Ctesibio

Ctesibio di Alessandria (attivo dal 285 AC al 222 AC) veniva considerato secondo soltanto ad Archimede come inventore e come matematico. La sua opera Sulla pneumatica sull'elasticità dell'aria, ora perduta, gli ha procurato il titolo di padre della pneumatica, in quanto a lui si devono il primo trattato scientifico sull'aria compressa e le sue utilizzazioni nelle pompe e perfino in un cannone. Questo suo trattato e tutte le sue altre opere non gli sopravvivono. Anche le Memorabilia citate da Ateneo di Naukratis, una compilazione dei risultati delle sua ricerca, sono perdute.

Ctesibio fu probabilmente il primo capo del "Museo di Alessandria". Sfortunatamente, molto poco si sa della sua vita e delle sue opere. Si dice (secondo Diogene Laerzio?) che abbia iniziato come barbiere, e che avesse costruito degli specchi regolabili tramite contrappesi. Inventò un organo ad acqua e fece delle migliorie all'orologio ad acqua, che teneva il tempo più accuratamente di qualsiasi altro orologio inventato fino al XVII secolo, quando il fisico olandese Christiaan Huygens mostrò come un pendolo poteva essere usato per regolare un orologio. A lui viene attribuito il principio del sifone.

Ai suoi tempi Ctesibio era miserabilmente povero, se diamo retta a Diogene Laerzio, che ci racconta come il generoso filosofo Arcesilao, "quando si era recato in visita a Ctesibio che era malato, vedendolo in grande sofferenza per i suoi bisogni, fece scivolare la sua borsa sotto il cuscino; e quando Ctesibio la trovò, Questo, disse, è il divertimento di Arcesilao. [1]

Della sua opera hanno successivamente scritto Vitruvio, Ateneo di Naukratis e Filone di Bisanzio che lo cita ripetutamente, aggungendo, con un sospiro quasi udibile, che che i primi meccanici avevano il vantaggio di essere sotto dei re che amavano la fama e sostenevano le arti. Egli viene menzionato anche da Proclo, il commentatore dell'opera di Euclide, e da Erone di Alessandria, l'ultimo degli ingegneri dell'antichità.

Collegamenti esterni

See also: Ctesibio, 222 AC, 285 AC, Alessandria, Archimede, Christiaan Huygens, Diogene Laerzio, Erone di Alessandria, Euclide, Marco Vitruvio Pollione