Cucina vegana

La cucina vegana prevede la preparazione di piatti conformi alle regole della dieta vegana, pertanto esclude totalmente l'uso di prodotti animali e loro derivati (ad esempio carne, pesce, latticini, uova, miele e pappa reale). La cucina vegana si pone come obiettivo la formulazione di un insieme di piatti che contribuiscano ad un apporto nutrizionale equilibrato, con lo scopo di evitare per quanto possibile le carenze di determinati nutrienti.

Vi sono diverse opinioni in merito ad una scelta alimentare vegana, ma non vi è tuttora una posizione unanime nel mondo scientifico: alcuni medici sostengono e affiancano questo tipo di scelta alimentare, ma la maggior parte ne sostiene invece la pericolosità per le eventuali carenze nutrizionali alle quali si andrebbe incontro. Per tale motivo si dovrebbe avere una buona conoscenza degli alimenti e delle loro caratteristiche, anche se non sempre è sufficiente per avere un buon apporto di macro e micronutrienti. Ad esempio la carenza di vitamina B12 è uno dei pericoli maggiori di un'alimentazione vegana: nonostante che alcuni organismi come le alghe e alcuni prodotti fermentati ne contengano una certa percentuale, essa non presenta le medesime caratteristiche della B12 presente nei prodotti di origine animale e non ne è comprovata l'effettiva assimilabilità da parte dell'organismo umano. Tra l'altro una carenza di vitamina B12 si può manifestare anche dopo moltissimi anni dalla sua non assunzione, per un periodo che va da uno a vent'anni, quindi relative carenze non sono immediatamente evidenti.

Per un approfondimento in merito alle scelte etiche, salutistiche e religiose di questo tipo di alimentazione, la quale diventa un vero e proprio stile di vita, si veda l'articolo relativo.

Indice

La scelta degli alimenti

Una cosa importante e fondamentale per l'alimentazione vegana è curare la qualità dei cibi che si assumono nei minimi particolari: consumare prodotti coltivati secondo il metodo di produzione da agricoltura biologica o biodinamica, per la maggior ricchezza in vitamine e minerali, puntare all'uso di prodotti non raffinati, non idrogenati, non pastorizzati e privi di glutammano. Ci si dovrebbe abituare all'introduzione di alimenti tipici della cucina orientale come shoyu, tamari, miso, tempeh, alghe, kukicha, tahin, gomasio, ed altri ancora.

Alimenti da preferire e quelli da evitare

Una scelta di salute naturale nell'ambito dell'alimentazione vegana vede l'esclusione di alcuni tipi di alimenti in favore di altri considerati più salutari, ad esempio all'aceto di vino si preferisce l'aceto di mele per le verdure cotte e l'agro di umeboshi per quelle crude. L'alimentazione biologica prevede anche determinati criteri come l'esclusione o la forte limitazione di prodotti idrogenati, uso di oli vegetali spremuti a freddo, dadi senza glutammano, l'esclusione di prodotti raffinati, l'uso di prodotti integrali o semiintegrali, l'esclusione degli alcoolici, del tabacco, di tè e caffè anche decaffeinati e dolcificanti chimici; in sostituzione si prevede un consumo di caffè di cereali e d'orzo, zucchero di canna integrale, o ancor meglio dolcificanti naturali con migliori qualità di entrambi gli zuccheri, quali lo sciroppo d'acero (tra l'altro ricchissimo in minerali e vitamine) dall'elevato potere dolcificante, il malto di riso o malto d'orzo, il succo d'agave, e nell'ambito di una preparazione dolciaria meglio prevedere l'uso di succhi di frutta e di frutta secca.
È consigliabile un uso quotidiano, ma in quantità limitate delle alghe alimentari come kombu, dulse, hijiki, arame e nori, che devono essere escluse totalmente solo in casi di particolari problematiche.
Limitare il sale utilizzato e preferire sale marino o in sostituzione usare prodotti come l'agro di umeboshi, ricavato da prugne salate; il gomasio: prodotto a base di sale e semi di sesamo tostati a volte arrichito con alghe, la salsa di soia (soyhu o tamari), prodotto fermentato a base di soia e sale marino.
Importante perché buona fonte di calcio risultano prodotti come semi di sesamo e tahin o burro di sesamo; ad ogni pasto è bene arricchire le insalata con semi di girasole tostati o semi di sesamo tostati e un briciolo di alghe secche. Preferire le patate rosse a quelle bianche per il minor contenuto in solanina, non consumare in maniera eccessiva le solenacee come pomodori, peperoni e melanzane; patate con ottime proprietà per l'organismo sono le taro, anche se è preferibile il consumo occasionale e l'utilizzo più a livello esterno sotto forma di purea.
La frutta secca deve essere sempre presente nell'alimentazione di un vegano, sempre in quantità moderate, dieci grammi al giorno è la dose ottimale, anche in questo caso preferire mandorle, perché sono alcalinizzanti, ricche di sali minerali, potassio, amminoacidi, cercare di evitare pistacchi e arachidi.

Fondamentale è variare con tutti i tipi di cereali e i loro assimilati: riso, orzo, farro, kamut, bulgur, cuscus, tapioca, grano saraceno, miglio, avena, segale, amaranto; lo stesso principio vale per il consumo di verdure, non ci si deve limitare sempre alle stesse, ma variare il più possibile e sempre nell'ambito di verdure di stagione. Ogni piatto dovrebbe essere arricchito con una modesta quantità di legumi per la ricchezza in proteine più vicine a quelle animali.
Tra le bevande un particolarmente importante per un apporto di calcio e ferro è il consumo quotidiano di almeno mezzo litro di tè kukicha, il quale essendo privo di teina può essere consumato in quantità maggiore rispetto al comune , anche il consumo di tè verde è consigliato per le sue numerose proprietà, ma essendo teinato ne va limitato l'uso a una o massimo due tazzine al giorno. In riferimento alle spezie è bene usarle in quantità moderate e optare per la scelta di alcune ad esclusione di altre, per esempio si consiglia di preferire al pepe nero l'uso di quello bianco.
Il pane, sempre integrale e a pasta madre o a lievitazione naturale; anche tra questi vi è un'ampia gamma che va da quello di soia, misto riso, avena, grano duro, mais, kamut, farro, orzo, etc.
Arricchire ogni piatto con lievito di birra in scaglie, ricchissimo di vitamine del gruppo B ed enzimi, germe di grano e lecitina di soia per drenare gli eccessi di grassi e per la fluidità del sangue.
Un importante amido con proprietà curative è il kuzu che si presenta in blocchetti solidi e che combinato con sciroppo d'acero e succo di limone è utile nei casi di influenza o di sintomi influenzali; molto adatte nel periodo invernale risultano tisane come la rosa canina, ricchissima in vitamina C.
Importantissimo è l'uso di germogli, ricchissimi di vitamine e minerali, e consumati preferibilmete crudi e in combinazione con insalate. Consumare sempre frutta e verdura di stagione.

Per una corretta alimentazione è bene preferire il consumo di verdure crude perché mantengono intatte le loro proprietà originali e le sostanze nutritive, o perlomeno optare per una cottura che lasci le verdure ricche delle loro sostanze nutritive.

Dal punto di vista energetico vi è una classificazione degli alimenti, del tipo di cottura e di taglio delle verdure che si basa sui concetti tipicamente orientali dello Yin e dello Yang, le due opposte tendenze dal cui equilibrio dipende anche lo stato di equilibrio e conseguentemente quello di buona salute del corpo umano.

Calore, Cottura, Utensili

Tipi di cottura

In inverno la cottura del cibo può essere prolungata, si possono usare quantità maggiori di sale, miso, shoyu, rispetto alle altre stagioni, e il consumo di verdure cotte.
In estate: cottura più breve, meno sale, più verdure crude e frutta.
In primavera: diminuire la cottura, consumare verdure scottate, ridurre sali e grassi, perché l'organismo si deve purificare dopo l'inverno e prepararsi al periodo estivo.
In autunno: diminuire leggermente la verdura cruda, aumentare di poco grassi e prolungare i tempi di cottura, usare più verdure a bulbo e radici perché il corpo si deve asciugare e rinforzare in preparazione al periodo invernale.
In ogni caso le verdure anche se cotte devono risultare sempre un po' al dente.

Vi sono diversi tipi di cottura per la verdura, eccone esposti i più importanti:

Tipo di calore

Il tipo di calore utilizzato nella cottura è importante, il miglior fuoco è quello prodotto da legna, carbone, antracite, perché possiedono un'energia molto positiva quindi se si ha la possibilità di cucinare con la stufa a legna o con forni a gas o metano è preferibile ad altri tipi di cottura; è meglio cercare di evitare le piastre elettriche e i forni a microonde, perché cotture povere di energia. Utilizzare sempre una piastra rompifiamma e una cottura lunga e a fiamma bassa.

Utensili

Anbrebbero evitate le pentole in alluminio, teflon e pirex. Le migliori sono quelle in ghisa, terracotta e l'acciaio inox, meglio se con un fondo abbastanza spesso. Una pentola molto usata di origine indiana è la Wok fatta in ferro, ghisa o acciaio, utile per friggere, saltare, stufare.
Altri utili utensili sono il suribachi, mortaio in terracotta dura, utile per la preparazione del gomasio, per le salse, le creme di vedure, per sciogliere il miso.
Evitare se possibile contenitori in plastica preferendo quelli in vetro e acciaio; le posate migliori sono quelle in legno.
Tutto questo è dovuto al fatto che tali tipi di cottura e di materiale tendono a dare o a conservare maggiore energia agli alimenti.

Menù vegani

Esempio di menù vegano quotidiano

Colazione:

Metà mattina: frutta di stagione o altri alimenti preferiti come gallette di riso e marmellata, biscotti o merende vegane, o uno yogurt vegetale o un budino di soia, o snack vari vegani, una tazza di tè verde.

Pranzo:

Metà pomeriggio: frutta di stagione o altri alimenti preferiti come gallette di riso e marmellata, biscotti o merende vegane.

Cena:

Ulteriori consigli:
Consumare quotidianamete almeno mezzo litro di tè kukicha.
Ottima combinazioni proteiche sono cereali e legumi.
Arricchire le insalate con semi tostati, lievito di birra in scaglie o germe di grano, un briciolo di alghe secche polverizzate.

Esempio di un menu vegano energetico variabile a fantasia

Giorno 1

Pranzo: riso integrale con olio e gomasio preferibilmente almeno 80-100 gr, carote al vapore condite con olio, qualche cucchiaio di fagioli cannellini, pane;
Cena: cuscus con lenticchie rosse, insalata e sedano, finocchi, pane.

Giorno 2

Pranzo: pasta integrale al miglio, al farro o al grano saraceno, cavofiore al forno, qualche cucchiaio di azuki, pane;
Cena: zucca al forno, tofu alle erbe, pane.

Giorno 3

Pranzo: risotto, cipolline in agrodolce, qualche cucchiaio di ceci o lenticchie, pane;
Cena: minestra di miglio, zucchine, cotoletta di seitan, pane.

Giorno 4

Pranzo: pasta con pesto vegano, lenticchie con carote, pane;
Cena: minestra di verdure con fiocchi di avena o di riso, tofu, pinzimonio di sedano e finocchio, pane.

Giorno 5

Pranzo: orzo con funghi o verdure di stagione, cotoletta di seitan, zucchine al vapore, pane;
Cena: zuppa di cipolla con crostini di pane, porri gratinati, qualche cucchiaio di fagioli neri, pane.

Giorno 6

Pranzo: grano saraceno con cipolle, qualche cucchiaio di fagioli rossi, zucca al vapore, pane;
Cena: farro con verdure, insalata di lenticchie, pane.

Giorno 7

Pranzo: pasta al farro o di soia (con una salsa di aglio, olio, tamari), crocchette preparate con avanzi di cereali o di legumi, insalata verde; Cena: kamut con cipolle, qualche cucchiaio di legumi, cavolfiore scottato, pane.

Colazione e merende: tè kukicha, latte di soia, di riso, di avena, di mandorle, pane, fette biscottate con marmellata senza zucchero, o gallette di riso o fette di segale, semolini di cereali, muesli, fiocchi di cereali preferibilmente avena, frutta o succhi di frutta, biscotti o merendine vegane, yogurt di soia.

Arricchire ogni piatto con germe di grano o lievito di birra in scaglie, semi di sesamo o di girasole tostati e alghe polverizzate, gomasio al posto del sale; condire le verdure con aceto di mele o di umeboshi; per la cottura di tofu o seitan usare salsa di soia, consumare 10 gr di frutta secca ogni giorno preferibilmente mandorle; usare pane integrale e a lievitazione naturale da alternare o sostituire con gallette di riso, di mais o fette di segale.

Un consiglio è quello di non imporsi proporzioni, ognuno deve sentirsi libero di mangiare nella quantità che il proprio fisico richiede.

Caratteristiche e proprietà nutritive dell'alimentazione vegana

Elementi proteici

Soia e derivati

Derivati del grano

Alghe

Le alghe hanno molte proprietà alimentari, ricche di sali minerali come ferro, calcio, magnesio, iodio, potassio e di vitamine A, B, C, E, K, B12 (quest'ultima soprattutto contenuta nell'alga spirulina); questi elementi sono contenuti in misura da dieci a venti volte superiore rispetto alle verdure. Le alghe hanno la proprietà di dissolvere depositi di muco e grassi, un effetto alcalinizzante e purificante del sangue e dell'organismo in generale, facilitano l'eliminazione di sostanze tossiche.
Le piu note sono:

Cereali e assimilati

Dolcificanti

Condimenti

Vi è una gran varietà di condimenti ottenuti anche con la combinazione dei condimenti principali:

Bevande

Vi sono particolari bevande che apportano nutrienti fondamentali.

Altri alimenti particolari

Zuppe

Le zuppe sono un'importante fonte di proteine, vitamine, sali minerali e alimenti fermentati come miso e tamari; gli ingredienti base sono verdure, alghe, cereali, legumi ed i condimenti usati sono tamari, miso, sale; il miso va sciolto nella zuppa a cottura ultimata. Le zuppe hanno la proprietà di contribuire a preparare il sistema digerente ai cibi che seguono.

Insalatini

Gli insalatini preparati durante tutto l'anno, hanno una forte azione digestiva e mantengono in buona salute la flora batterica intestinale grazie al processo di fermentazione controllato dal sale a cui vengono sottoposti, il quale li arricchisce in enzimi; si possono consumare tutto l'anno e il loro uso è indicato per un'alimentazione ricca di cereali poiché aiutano ad assimilare bene il cibo vegetale.

Vedi anche

Collegamenti esterni

See also: Cucina vegana, Acciaio, Acero, Acido, Acqua, Agar agar, Agricoltura biologica, Alghe, Alluminio, Amaranto (alimento)