Cubismo
right|150px|Georges Braque
Il Cubismo è un movimento artistico, originatosi in Francia, caratterizzato dalla tendenza a considerare un dipinto od una scultura come fatti plastici, indipendenti dall’imitazione diretta delle forme della natura.
Il termine nacque a Parigi, nel 1908, al Salone degli Indipendenti, quando Henri Matisse inventò questa parola guardando un quadro di Georges Braque.
Questo movimento rimase circoscritto alla Francia ed alla pittura: poco dopo sorgeva il Futurismo, che ne fu probabilmente ispirato, ma più per affinità che per imitazione, e che lo sviluppò in tutte le arti ed in tutta Europa.
Tuttavia il Cubismo non è stato completamente assorbito: molte espressioni della pittura tra il 1920 ed il 1940, l’astrattismo e la pittura metafisica sono piuttosto da ricollegarsi al Cubismo che al Futurismo.
Carattere fondamentale di questo movimento è un particolare “spirito di geometria” che induce il pittore a risolvere in volumi geometrici, piani o curvi, le sue immagini.
Esso reagiva direttamente all’Impressionismo accentuando il valore del volume su quello del colore, tenendo a cogliere le intime esigenze spaziali della cosa in sé, la sua geometrica essenza, ed ad esaltare sulla semplice impressione cromatica.
left|150px|Pablo Picasso
Grandi esponenti di questo movimento furono: Pablo Picasso, Braque ed André Derain, il teorico ne fu Guillaume Apollinaire che lo definì “arte di concezione” denunciando così lo sforzo, proprio del movimento, per giungere alla creazione attraverso un’analisi intellettuale dei vari motivi.
Questa analisi si rilevò ben presto così essenziale da diventare motivo a sé e da indurre l’Apollinaire a considerare i vari elementi geometrici della composizione come altrettante note musicali, così da formulare l’idea di una pittura assolutamente astratta, pura armonia di valori spaziali, genere del tutto nuovo e dotato di una sua individualità che lo distingueva dalla normale pittura.
Altri artisti che si ispirarono a questo movimento furono: Robert Delaunay, Fernand Léger, Jacques Villon, Juan Gris, Jacques Lipchitz, Liubov Popova, Francis Picabia, Louis Marcoussis, Jean Metzinger e Marie Vassilieff.
Al di fuori dalla pittura il Cubismo trova un eco letterario in quella ricerca di essenzialità propria del Novecento e di tutti i movimenti minori che ne derivano.
Allo stato puro ebbe invece solo pochi anni di vita e si concluse nelle scenografie del balletto russo.
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