le tecniche del collage e ancora più del ready-made; tecniche che prevedono l'uso di oggetti comuni in maniera inconsueta, come nel caso delle opere di Hans Arp e Marcel Duchamp. Tra i dadaisti è necessario inoltre citare Max Ernst, tedesco al pari di Arp, il francese e connazionale di Duchamp Francis Picabia, l'americano Man Ray e l'italiano Julius Evola.
