Crociata

Articoli della serie Crociate
Prima crociata
Crociata del popolo
Crociata tedesca del 1096
Crociata del 1101
Seconda crociata
Terza crociata
Quarta crociata
Crociata albigese
Crociata dei fanciulli
Quinta crociata
Sesta crociata
Settima crociata
Crociata dei pastori
Ottava crociata
Nona crociata
Crociate del Nord

Storicamente, le Crociate furono una serie di campagne militari, tipicamente sancite dal papato, che si svolsero dall'XI al XIII secolo. In origine, furono tentativi da parte della Chiesa Romana di riconquistare la Terra Santa ai Musulmani. Alcune vennero dirette contro altri Cristiani, come la quarta crociata contro Costantinopoli e la Crociata Albigense contro i Catari della Francia Meridionale.

In senso più ampio, il termine "crociata" può essere usato per indicare una qualsiasi guerra dichiarata per motivi religiosi (vedi guerra santa), o anche per alcune campagne religiose, ideologiche o sociali (ad esempio, "crociata contro l'aborto", "crociata contro il fumo").

La parola spagnola cruzada risale alla metà del XIII secolo, allorchè l'epoca di quelle che oggi chiamamo Crociate era praticamente conclusa. L'uso storiografico della parola Crociata fu affare della fine del XVIII secolo. Si può dire insomma che le Crociate sono un idealtipo storiografico moderno e non corrispondono affatto alla percezione di chi allora le visse.

In effetti, secondo alcuni storici (come Franco Cardini), l'intenzione dei civili senz'armi e dei soldati e cavalieri che li accompagnarono durante il viaggio della Prima crociata (1096-1099) doveva essere eminentemente pia e usuale all'epoca: il pellegrinaggio a Gerusalemme. Fu però un pellegrinaggio armato, anzitutto per motivi di sicurezza. Da oltre un secolo le orde nomadi turche che sciamando dall'Asia centrale si erano stabilite nel bacino mesopotamico e siriano, avevano sconvolto la vita delle popolazioni locali. Benchè condividessero la fede musulmana di molti autoctoni, i turchi governavano nell'assoluto arbitrio e non si erano fusi con la popolazione stanziale. Non avevano nemmeno appreso la lingua. Tra l'altro avevano preso a vessare le carovane di pellegrini cristiani d'oriente e d'occidente che da secoli si recavano a Gerusalemme in pellegrinaggio sui luoghi dove visse Cristo. Rapine, sequestri, uccisioni, stupri di gruppi di pellegrini divennero abituali, e questi iniziarono a viaggiare sotto la scorta di piccoli gruppi armati. Sotto la sovranità araba dei primi secoli, invece, non si erano verificati incidenti di sorta, a parte sotto il sovrano d'Egitto Al-Hakim (inizio XI secolo). Quando Papa Urbano II indisse un pellegrinaggio armato al concilio di Clermont (1095) nessuno pronunciò la parola crociata. Lo scopo, garantito da Dio (Deus lo vult, Dio lo vuole) era l'arrivo di una massa mai vista prima di pellegrini nei luoghi santi della Cristianità. Molti ritengono tuttavia che l'uso della forza militare fu uno strumento preventivato sin dall'inizio.

Fu solo con la Seconda crociata (1135), causata dalla caduta di Antiochia, che il fine bellico divenne esplicito. San Bernardo di Chiaravalle teorizzò, in risposta alla difficoltà per un cristiano di conciliare la guerra non difensiva con la parola di Dio, la teoria del malicidio: chi uccide un uomo intrinsecamente cattivo, quale è chi si oppone a Cristo, non uccide in realtà un uomo, ma il male che è in lui; dunque egli non è un omicida bensì un malicida. Questa episodica giustificazione, in risposta a un espresso quesito dei cavalieri Templari, non assunse tuttavia il carattere di giustificazione generalizzata di quella che fu, in effetti, una campagna per la ripresa di Antiochia.

Voci correlate

See also: Crociata, 1095, 1096, 1099, 1135, Antiochia, Asia, Catari, Chiesa Cattolica Romana